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domenica 16 aprile 2017

Pescara-Juventus

Pescara-Juventus 0-2: decide la doppietta di Higuain

Due gol del Pipita nel primo tempo, ispirati da Cuadrado a Mandzukic. Dybala esce dopo un colpo alla caviglia


E' arrivato il gol numero 200 da quando gioca in Europa per Gonzalo Higuain e subito dopo anche il 201: il Pipita ha scelto il modo migliore, la doppietta, per prepararsi alla sfida del Camp Nou. Ma soprattutto è arrivato il pareggio della Roma in casa con l'Atalanta, che innalza la Juventus a +8 sulla seconda in classifica. Se non ci fosse stato l'infortunio di Dybala sarebbe stato il pomeriggio perfetto per la Signora: successo in trasferta sul Pescara per 2-0 e allungo sulla diretta inseguitrice. Quella caviglia dolorante di Paulo però tiene in apprensione i tifosi in vista del ritorno dei quarti di Champions League. 
In attesa di capire meglio che cosa ha La Joya, è giusto godersi una vittoria molto importante, contro una squadra che Allegri temeva molto. Per questo il tecnico limita il turnover alla difesa e a mezzo centrocampo: ne cambia sei (portiere compreso) ma conferma i fantastici cinque, compreso Cuadrado che era dato in ballottaggio con Lemina alla vigilia. Il colombiano si dimostrerà indispensabile, perché è da un suo tiro che nasce il gol sblocca partita. Zeman non cambia lo spartito del suo 4-3-3, con Caprari, Brugman e Memushaj davanti, che per una ventina di minuti regge l'urto dell'armata bianconera. La partita è tosta e il caldo non aiuta. Il Pescara corre, pressa e picchia. Non a caso il primo giallo arriva dopo 3 minuti (Muntari per fallo su Dybala). La prima palla gol invece la confeziona Higuain per Mandzukic, murato da Fiorillo. Per il vantaggio bisogna aspettare il 23': azione personale di Cuadrado che va al tiro, sulla respinta di Fiorillo c'è il Pipita. Gonzalo è motivato, sfiora il raddoppio con il destro; Mandzukic invece si mangia un gol facile facile su suggerimento di Cuadrado ma poi si fa perdonare con una testata-assist per il 2-0 di Higuain (43'), che indirizza la sfera con la punta del piede.  
Il Pescara parte arrembante: tiro di Brugman alla prima azione, parato da Neto, poi costruisce ma si perde davanti alla porta avversaria. Però continua a menare anche nella ripresa e Dybala ne fa le spese: un brutto fallo di Muntari (già ammonito e graziato dal permissivo Di Bello) lo costringe a lasciare il campo a Sturaro dopo 8 minuti, dolorante alla caviglia destra e preoccupato, visto che mercoledì c'è la delicata gara di Champions con il Barcellona. Senza l'argentino Allegri passa al 4-3-3 e Sturaro dopo pochi minuti ha l'occasione del 3-0. La Juve nel secondo tempo fa il minimo indispensabile, il Pescara continua a lottare ma fa molto poco sotto porta: solo un tiro di Biraghi nel finale, parato da Neto. Così la Signora al fischio finale dell'Olimpico può festeggiare. 
E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:
Norberto Neto 6: Preciso, anche se “sicurezza” non è esattamente il concetto che trasmette quando viene chiamato in causa.
Stephan Lichtsteiner 6: Partita onesta di controllo, niente più.
Andrea Barzagli 6,5: Un intervento fondamentale nel primo tempo, ancora sullo 0-0, che blocca il passaggio diretto a un Bruno davanti alla porta.
Daniele Rugani 7: Oggi fa il Bonucci, toccando più palloni di chiunque altro ma soprattutto partendo sicuro già dal primo minuto, quando il resto della squadra invece sembrava già con la testa al Camp Nou. Migliore in campo insieme ad Higuain.
Kwadwo Asamoah 6,5: Si conferma una validissima alternativa ormai in questo ruolo di terzino basso. Jolly vero. 
Miralem Pjanic 6: Parte talmente assonnato che dopo 5 minuti Allegri manda a scaldare Sturaro e Rincon dalla disperazione. Poi si riprende leggermente, ma niente di trascendentale oggi a Pescara… Anzi. Dal 46’ Thomas Rincon 6: Impatto così così con la partita. Ma di fatto la Juve nella ripresa non fa nulla per farsi notare.
Claudio Marchisio 6: Mette un po’ d’ordine a una Juve partita a giri davvero troppo bassi. Ma Pescara non è la partita dove sprecare forze e per Marchisio è un pomeriggio di semi-sonnolenza.
Juan Cuadrado 6,5: Per 20 minuti è probabilmente il peggiore, poi però fa un guizzo dei suoi e la Juve sblocca la gara. Che vuoi dargli se non il classico sei e mezzo? Dall’87’ Mario Lemina s.v. 
Paulo Dybala 6: I ritmi e le giocate non sono certo quelle di martedì sera, ma alla Juventus oggi non serviva certo una prestazione del genere. Un paio di lampi ma soprattutto le stecche di Muntari che costano carissime. Juve in ansia per una partita dove di fatto, probabilmente, lo si poteva davvero risparmiare. Dal 54’ Stefano Sturaro 6,5: Impatto giusto con la gara. Entra con la consueta grinta e senza fare complimenti, sia questo il Bayern Monaco o il Pescara di turno. Atteggiamento giusto.
Mario Mandzukic 6,5: Parecchio nervoso, ma alla fine ormai perfettamente calato in un ruolo che lo vede sbagliare gol sotto porta ma fornire assist perfetti a Higuain. Il nuovo Mandzukic è meno bomber e più uomo squadra. Anzi, “il più” uomo squadra.
Gonzalo Higuain 7: Al posto giusto nel momento giusto. Che è poi quel che più conta in questo tipo di partite. Una presenza.



 

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