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lunedì 9 gennaio 2017

Juventus-Bologna

Juve-Bologna 3-0: doppietta di Higuain e gol di Dybala su rigore

I bianconeri sbloccano dopo 7' e passeggiano: la Joya segna su rigore, l'ex Napoli fa doppietta. Nel finale debutta Rincon

R come record e anche come riscatto. Il 2017 della Juventus parte nel segno della HD, doppietta di Higuain e rigore di Dybala per stendere un Bologna inesistente e continuare la corsa inarrestabile in campionato. Ora la squadra di Allegri è tornata a più quattro sulla seconda (con una partita in meno) e ha superato se stessa, arrivando a 26 vittorie di fila allo Stadium. Meglio della Juve di Conte (con la partecipazione dello stesso Allegri), che si era fermata a 25.  

La Roma e il Napoli vincono, l'Inter pure? Niente paura: la capolista ci mette 7 minuti a ristabilire le gerarchie: buon pallone di Pjanic per Higuain, che non pare affatto appesantito dalle vacanze natalizie, e gol dell'1-0. Per il Bologna, che non era ancora entrato in partita, è il colpo di grazia. La squadra di Donadoni accusa il colpo e per venti minuti abbondanti non riesce a fare tre passaggi di fila. La Juventus invece ha lasciato in Qatar la sua brutta copia versione Supercoppa ed è tornata agli standard del campionato. Dybala è di nuovo titolare dopo due mesi e mezzo abbondanti, Pjanic fa il trequartista, Barzagli ha ripreso il suo posto nella difesa a quattro accanto a Chiellini e Asamoah fa il terzino sinistro per mancanza di alternative (Alex Sandro è infortunato ed Evra non è stato convocato per questioni di mercato: potrebbe partire); in porta c'è Neto perché Buffon è influenzato. 

Il Bologna si presenta con un 4-3-3 in cui Destro è il terminale offensivo troppo solo; l'obiettivo è rubare palla e ripartire, ma la squadra di Donadoni poche volte ci riesce. La prima parata di Neto è su un tiro a giro di Di Francesco (19'), l'altra è su occasione di Dzemaili. Tutto qui. Troppo poco, anche perché la Juventus raddoppia prima dell'intervallo: fallo di Oikonomou su Sturaro, Dybala va sul dischetto e cancella l'errore di Doha. Per l'attaccante argentino è un gol che ha il sapore della liberazione: non giocava titolare dal 22 ottobre e non segnava dalla doppietta all'Udinese del 15 ottobre. Bologna non pervenuto e la musica non cambia dopo l'intervallo, quando dopo 10 minuti un cross di Lichtseiner attraversa tutta l'area di rigore e finisce sulla testa di Higuain, che tutto solo realizza il 3-0. Così il Pipita arriva a 12 reti in campionato, confermando che lui e Dybala insieme funzionano. Higuain esce tra gli applausi per fare spazio a Mandzukic, ma dalla faccia non pare contento: voleva segnare qualche gol in più. Nel finale c'è spazio anche per l'esordio di Rincon. La Signora non Italia non ha rivali. 

E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:

Norberto Neto 6: Praticamente mai chiamato in causa. Come al solito, in questi casi, voto politico.
Stephan Lichtsteiner 7: A rischio partenza in estate, poco utilizzato nella prima parte di stagione, da qualcuno anche bistrattato dopo qualche prestazione così-così al rientro. Alla fine però nell’emergenza difensiva bianconera viene fuori che Lichtsteiner è terzino di ruolo ancora affidabile e di sicuro rendimento. Vedere la corsa per l’assist del 3-0 a Higuain.
Andrea Barzagli 6: Partita di ordinaria amministrazione. Destro non gli porta un singolo problema.
Giorgio Chiellini 6: Stesso concetto di quanto espresso qui sopra.
Kwadwo Asamoah 6,5: Bene. E non era per nulla scontato. Asamoah ha rinunciato alla Coppa D’Africa in una specie di debito di riconoscenza verso il club. Allegri lo mette in un ruolo di fatto ricoperto solo poche volte (era esterno del 3-5-2 con Conte,praticamente mai stato terzino puro) ma il ghanese alla fine ripaga con sostanza e attenzione. 
Sami Khedira 7: Ottima partita in mediana, stesera il migliore del centrocampo bianconero. Tanti palloni recuperati e ben smistati, parecchiinserimenti interessanti e anche un paio di occasioni da gol. Insomma, tornato al suo livello. Dall’81’ Tomas Rincon S.V.
Claudio Marchisio 6: Meno preciso del solito. Sbaglia tanto, soprattutto nel primo tempo, scatenando gli urlacci di Allegri da bordo campo. Si sono viste serate decisamente migliori, ma alla fine comunque ‘porta a casa la pagnotta’.
Stefano Sturaro 6,5: Come al solito buonissimo dinamismo in mezzo al campo e anche per lui qualche incursione interessante. Una su tutte quella che vale il rigore che porta al 2-0 di Dybala e chiude la partita già prima dell’intervallo.
Miralem Pjanic 6,5: Una partenza a razzo con un assist delizioso per Higuain, poi un calo evidente già da metà di primo tempo. Continua a dare la sensazione di non essere totalmente a suo agio quando c’è da far sentire i muscoli, ma alla fine uno guarda i numeri della Serie A e legge 5 gol e 5 assist: solo Marek Hamsik meglio di lui. Dal 69’ Juan Cuadrado 6,5: Entra con il piede giusto. Un pallone in profondità per un ottimo contropiede, due sfere recuperate di pura rabbia e la solita garanzia per Allegri di avere in panchina un'arma mica da ridere per cambiar le partite in corso. 
Paulo Dybala 6: Anche in questo caso, si sono viste sue serate migliori. In avvio la vede poco, poi si intestardisce in qualche leziosismo di troppo. Certo, quando poi viene il numero, mette in porta Sturaro. La risultante finale però è di una partita troppo altalenante e anche poco lucida sotto porta. Sufficiente, ma niente più.
Gonzalo Higuain 7,5: Uomo partita per due semplici motivi. Il primo, va da sé, è che scaraventa in porta il primo pallone toccato della sua serata, consentendo alla Juve una trama da proseguire tutta in discesa. Il secondo, invece, fa ancor più onore: lungo tutto il corso della sfida è il più caldo, il più grintoso, il più voglioso di rincorre e soprattutto di segnare. Affamato. Sì, ma di gol. Dal 74’ Mario Mandzukic S.V.


 

 

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