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domenica 19 giugno 2016

Italia-Svezia

Euro 2016, Italia-Svezia 1-0: Eder gol, siamo agli ottavi di finale

Un gol dell'interista a due minuti dalla fine ci regala la seconda vittoria nel gruppo E e il passaggio del turno. Traversa di Parolo, Ibrahimovic non morde

L’ha voluto. L’ha portato in Francia anche se nel 2016 ha segnato meno di chiunque. L’ha rimesso in efficienza fisica. E ora Antonio Conte se lo abbraccia, il suo Eder, sotto il cielo nuvoloso di Tolosa. Bis azzurro: 1-0 alla Svezia in extremis, qualificazione agli ottavi già in cassaforte, domani Belgio-Irlanda potrebbe darci il primo posto aritmetico nel gruppo E dell’Europeo. Diciamolo subito: la sconfitta è una punizione troppo severa per la Svezia, che nonostante un Ibrahimovic al minimo sindacale ha messo l’Italia più in difficoltà di quanto abbia fatto il Belgio. Ma con testa e cuore, la Nazionale ha fatto il colpaccio anche in una versione meno scintillante rispetto a Lione.
È la Svezia ad avere una buona chance a una ventina di minuti dalla fine, ma Guidetti non ci arriva e Ibra, in fuorigioco, spreca malamente da due passi. Poi i rimpianti si spostano sul fronte opposto: minuto 82, Giaccherini disegna un cross perfetto per l’omologo Parolo, che di testa manda il pallone a stamparsi contro la traversa. La tavola sembra apparecchiata per uno 0-0 magro magro, ma Eder di fame ne ha tanta. Tantissima. E allora, sfruttando una sponda di Zaza all’88’, trova finalmente spazio al limite dell’area, manda fuori giri Lindelof e fulmina Isaksson sul palo lungo. Gli azzurri corrono sotto la curva italiana, Eder è sommerso dai compagni, Conte esulta davanti alla panchina e almeno stavolta Zaza non gli può colpire di nuovo la faccia… Si va agli ottavi. Missione stra-compiuta, in anticipo. Psicologicamente è un bel vantaggio.
E adesso le pagelle dei singoli giocatori dell?Italia data da eurosport.it:
Gianluigi Buffon 6: Il capitano non viene mai impegnato nell’arco dei novanta minuti. Spettatore non pagante a Tolosa, si limita a sporadici interventi di routine.
Andrea Barzagli 6: Sicuro quando chiamato in causa. Conte gli chiede anche di “fare il Bonucci” lanciando da dietro: lui lo accontenta, senza risultati eccezionali.
Leonardo Bonucci 6,5: E’ il primo a impostare, i suoi lanci in profondità sostituiscono il lavoro dei centrocampisti. E quel che conta è la fase difensiva: di qui non si passa!
Giorgio Chiellini 6,5: Il duello con Ibrahimovic è rude ma corretto. Attento nelle chiusure. A inizio ripresa non le manda a dire a Guidetti in un contrasto piuttosto cercato ma la faccia tosta serve, eccome, in gare come queste.
Antonio Candreva 6,5: La partenza non è delle più incoraggianti con qualche palla persa non da lui. Conte lo richiama all’ordine e, con la guardia alta, vince un duello con Forsberg e disegna qualche buon cross per impensierire Isaksson. Per chilometri percorsi è tra i più preziosi.
Marco Parolo 6: Dopo un primo tempo in sordina, cresce nel secondo tempo e prova a verticalizzare, ma gli manca sempre quel pizzico di determinazione che fa la differenza. Trova la traversa di testa nel finale: è anche sfortunato ma non demerita.
Daniele De Rossi 5,5: Graziato da Kassai, meritava il giallo per un pestone su Ibra a inizio partita. Rimedia l’ammonizione nella ripresa, ma rallenta troppo la fase d’impostazione azzurra (dal 74’ Thiago Motta 6: Impatto positivo, entra nel momento giusto per cambiare l'inerzia).
Emanuele Giaccherini 6,5: Volitivo ma parte con il freno a mano tirato. Anticipato da Kallstrom in area, cerca di accelerare nel finale e diventa un pericolo per gli avversari: tra le chance create c’è anche il cross ben calibrato per Parolo. Giak non tradisce.
Alessandro Florenzi 6,5: Parte a sinistra per rientrare puntualmente sul destro, vivace, si mette sempre in mostra con qualche sgroppata delle sue. Sacrificio e polmoni (dall’85’ Stefano Sturaro s.v.).
Eder 7: Spinge largo a sinistra, nella ripresa svaria a destra, ma sembra inconsistente. Fermi tutti. Nel momento della verità, però, risolve la partita. Redivivo dopo un periodo nero con la freddezza dei tempi d'oro. Bentornato!
Graziano Pellè 5: Impreciso al tiro quando viene servito da Eder. Sbaglia stop semplici e appoggi banali: insomma, questa volta non è giornata (dal 60’ Simone Zaza 6,5: Decisivo il suo ingresso in campo. La sponda aerea per il gol di Eder toglie le castagne dal fuoco. Argento vivo).

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