Juve-Fiorentina 2-1: Higuain segna al debutto e decide. Allegri, buona la prima
Apre Khedira sul finire del primo tempo, nella ripresa Kalinic illude Sousa: la risolve l'argentino arrivato dal Napoli
"Una palla un gol". Gonzalo Higuain è molto
più di questo. Il suo senso del gol va oltre al dibattito sul peso.
L'argentino non sarà attualmente pronto per la copertina di un Magazine
sul Fitness, ma ci mette 9’ per segnare il primo gol bianconero. Alla
prima palla toccata. Lui che all’esordio non segna mai, dicevano. Ma il
2-1 con cui la Juventus batte la Fiorentina e conquista la prima
vittoria stagionale nasconde segnali preoccupanti per la concorrenza.
Di sicuro c'è un concorso di colpa viola nel dominio della Juventus, ma
la qualità bianconera, orfana inizialmente di Pjanic e Higuain, scende
sulla partita minuto dopo minuto. A gocce costanti, modello fronte di
Vincenzo Nibali mentre scala lo Zoncolan. Allegri a fine partita si
lagnerà certamente per i troppi gol sbagliati: l’1-0 con cui si chiudono
i primi 45’ non è un inno alla concretezza della Juve. Che infatti,
preso gol sull’unica iniziativa Viola, deve affidarsi alla gemma del
Pipita per evitare un pari che sarebbe oggettivamente ingiusto.
Il Conte Max sceglie Lemina play e le due locomotive brasiliane sulle
fasce. Dybala arretra più spesso del solito a raccordare, per dare
l’imprevedibilità che il francese non può dare. Ma è l’approccio della
Juve a impressionare, opposto a quello mediocre della prima di un anno
fa con l’Udinese. Squadra alta, i due brasiliani che vivono sulla
trequarti e la Fiorentina che non riesce a stare dietro ai bianconeri.
Sia fisicamente che sul piano della qualità. Il tremebondo Tatarusanu
regala subito palla a Khedira, che alza da due passi. Massa e
l’addizionale non giudicano il tocco col braccio di Astori volontario:
niente rigore. Alves regala qualità a destra, Khedira va a ritmi
precampionato ma ha un’intelligenza calcistica che andrebbe dichiarata
alla dogana da quanto è ingombrante. La sblocca proprio il tedesco di
testa, su insospettabile pennellata mancina di Chiellini. Il primo tempo
Viola è rock, ma nel senso che ricorda un duo musicale, gli Zero
Assoluto. Zero tiri in porta. Zero angoli. Zero iniziative. Il nulla.
La Juventus cala dopo 45’ super. E’ difficile vedere le squadre di
Allegri dominare per 90’, a maggior ragione il 20 agosto. I bianconeri
gestiscono, mentre Sousa inserisce Tello per un decoroso Federico Chiesa
con Bernardeschi che va centrale. Il pareggio della Fiorentina,
piuttosto inatteso, nasce da una doppia sciocchezza di un fin lì
positivo Alex Sandro. L’ex Porto va prima a vuoto su Tello: da lì nasce
il corner battuto da Ilicic per la testa di Kalinic, che salta in testa
ancora al brasiliano e beffa Buffon.
Bel problema per Allegri: la Juve non sembra avere più molta benzina. Il
Pipita però, pur senza l’addominale tartarugato da mostrare ai tifosi,
avrà sempre un rapporto gemellare col gol. Asamoah (tra i migliori in
campo) pesca ancora Khedira in mezzo all’area. E sulla conclusione
sporcata del tedesco il Pipita gioca a “Ok il posto è giusto” come solo
gli eletti del gol sanno fare. Tocco di sinistro, gol, partita e
incontro.
E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus data da eurosport.it:
Gianluigi Buffon 6: Sul gol non ha colpe. Non è chiamato ad altri interventi.
Andrea Barzagli 6: Preciso e sicuro nel primo
tempo, come al solito. Ammonito per un intervento duro su Bernardeschi,
nella ripresa risulta molto meno brillante.
Leonardo Bonucci 6,5: Solito leader. A volte pecca nel lancio, ma in chiusura non ne sbaglia una.
Giorgio Chiellini 6,5: Il cross per Khedira, i
consueti anticipi. Ferma due volte Kalinic in campo aperto. Pare già in
grande condizione. Nel secondo tempo anche lui diminuisce l’intensità.
Dani Alves 6,5: Parte piano, poi inizia a
duettare con Dybala e strappa applausi. Gioca 102 palloni, più di
chiunque in campo. La classe resta, nonostante la condizione fisica non
sia più quella di un tempo.
Sami Khedira 7: Sbaglia un gol in avvio, si rifà
con gli interessi grazie ad un inserimento aereo perfetto. Presente
anche nella seconda rete. Giocherà solo 20 partite all’anno, ma in tutte
e 20 la qualità è elevatissima. (Dall’88’ Hernanes S.V.).
Mario Lemina 7: In regia al posto di Pjanic.Magari non con la stessa qualità, ma con tanta sostanza. Recupera sette
palloni, impegna due volte Tatarusanu, si esibisce in un paio di volate
alla Pogba.Promosso alla grande.
Kwadwo Asamoah 7,5: Migliore in campo. In
forma, tonico, volenteroso. Si muove e si propone, come nell’azione che
porta al gol di Higuain. Valore aggiunto.
Alex Sandro 5,5: Un martello in fase di spinta, ma due fesserie consecutive regalano il pareggio alla Fiorentina.Perde Kalinic sul corner dell’1-1. Errore grave.
Mario Mandzukic 6: Preferito a Higuain, si danna per la squadra e per aprire spazi a Dybala. Di testa svetta, ma è impreciso. Esce acciaccato. (Dal 66’ Gonzalo Higuain 7: Entra e dopo 9 minuti e al terzo pallone giocato segna il suo primo gol con la Juventus. Se questo è il biglietto da visita…)
Paulo Dybala 7: Domina, incanta, illumina nel primo tempo. Alla Messi,come un regista arretrato, calamita ogni azione d’attacco bianconera.
Due volte vicino al gol per questione di centimetri. Poi cala
leggermente nella ripresa, ma continua a dare evidenti segnali. (Dal 85’ Evra S.V.).

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