Simply 6

venerdì 5 febbraio 2016

Juventus-Genoa

Il 13 si festeggia sempre, anche ora che il Totocalcio è roba vintage, e che il Napoli continua a vincere: non brilla la Juventus contro il Genoa, non brillano Dybala e Morata, i rossoblù ci mettono cuore, grinta e poco altro, e perdono 1-0 su autogol. Una partita con tre soli calci d’angolo – tutti per i padroni di casa – ma tanto basta per la 13esima vittoria consecutiva di una Juventus che migliora così il suo record, ottenuto con Conte in panchina, e resta a -2 dalla vetta della classifica.
E ora le pagelle dei singoli giocatori date da eurosport.com:
Gianluigi Buffon s.v.:  Un tiro in porta  di Cerci  in 95 minuti. Non giudicabile.
 Martin Casares 6: Nulla da dire dal punto di vista della prestazione. Se dovessimo invece dare un voto alla sue (s)fortune fisiche, sarebbe un 3. Piove sempre sul bagnato. Sfortunato. Per davveri.Dal 63° Daniele Rugani 6: Entra e si limita al prosieguo della tranquilla gestione bianconera.
 Leonardo Bonucci 6: Serata di ordinaria amministrazione.
Andrea Barzagli 6,5: Gioca dove serve – in questo caso a sinistra, per favorire Caceres – e lo fa come al solito senza alcun problema. Un paio di uscite nel finale riescono poi nell’impresa di risvegliare un sonnolento stadio.
Juan Cuadrado 7: Difficile pescare qualcuno fuori dalla mediocrità collettiva della partita, se non il colombiano, appunto. Ormai adattato alle due fasi strappa applausi quando brucia Izzo e costruisce il gol, ma anche quando in ripiegamento entra in tackle difensivo per buttarla in fallo laterale.
Simone Padoin 6: Non è Khedira e si vede, ma questo non significa che sbagli il suo compitino. Anzi, è scolastico come sempre nel concluderlo con assoluta dignità.
Claudio Marchisio 6: Stasera non gira al meglio e guarda caso non lo fa nemmeno la Juve. Nel primo tempo in particolare, poi, soffre non poco nella lettura della posizione di Ntcham.
Paul Pogba 6: Anche il francese in una serata di pausa. Un paio di splendide verticalizzazioni, ma poi poco altro.
Patrice Evra 6:  Bloccato prima dell’intervallo da problemi intestinali, anche lui si era visto ben poco. Dal 40’ Alex Sandro 6 – Spinge meno del solito… ma è tutta la Juve a girare sotto ritmo.
Paulo Dybala 6,5:  Anche in una serata dove attorno succede ben poco, il lampo di classe, il cambio di passo e la giocata arrivano dall’argentino. Una certezza.
Alvaro Morata 6:  Allegri lo richiama fino al gol del vantaggio per la poca attenzione alle sue richieste tattiche. Un passetto indietro rispetto alle ultime due uscite. Ma visto il risultato finale poco importa. Dal 52’ Simone Zaza 4,5: Con Mandzukic alle prese con i suoi guai fisici e con la Juve in task-force, questo dovrebbe essere il suo momento. E invece Zaza lo legge con ben poca lucidità. Un clamoroso gol ‘pappato’ sul primo pallone giocato e un intervento stupido al 91’ che gli costa il rosso diretto. Provvedimento eccessivo? Probabilmente sì. Ma certamente evitabile.

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