L'Hellas è già retrocesso e la Juve è già campione d'Italia, ma al Bentegodi sarà comunque una serata di grandi emozioni per l'ultimo match da professionista di Luca Toni, 305 gol con i club, 16 con la Nazionale con cui si è laureato campione del mondo nel 2006. Prima del fischio d'inizio il presidente Setti ha premiato il bomber, ricoperto di applausi dai tifosi e dai calciatori della Juve. I veneti vogliono salutare con una bella prestazione gli oltre 25 mila spettatori accorsi allo stadio, un pubblico esemplare che ha sempre incitato Toni e compagni nonostante una stagione da dimenticare. L'attaccante è l'unica punta del 4-2-3-1 di Delneri. La formazione ad Allegri questa volta gliela fa il Giudice Sportivo, con le squalifiche di Hernanes, Pogba, Mandzukic e Lichtsteiner, che si aggiungono agli infortunati Caceres, Marchisio, Morata e Khedira. In porta c'è Neto, in attacco l'inedito tandem Zaza-Dybala. Si rivede in panchina Chiellini.
E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus data da eurosport.it:
Neto 6: In campo per scelta di Allegri, prende due
gol su cui proprio non può far nulla. Bravo a dire di no a Ionita e a
evitare un passivo ancora più pesante.
Andrea Barzagli 6: In campo per la 150esima volta
in maglia bianconera, viene messo un po' in difficoltà dagli inserimenti
a sorpesa di Siligardi ma rimedia col senso della posizione. Lascia il
campo nella ripresa (dal 72' Giorgio Chiellini s.v.)
Leonardo Bonucci 5,5: Gli tocca proprio Toni, e
sono dolori: dopo un avvio tranquillo la situazione gli sfugge di mano,
perché il centravanti del Verona sulle palle alte non si batte. Poco
preciso nei suoi lanci da regista.
Daniele Rugani 6: Se la cava tutto sommato
con tranquillità, prendendosi anche qualche iniziativa palla al piede.
Il gol del raddoppio di Viviani arriva però nella zona lasciata scoperta
dall'ex empolese.
Juan Cuadrado 6: Stavolta incide poco. Con
Emanuelson e i rientri di Siligardi ha tante difficoltà, anche se dopo
l'intervallo crea molto più rispetto ai primi 45 minuti.
Stefano Sturaro 5,5: In tandem con Cuadrado prova a
fungere da elemento sorpresa inserendosi tra le maglie della difesa
veronese. In generale non incanta (dal 62' Roberto Pereyra 5,5:
Schierato da mezzala nell'ultima parte di gara, conferma ancora una
volta di vivere una stagione particolare, entrando poco nelle azioni
bianconere)
Mario Lemina 5: Spento. Sempre marcato e
senza la personalità adatta per andarsi a prendere il pallone in
situazioni difficili, dà uno scarsissimo apporto alla manovra della
Juventus.
Kwadwo Asamoah 5,5: In difficoltà quando deve rincorrere, più di quando ha la palla tra i piedi. Bello l'assist che porta Zaza a colpire il palo (dal 71' Simone Padoin s.v.)
Alex Sandro 4,5: L'azione si snoda
pochissimo dalla sua parte, e così il brasiliano deve pensare quasi
solamente a tenere la posizione. Troppo irruente nell'azione che regala
il rigore al Verona, completa una serataccia con l'espulsione.
Paulo Dybala 6: Vive di lampi isolati:
troppo spesso porta troppo il pallone, altre volte regala la scossa
all'attacco. Pericoloso su punizione, firma il gol della bandiera.
Simone Zaza 6,5: Ha una voglia matta di regalare buoni spunti ad Allegri (e a Conte).
Battaglia con Helander per tutta la gara, mettendoci tanto impegno e
venendo fermato solo dal palo e dalla bandierina dell'assistente.

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