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venerdì 13 maggio 2016

Hellas Verona-Juventus

Nella 37a giornata di Serie A, il Verona batte 2-1 la Juventus e ferma una striscia bianconera di 26 gare senza sconfitte (l'ultimo ko il 28 ottobre per 1-0 contro il Sassuolo). Nel giorno dell'addio al calcio, Luca Toni prima prende un palo e poi sblocca la gara con un pregevole cucchiaio su calcio di rigore (43'), concesso per un fallo di Alex Sandro su Pisano. Nella ripresa Viviani (10') trova il raddoppio. Al 49' rigore di Dybala.
 L'Hellas è già retrocesso e la Juve è già campione d'Italia, ma al Bentegodi sarà comunque una serata di grandi emozioni per l'ultimo match da professionista di Luca Toni, 305 gol con i club, 16 con la Nazionale con cui si è laureato campione del mondo nel 2006. Prima del fischio d'inizio il presidente Setti ha premiato il bomber, ricoperto di applausi dai tifosi e dai calciatori della Juve. I veneti vogliono salutare con una bella prestazione gli oltre 25 mila spettatori accorsi allo stadio, un pubblico esemplare che ha sempre incitato Toni e compagni nonostante una stagione da dimenticare. L'attaccante è l'unica punta del 4-2-3-1 di Delneri. La formazione ad Allegri questa volta gliela fa il Giudice Sportivo, con le squalifiche di Hernanes, Pogba, Mandzukic e Lichtsteiner, che si aggiungono agli infortunati Caceres, Marchisio, Morata e Khedira. In porta c'è Neto, in attacco l'inedito tandem Zaza-Dybala. Si rivede in panchina Chiellini.
E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus data da eurosport.it:
Neto 6: In campo per scelta di Allegri, prende due gol su cui proprio non può far nulla. Bravo a dire di no a Ionita e a evitare un passivo ancora più pesante.
Andrea Barzagli 6: In campo per la 150esima volta in maglia bianconera, viene messo un po' in difficoltà dagli inserimenti a sorpesa di Siligardi ma rimedia col senso della posizione. Lascia il campo nella ripresa (dal 72' Giorgio Chiellini s.v.)
Leonardo Bonucci 5,5: Gli tocca proprio Toni, e sono dolori: dopo un avvio tranquillo la situazione gli sfugge di mano, perché il centravanti del Verona sulle palle alte non si batte. Poco preciso nei suoi lanci da regista.
Daniele Rugani 6: Se la cava tutto sommato con tranquillità, prendendosi anche qualche iniziativa palla al piede. Il gol del raddoppio di Viviani arriva però nella zona lasciata scoperta dall'ex empolese. 
 Juan Cuadrado 6: Stavolta incide poco. Con Emanuelson e i rientri di Siligardi ha tante difficoltà, anche se dopo l'intervallo crea molto più rispetto ai primi 45 minuti.
Stefano Sturaro 5,5: In tandem con Cuadrado prova a fungere da elemento sorpresa inserendosi tra le maglie della difesa veronese. In generale non incanta (dal 62' Roberto Pereyra 5,5: Schierato da mezzala nell'ultima parte di gara, conferma ancora una volta di vivere una stagione particolare, entrando poco nelle azioni bianconere)
Mario Lemina 5: Spento. Sempre marcato e senza la personalità adatta per andarsi a prendere il pallone in situazioni difficili, dà uno scarsissimo apporto alla manovra della Juventus.
Kwadwo Asamoah 5,5: In difficoltà quando deve rincorrere, più di quando ha la palla tra i piedi. Bello l'assist che porta Zaza a colpire il palo (dal 71' Simone Padoin s.v.
 Alex Sandro 4,5: L'azione si snoda pochissimo dalla sua parte, e così il brasiliano deve pensare quasi solamente a tenere la posizione. Troppo irruente nell'azione che regala il rigore al Verona, completa una serataccia con l'espulsione.
Paulo Dybala 6: Vive di lampi isolati: troppo spesso porta troppo il pallone, altre volte regala la scossa all'attacco. Pericoloso su punizione, firma il gol della bandiera.
Simone Zaza 6,5: Ha una voglia matta di regalare buoni spunti ad Allegri (e a Conte). Battaglia con Helander per tutta la gara, mettendoci tanto impegno e venendo fermato solo dal palo e dalla bandierina dell'assistente.

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