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mercoledì 16 maggio 2018

Roma-Juventus


Roma-Juventus 0-0: bianconeri nella leggenda, settimo scudetto consecutivo

I bianconeri con lo 0-0 dell'Olimpico si prendono il punto che significa matematica certezza. Nella ripresa espulso Nainggolan

Adesso il 7 è numero buono anche per la Gazzetta ufficiale: la Juventus è ancora una volta - la settima consecutiva per l'appunto - campione d'Italia. Allegri festeggia con un turno d'anticipo grazie al pareggio senza gol dell'Olimpico, al termine di una partita il cui tabellino dice tutto: mezzo tiro in porta - un colpo di testa di Pellegrini al 20' del secondo tempo -, portieri in vacanza e alla fine tutti felici e contenti. La Juve di più, certo. Ma anche la Roma, già qualificata per la prossima Champions League, a cui basterà un punto domenica prossima a Reggio Emilia con il Sassuolo per il matematico terzo posto.
Il primo tempo vola via a ritmi bassi. E l'andazzo si capisce subito, soprattutto da parte juventina. Ci prova un po' più la Roma, i giocatori di Allegri sono svagati e non è un caso che le uniche occasioni Roma arrivino dopo palloni persi malamente sulla trequarti dai bianconeri. All'8' lo svarione è targato Rugani: Pellegrini recupera sulla trequarti ma invece di andare fino in fondo sceglie l'assist per Dzeko, il cui controllo e la successiva conclusione di sinistro non sono precisi. Due minuti più tardi a perdere palla in uscita è Pjanic: Nainggolan stavolta non copia Pellegrini, va fino in fondo senza servire Dzeko ma la conclusione di sinistro è alta. La Juve si affaccia al 15': Higuain serve in profondità Dybala, Alisson è bravo ad anticipare l'uscita e a fermare il numero 10 bianconero. Resterà l'unico intervento del brasiliano in tutti i primi 45 minuti, ma non è che Szczesny sia super impegnato: zero tiri in porta in tutto il primo tempo. Le uniche altre minacce - lievi, per carità - le portano Pellegrini al 26', con un tiro dal limite non distante dai pali bianconeri, e al 34' Dybala sono un sinistro fuori dai 20 metri. Non c'è null'altro fino al minuto 44, quando Kolarov con una punizione sull'esterno della rete dà ai tifosi della Roma l'illusione del gol.
Zero cambi nella ripresa. Ma almeno, dopo neppure tre minuti, c'è un'emozione...virtuale: Alex Sandro mette dentro per Dybala, che di prima intenzione batte Alisson: esultanza bianconera, ma Tagliavento annulla per fuorigioco. Minuto 11: De Rossi dentro per Dzeko, anticipato da Szczesny in uscita bassa, poi El Shaarawy non riesce a trovare la conclusione. Strappo Roma al 20': Kolarov interviene di forza sulla trequarti, recupera un pallone e spara un sinistro verso Szczesny deviato in angolo. Sul successivo corner arriva l'unico tiro in porta della partita: in realtà è persino forzato definirlo tale, perché il colpo di testa di Pellegrini arriva docile nelle mani di Szczesny. Al 23' Nainggolan, già ammonito, entra duro su Dybala: secondo giallo e rosso estratto da Tagliavento. E' l'episodio che di fatto spegne gli animi peraltro già poco bollenti delle due squadre. Di Francesco prova a correre ai ripari: fuori Pellegrini, dentro Gonalons per un 4-4-1. Al 29' all'Olimpico arriva la notizia del gol del Napoli, ma la cosa non scuote più di tanto la Juventus, in controllo del match e ora pure in superiorità numerica. Pjanic e compagni cominciano un'infinita melina che impedisce per diversi minuti a Bentancur e a Schick di entrare in campo: ci riescono al 36', seguito subito dopo da Strootman. Praticamente non si gioca più, l'eccezione è un contatto sospetto in area tra Dybala e Jesus, ma Tagliavento lascia giocare. L'Olimpico giallorosso gradisce ma non troppo: pareggio annunciato era, pareggio annunciato è stato. Ma qualcosa di più le due squadre avrebbero potuto regalarlo, agli oltre 53 mila paganti: il calcio sa per fortuna essere anche altro.

E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:

Wojciech Szczesny 6: Come il collega Alisson, non deve compiere interventi. Anche perché, nelle situazioni di potenziale pericolo, i compagni fanno da scudo umano.
Mattia De Sciglio 6,5: Sicuro. Deve controllare Kolarov ed El Shaarawy, ma tiene botta. Qualche difficoltà nei primi 45 minuti, poi una ripresa tranquilla.
Daniele Rugani 6,5: Rischia quasi subito di regalare il vantaggio alla Roma, poi acquisisce concentrazione e non sbaglia più, prendendo progressivamente le misure a Dzeko.
Andrea Barzagli 7: Presenza difensiva totale. Sempre ben posizionato, chiude tutto e non molla un centimetro in marcatura. Prestazione da gigante.
Alex Sandro 6: Deve tenere a bada lo scatenato Ünder e soffre spesso e volentieri, tanto da rimediare un'ammonizione. Ha comunque la forza di non farsi condizionare, disputando una buona ripresa.
Miralem Pjanic 5,5: Non disputa certo la sua miglior prestazione, tra un sanguinoso pallone perso e un'ammonizione. Per sua fortuna, può bastare anche questo per lo Scudetto.
Blaise Matuidi 6: In campo all'ultimo al posto del'infortunato Khedira, si fa trovare pronto. Poco appariscente, ma nel posto giusto al momento giusto.
Federico Bernardeschi 6: Un primo tempo in ombra, una ripresa decisamente migliore. Allegri lo toglie dal campo proprio quando sembra stia carburando (dal 67' Douglas Costa 6: Porta un po' di vivacità in un finale che, in realtà, è già scritto) .
Paulo Dybala 6: Parte molto arretrato, è limitato dai ritmi bassi di buona parte del match, ma qualche lampo di classe si vede comunque. Come in occasione del gol annullato a inizio ripresa.
Mario Mandzukic 5: Pochissimo da segnalare nella gara del croato. Nascosto tra le pieghe del match, combina poco e viene inevitabilmente sostituito (dall'81' Rodrigo Bentancur s.v.) .
Gonzalo Higuain 5,5: Spesso si traveste da rifinitore, ma è una serata complicata anche per lui. L'unica volta in cui può calciare verso la porta, liscia col sinistro.




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