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lunedì 15 maggio 2017

Roma-Juventus

Roma-Juventus 3-1: gol di Lemina, De Rossi, El Shaarawy e Nainggolan

Apre Lemina, replica subito De Rossi. Poi nella ripresa il ribaltone firmato El Shaarawy e Nainggolan. Giallorossi secondi e a meno quattro dai bianconeri, a cui basta battere il Crotone per festeggiare

La personalità di De Rossi, i colpi di El Shaarawy e la rabbia di Nainggolan. La Roma miscela il tutto e piazza così il colpo dell'anno, battendo la Juve, respingendo l'assalto del Napoli al secondo posto e mettendosi in tasca un bel pezzo di Champions diretta. Per la Juve, invece, festa scudetto rimandata a domenica prossima in casa con il Crotone, anche se prima c'è una finale di Coppia Italia (contro la Lazio) da giocare mercoledì prossimo, sempre all'Olimpico di Roma. A fare la differenza, alla fine, sono state soprattutto le motivazioni e la voglia giallorossa di ribaltare una partita che sembrava aver preso una brutta china.  

Nainggolan e Perotti alla fine ce la fanno e Spalletti li manda in campo entrambi, Allegri invece opta per un 4-3-3 e decide di rinunciare (in vista della finale di Coppa di Italia di mercoledì prossimo) anche a Dybala, oltre che a Barzagli, Marchisio, Chiellini, Dani Alves e Alex Sandro. Per la Roma c'è l'obbligo di vincere per rispondere alla vittoria del Napoli in chiave Champions, alla Juve basta un punto per festeggiare il sesto storico tricolore. I primi 5 minuti sono di grande furore agonistico da parte giallorossa, con Perotti a fare il regista a tutto campo e quel 4-2-3-1 che si trasforma spesso in 4-2-4. Poi, però, strada facendo la Juventus prende il possesso della partita e sfiora subito il gol (7') con Asamoah, il cui sinistro da fuori si stampa sul palo alla destra di Szczesny. Mandzukic e Cuadrado raddoppiano sempre le fasce in fase difensiva, Sturaro corre dappertutto e Higuain appena può cerca la porta, anche se con risultati approssimativi. Così al 21' i bianconeri passano: lancio millimetrico di Sturaro per Higuain, Fazio si addormenta e l'argentino al volo serve il più comodo degli assist a Lemina per l'1-0. Sembra l'inizio dei festeggiamenti ed invece neanche 4 minuti dopo la Roma rimette le cose a posto con De Rossi, bravo a ribattere in rete una doppia parata di Buffon, prima sul Manolas e poi sullo stesso De Rossi. Allora l'Olimpico si riaccende e prova a trascinare la Roma, anche se gli spazi per fare gioco sono ridotti al lumicino. Paredes ci prova da fuori, Salah ha un'occasione buona su invenzione di Nainggolan, ma la spreca debolmente di testa. La mancanza di Dzeko si sente, il riferimento offensivo è sempre labile tra i giallorossi. 

La ripresa si apre con i gialli a Fazio e De Rossi per gioco scorretto e qualche ruvidezza di troppo sparsa qua e là. Poi, però, all'11' la Roma ribalta tutto con El Shaarawy, il cui destro a giro inganna Buffon in virtù della deviazione di Bonucci. Adesso è tutt'altra partita, con la Juve che non riesce a riorganizzarsi e la Roma che trova fiducia, coraggio e gestione della palla. Allegri butta dentro Dani Alves, ma è proprio il brasiliano a sbagliare il fuorigioco sulla bella combinazione volante Nainggolan-Salah-Nainggolan che porta al 3-1 giallorosso, con il Ninja che brucia Buffon sul suo palo e scarica tutta la rabbia nella sua esultanza. Allora è anche il turno di Dybala, ma nella Juve oramai sono saltati un po' tutti i riferimenti e trovare ordine e geometrie è difficilissimo. Anche perché la Roma nel frattempo ha trovato maggiore compattezza, con le linee molto strette tra di loro. Dybala ci prova invano in tuffo di testa, Mandzukic prende un colpo alla schiena e resta in campo solo perché Allegri non ha più cambi, Bonucci al 41' di testa sfiora il gol che poteva riaprire la partita. Prima della fine c'è ancora tempo per una bella parata di Szczesny su Higuain, poi niente più. Se non la grande festa giallorossa e la consapevolezza per la squadra di Spalletti di aver fatto qualcosa di eccezionale.

E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:

Gianluigi Buffon 5,5: Per una volta poco preciso, sia questa la prima respinta sul colpo di testa di Manolas (che costa poi il gol di De Rossi) che nella valutazione del destro a giro di El Shaarawy, preciso sì ma anche non potentissimo. Umano.
Stephan Lichtsteiner 5: Non la migliore delle sue serate. Sfortunato ma anche molto distante nella marcatura del gol di El Shaarawy. Abbiamo visto versioni più convincenti. Dal 64’ Dani Alves 6: Entra e nel giro di un nulla la Juve prende il terzo. Prova a spingere un po’, ma a quel punto intorno a lui non ci crede quasi più nessuno.
Medhi Benatia 6: Probabilmente il più convincente stasera di una linea difensiva che per una notte non fa vedere una prestazione degna della sua fama. 
Leonardo Bonucci 5,5: Si fa attrarre dal pallone piuttosto ingenuamente sull’uscita che permette poi di trovare il buco a Nainggolan con il gol che chiude i conti.
Kwadwo Asamoah 5,5: Rudiger alla fine gli crea spesso fastidi e da destra la Roma insiste molto, soprattutto nel primo tempo,
Mario Lemina 5,5: Gol escluso, è una sfida ingenerosa quella a cui è sottoposto in mediana contro il miglior centrocampista di questo campionato (Nainggolan). Per Lemina poco da fare dunque, se non accettare che il livello con la mediana romanista stasera ne smaschera gli evidenti limiti.
Miralem Pjanic 5,5: Anche il bosniaco è in difficoltà in un centrocampo a tre dove i romanisti lo sovrastano fisicamente con puntualità e costanza. Senza protezione e dentro un altro modulo è un giocatore con ancora dei chiari limiti. 
Stefano Sturaro 5,5: Vale il discorso fatto per i due compagni di ritardo. Esattamente come per Lemina a salvarlo da un’insufficienza ben più grave c’è l’apertura che porta al primo gol. Niente più . Dal 69’ Paulo Dybala 6,5: In una serata negativa per la Juventus Dybala entra e con un paio di accelerazioni dimostra ancora una volta di essere di un’altra categoria. La spiegazione? Per fermarlo la Roma gliene mette addosso dai 3 ai 4.
Juan Cuadrado 5: In una fase dove davvero non sembra in gran forma. Dal punto di vista difensivo gli aiuti non mancano mai, ma davanti non si vede uno spunto che sia uno (dal 78’ Claudio Marchisio s.v.).
Gonzalo Higuain 6: Lavora per la squadra come al solito e sforna un assist di rara intelligenza per uno abituato da quelle posizioni a sfondare la porta. Sicurezza, anche nelle serate negative della squadra. 
Mario Mandzukic 6: Il solito infinito aiuto difensivo e un finale di partita che, nonostante le botte e il mal di schiena, continua a vederlo protagonista. Davanti spesso è poco lucidò, ma uno così la sufficienza la prende sempre.


 

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