Il tempo è sempre galantuomo, ma questa è una Juve di mostri. Allegri tiene a riposo Dybala e Barzagli, ma limita il turnover e vara una Juve “aggressiva” con Cuadrado e Alex Sandro sulle fasce più Mandzukic-Morata in attacco. E poi c’è Paul Pogba, che si diverte ad inventare colpi ad effetto e dopo 7’ sfiora un gol da urlo sul perfetto lancio di Bonucci (per altro in versione baffo nel giorno del suo 29° compleanno). I bianconeri ci provano al 15’ con il colpo di testa di Morata fuori di poco (bel cross di Alex Sandro), ma poi vengono aggrovigliati dal 5-3-2 del Carpi. Che sospinto da 1500 tifosi cerca insperati punti salvezza e riesce a congelare lo 0-0 con i ritmi lenti e una difesa ad oltranza.
Lo spumante di lunedì a Vinovo e l’orario della sfida fanno il resto, ma il banchetto scudetto allo Stadium non viene rovinato solo perché Buffon al 21’ ci mette del suo per deviare con i piedi il diagonale di Verdi, mentre subito dopo il tiro di Suagher è fuori di poco. La Juve domina nel possesso palla, ma riesce a sbloccarla solo alla fine del primo tempo con la botta fuori area di Hernanes: il portiere Belec non è impeccabile e l’1-0 può far scattare la prima capriola celebrativa del “Profeta” in bianconero. Hernanes non segnava da un anno (10 maggio 2015, Inter-Lazio 2-1) ed è il 15° marcatore in campionato della squadra di Allegri.
Nella ripresa lo spettacolo è più sugli spalti con la “ola” e i cori celebrativi dei tifosi per il quinto tricolore, visto che in campo la Juve si limita a controllare le ripartenze del Carpi e a fare accademia. Buffon prova brividi al 31’ per il siluro del neo entrato che sfiora il palo alla sua destra, ma l’imbattibilità casalinga (11 partite di fila senza prendere gol, un altro record per questa Juve) è salva e subito dopo arriva il sigillo della 14° vittoria consecutiva allo Stadium. Ci pensa Pogba a pennellare dalla destra il cross che Zaza spedisce di testa in rete. Confermandosi così come uno dei bomber più prolifici per minuti giocati: un gol ogni 111’ in campionato. Anche così si vincono gli scudetti.
E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus data da eurosport.it:
Gianluigi Buffon 7:
Decisivo anche quest’oggi nel parare su Verdi lanciato a rete. Per lui
un ulteriore record, 10 partite consecutive casalinghe senza subire gol
in campionato.
Daniele Rugani 6: Non soffre mai su Gagliolo, qualche difficoltà in più quando prova ad inserirsi Martinho.Peccato per il giallo.
Leonardo Bonucci 6,5:
Partita sufficiente, anche se non ha un gran lavoro da fare. Spesso e
volentieri prova ad inserirsi nell’area avversaria ma non riesce a
segnare. Fantastico il lancio per Pogba in avvio di gara.
Patrice Evra 6,5:
Avvio non brillantissimo visto il cambio di posizione. Una volta prese
le misure però gioca con ordine e attenzione sbarrando la strada a
chiunque.
Juan Cuadrado 5,5:
Allegri punta sul 3-5-2 per avere quel qualcosa in più dalla fascia ma
il colombiano non lo si vede quasi mai spingere sulla destra. (dal 74′ Stephan Lichtsteiner 6: Ravviva la partita nel finale, dando più verve alla fascia destra ma si becca un giallo inutile nel recupero).
Paul Pogba 7: L’unico
che gioca con costanza per gli interi 90 minuti. Più volte agisce da
esterno sulla destra, a volte importante in pressing. Sfiora il gol in
avvio di gara, suo l’assist del 2-0 nel finale. Peccato per il giallo
nel recupero e la relativa squalifica, avrebbe meritato anche un mezzo
punto in più.
Anderson Hernanes 6,5:
Va a fase alterne. La Juventus gioca a ritmi bassi e il brasiliano non
riesce mai a far cambiare marcia al centrocampo bianconero, ha il merito
però di realizzare il gol del vantaggio, trovando così la prima gioia
con la maglia della Juventus.
Kwadwo Asamoah 6: E’
piacevole ritrovarlo in campo ma non è ancora il miglior Asamoah visto
all’Udinese. I tifosi della Juve sperano di vederlo finalmente a pieno
regime nella prossima stagione. (dall’85’ Stefano Sturaro sv: Pochi palloni toccati nel finale).
Alex Sandro 6,5: Non
riesce ad essere mai costante sulla fascia ma ha dei momenti importanti
nella gara dove anche in tre non riescono a trattenerlo. Ha ancora ampi
margini di crescita.
Alvaro Morata 6: Cerca
spazi in area di rigore ma nel primo tempo il Carpi si difende bene.
Stoppato da un infortunio alla caviglia, lascia il campo all’intervallo.
(dal 46′ Simone Zaza 7: Migliora, per quanto possibile, la sua media gol. Entra ad inizio ripresa e segna il gol che chiude il match. Meglio di così).
Mario Mandzukic 6,5:
Lotta come un pazzo su tutto il fronte d’attacco. Vuole il gol e ci
prova in tutti i modi, poi lo si vede anche difendere su Sabelli nella
propria area di rigore. Uno spettacolo. Altro che fallimento in Germania
come ha riferito qualche esperto; averne di campioni come lui…

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