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venerdì 24 giugno 2016

Italia-Irlanda

Euro 2016, Italia-Irlanda 0-1: decide Brady, anche i verdi agli ottavi

Un colpo di testa all'85' regala agli uomini di O'Neill la qualificazione alla seconda fase con gli azzurri e il Belgio: prima sconfitta per Conte in una gara ufficiale, ma non fa male

 Che cuore, l’Irlanda. E che brutta, questa Italia. Per fortuna, la prima sconfitta dell’era Conte in una gara ufficiale è una caduta che non provoca traumi: eravamo già qualificati, primi nel girone E di Euro 2016, con un avversario già certo per gli ottavi di Parigi. Però il c.t. azzurro aveva chiesto di evitare brutte figure. E questa, se non lo è, diciamo che ci va vicino. Ventidue anni dopo lo sgambetto al Mondiale americano, l’Irlanda torna a batterci in un match con punti in palio: lì arrivammo in finale, qui chissà.

 TURN OVER MASSICCIO: Otto cambi rispetto alla partita con la Svezia. E in effetti non è la stessa Italia. Se già a Tolosa gli azzurri erano stati assai meno sfavillanti che a Lione, la versione della Nazionale che si esibisce a Lilla è ancora un gradino sotto. Del resto, è inevitabile, nonostante la cura maniacale che Conte mette nel preparare ogni singolo match: le partite in cui l’Italia può (e deve) gestire situazioni di partenza favorevoli non possono essere uguali a quelle in cui è costretta a buttare in campo tutto ciò che ha. La squadra è sempre ordinata nel suo 3-5-2, ma combina davvero poco in avanti e soffre la fisicità degli irlandesi, per i quali non c’è domani se non con una vittoria. E ai punti, nei primi 45 minuti, prevarrebbero nettamente i verdi di O’Neill, che recriminano anche per un netto fallo in area di Bernardeschi su McClean.

E adesso le pagelle dei singoli giocatori dell'Italia data da eurosport.it:

 Salvatore Sirigu 5,5: Pronta risposta sul poderoso colpo di testa di Murphy e soprattutto un mezzo miracolo sull'incursione di Hoolahan, ma anche un continuo patire le palle alte. Sull'inserimento centrale di Brady si fa cogliere impreparato. 

Andrea Barzagli 6: Gioca col pilota automatico e non concede regali agli avversari. Peccato per quel giallo: una spada di Damocle per il proseguio del suo torneo.

Leonardo Bonucci 5,5: Condizionato dalla diffida, non sfodera la consueta tranquillità mista a trance agonistica. Brady gli scappa via alle spalle prima di incornare a rete il gol dell'apoteosi per la Green Army

Angelo Oobonna 6: Piacevole sorpresa. Attento, concentrato ed esplosivo. Sfrutta a dovere la chance offertagli da Antonio Conte.L'erasmus a Londra - scuola Hammers - lo ha rigenerato.
Mattia De Sciglio 6: Volitivo sulla corsia di sinistra: ha finito la stagione in crescendo e si vede. Aperture di prima intenzione e cross al centro degni di nota. Peccato per qualche pausa distribuita nel corso della gara. (82' El Shaarawy sv).

Alessandro Florenzi 5,5: Non perfettamente a suo agio da mezzo destro a fianco del regista Thiago Motta: non è il suo feudo e da adattato non riesce a sprigionare il suo potenziale
Thiago Motta 4,5: Lento, compassato e fuori condizione. Trotterella in mezzo al campo senza mai velocizzare la manovra. Finisce dietro la lavagna dopo quello sconsiderato assist offerto sul piatto d'argento...a Shane Long.Impresentabile. 

Stefano Sturaro 5: Qualità, quella sconosciuta. Apporto nullo o quasi quello del mediano di rottura in forza alla Juventus:non fa nulla per smentire il nutrito gruppo di detrattori.
Federico Bernardeschi 5: Non è ancora pronto per risaltare su questi palcoscenici, nonostante le stimmate del giocatore qualitativo. Incerto, timido e pure a rischio penalty provocato: Hategan lo grazia. Smarrito. (60' Darmian 6: Entra con buon piglio e bada a rispettare le consegne tattiche senza troppi orpelli. )
Ciro Immobile 5,5: Una staffilata di destro dalla distanza (fuori un metro abbondante) e poco, pochissimo altro: più luci che ombre nella sua serata. (74' Lorenzo Insigne 6,5: Autore dell'unico vero spunto degno di nota della serata, un interno a giro pazzesco che avrebbe sicuramente miglior fortuna, invece d'infrangersi contro il palo). 
 Simone Zaza 6: Un leone liberato dalla gabbia: suo uno dei pochi guizzi della complicata serata azzurra - girata alta su cross al bacio di De Sciglio - oltre a un moto perpetuo teso a dar fastidio a qualunque avversario gli capiti a tiro.

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