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giovedì 8 marzo 2018

Tottenham-Juventus

Champions, Tottenham-Juve 1-2: Higuain e Dybala ribaltano tutto in 3'

Rimonta da sogno per i bianconeri, che conquistano Wembley e quarti di finale dopo il vantaggio di Son nel primo tempo

Quando hai l'HD ti bastano pochi minuti per accendere la Champions League: Higuain e Dybala fanno tutto in tre minuti e portano in paradiso la Signora quando pareva destinata all'eliminazione. La Juve cade nel primo tempo ma si rialza grazie al duo argentino nel secondo tempo e vola ai quarti di Champions League, nonostante il 2-2 dell'andata. Un'impresa nel tempio del calcio inglese: Wembley alla fine diventa una bolgia bianconera, tanta è la gioia dei tifosi arrivati fino a Londra. Mai dare per morta la Juventus, che ne sa una più degli Spurs.

Allegri prova a giocarsi l'all in mettendo in campo tutti gli attaccanti che ha (Cuadrado e Bernardeschi lungodegenti, Mandzukic forfeit alla vigilia per un affaticamento al flessore sinistro): Douglas Costa con Dybala e Higuain, recuperato in extremis dopo il problema alla caviglia, e Barzagli con Chiellini e Benatia per cercare di blindare la difesa. Il bianconero, migliore in campo a Roma con la Lazio, soffre però parecchio la vivacità di Son sulla fascia sinistra. Ed è da lì che arrivano le azioni più pericolose e anche il gol: 39', Barzagli salva su Kane ma il pallone torna sui piedi di Trippier, che serve l'assist per il colpo del k.o. del migliore in campo, Son. Bravo e fortunato: colpisce male col destro, la palla va sul sinistro, si alza ed entra, mentre Buffon scivola. Prima di allora la Juventus aveva fatto zero tiri (il primo e unico del primo tempo, ma fuori, sarà di Pjanic qualche minuto dopo il vantaggio). Troppo ferma e poco propositiva, incapace di inventare qualcosa che spaventi gli Spurs. L'unico che ha il cambio di passo è Douglas Costa, con Buffon migliore in campo, costretto alla doppia super parata, sempre su Son. Molto dubbio il fallo in area di rigore di Vertonghen su Douglas Costa (17'), per cui i bianconeri protestano parecchio: l'intervento in tackle è irregolare, ci stava il penalty, l'arbitro lascia giocare.

Nella ripresa Allegri prova a muovere qualcosa con quello che ha in panchina (pochino, viste le assenze): dentro Lichtsteiner e Asamoah per Barzagli e Matuidi, con Alex Sandro che diventa un attaccante aggiunto. La mossa funziona, perché Lichtsteiner fa partire l'azione dell'1-0 e Higuain magicamente si scuote dal torpore. Il Pipita prima segna (19') su sponda di testa di Khedira dopo cross del terzino svizzero, poi lancia Dybala per il 2-1 (22'): il numero dieci scatta sul filo del fuorigioco, si porta avanti il pallone e poi segna con il piede preferito, il sinistro. Poco dopo i bianconeri hanno un'altra occasione con Higuain, che cerca Douglas Costa. Il Tottenham accusa il colpo: è frastornato e Pochettino cerca energie fresche con Lamela. L'ultimo quarto d'ora è un assedio degli Spurs: Chiellini è l'uomo della provvidenza su un cross insidioso del neo entrato, poi altra deviazione miracolosa di Khedira su Eriksen. Altri brividi su un tiro di Son che sfiora il palo. Niente in confronto agli ultimi minuti, quando prima il palo e poi Barzagli, che respinge quasi sulla linea un colpo di testa di Kane, salvano la Juventus. Finale col batticuore, che però vale un altro step verso la finale di Kiev. Il sogno Champions continua.

E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:

Gianluigi Buffon 6,5: Nella prima parte di gara è costretto ad un grandissimo lavoro. Non può far nulla sul gol di Son, il sudcoreano sbaglia piede e beffa tutta la difesa juventina. Dà sicurezza e guida la difesa nel secondo tempo.
Andrea Barzagli 5: Da terzino destro non ne azzecca una. Son lo salta ad ogni affondo, meglio da centrale che sulla fascia. A suo modo è decisivo, con il salvataggio sulla linea dopo il palo colpito da Kane.
Medhi Benatia 5: Nel momento di confusione della Juventus, anche lui fatica a giocare con ordine in area di rigore. Si becca anche un giallo decisivo, salterà l’andata dei quarti di finale. (dal 61’ Stephan Lichtsteiner 6,5: Il suo ingresso cambia l’inerzia della partita. La Juventus comincia a giocare anche sulla destra. Dai suoi piedi parte l’azione dell’1-1).
Giorgio Chiellini 6,5: Primo tempo da incubo, con Kane che non gli lascia il tempo di respirare. In avvio di ripresa non sembrano esserci dei miglioramenti visto l’immediato giallo, ma cresce col passare dei minuti. Bravo a gestire il finale in marcatura su Kane.
Alex Sandro 5,5: La Juventus non sfonda sulla sinistra, il brasiliano non convince appieno né in fase difensiva né in fase offensiva.
Sami Khedira 6: Fatica in mezzo al campo, e non riesce a chiudere sulle trame del Tottenham. Il tedesco è comunque decisivo con la sponda per Higuain che regala alla Juventus il momentaneo pareggio.
Miralem Pjanic 5: Bocciato il Pjanic di questa sera. Non riesce a dettare i ritmi a centrocampo e fatica a trovare gli spazi sul pressing del Tottenham.
Blaise Matuidi 6: Cerca di contenere la voglia del Tottenham, ma anche lui fatica. Bravissimo a chiudere su Kane nel primo tempo, quando gli Spurs potevano già chiudere il match. (dal 60’ Kwadwo Asamoah 6: Entra per dare una mano ad Alex Sandro sulla fascia. Molta fisicità che non fa male nel finale di gara).
Paulo Dybala 7: Nel primo tempo è un fantasma, ma segna il gol qualificazione con un eccellente inserimento sul servizio di Higuain. Bravo anche nel finale a guadagnare secondi preziosi.
Gonzalo Higuain 8: Tocca pochi palloni nel primo tempo, lui si muove poco e i compagni faticano a trovarlo. Nella ripresa è lui a guidare la rimonta dei bianconeri. Gol da bomber d’area a firmare l’1-1, poi l’assist magico a Dybala che sorpassa. (dall’83’ Stefano Sturaro 6: Buon impatto alla gara per lui. Si mette in marcatura su Eriksen, per poco non segna anche il gol del 3-1).
Douglas Costa 7,5: L’unico, o comunque uno dei pochi, ad impegnarsi seriamente nel primo tempo. Va avanti e indietro sulla fascia che è un piacere, a mettere in seria difficoltà Davies e Vertonghen. Viene steso dal difensore belga, ma l’arbitro fa finta di niente.

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