Juventus-Pescara 3-0, Khedira apre, Hernanes chiude. Juve a +7 sulla Roma
In gol anche Mandzukic, nel finale entra anche Kean, nato nel 2000. Quarta vittoria di fila in campionato, ora il Siviglia
Tutto facile, tutto come previsto. La Juventus fa tre gol al Pescara e conferma che per continuare a primeggiare in Serie A non serve lo spettacolo. Basta saperla mettere dentro al momento giusto: stavolta ci sono riusciti Khedira, Mandzukic e persino Hernanes, non Higuain che dopo le critiche argentine in Italia è rimasto al...palo. Il Pescara è avversario tenero, quello giusto per l'esordio di Kean, classe 2000, primo giocatore del nuovo millennio a esordire in Serie A.
Juve con tanti cerotti (Dybala, Barzagli e Pjaca lungodegenti, Pjanic e Benatia tornati acciaccati dalle nazionali, Marchisio e Chiellini convalescenti in panchina) e coppia d'attacco obbligata, Mandzukic e Higuain, Pescara ancora alla ricerca dei primi tre punti sul campo del campionato (unica vittoria, quella a tavolino con il Sassuolo). Allegri non modifica il 3-5-2, dà un turno di riposo a Buffon e lancia Asamoah dal primo minuto, con Hernanes in regia; Oddo si sistema a specchio con tre marcatori e Caprari e Pettinari davanti. Primo tempo bruttino e con poche emozioni, a parte un colpo di testa di Higuain e un tiro di Hernanes. Dopo nemmeno mezzora i sintomi di un attacco influenzale costringono Lichtsteiner a lasciare il posto a Cuadrado, il colombiano si posiziona a destra e da quella parte nasce il vantaggio bianconero: palla a Khedira che scambia con Mandzukic (bello il colpo di tacco di risposta del croato) e rete del tedesco. Il Pescara può recriminare per un'occasione sprecata da Caprari, che scappa via a Rugani ma non centra la porta.
A inizio ripresa Higuain cerca subito il raddoppio con un gran tiro che si stampa sul palo. La Juve non è ancora brillante però sembra più viva rispetto all'inizio. I ritmi sono bassi e il Pescara gioca con 8 uomini dietro alla linea della palla: difficile riuscire a impensierire i bianconeri così. E anche difficile resistere: dopo meno di 20 minuti Khedira (ancora lui) confeziona un assist di testa per Mandzukic, che firma il 2-0. Oddo manda in campo l'ex (molto amato) Pepe, regalandogli l'applauso dello Stadium quando la partita è già su un binario morto. La chiude definitivamente Hernanes, che con un destro da fuori sorprende Bizzarri e poi festeggia con una capriola. Con il risultato in cassaforte, Allegri regala a Kean, giovanotto originario della Costa d'Avorio ma nato a Vercelli, di entrare nella storia: una decina di minuti scarsi che difficilmente dimenticherà, visto che è la prima in assoluto che gioca con i grandi. Nel finale sussulto d'orgoglio del Pescara, con Evra che salva sulla linea. Da domani testa al Siviglia e alla Champions.
E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:
Norberto Neto 6: Impegnato solamente da una conclusione dalla
distanza di Memushaj, la blocca in due tempi. La sua serata termina
praticamente qui.
Daniele Rugani 6.5: Ottima gara del giovane
difensore bianconero. Non sbanda praticamente mai e mette delle pezze a
qualche disattenzione dei compagni.
Leonardo Bonucci 6: Ordinaria amministrazione per il
centrale della Nazionale. Nella prima frazione si addormenta, lasciando
scoperta la sua zona di competenza sul lancio di Campagnaro che imbecca
Caprari ma da quel momento in poi non rischia più nulla.
Patrice Evra 6: Esperienza e carisma al servizio della squadra. Navigato, non concede guizzi ma tanta concretezza.
Stephan Lichtsteiner 6: Costretto ad uscire nel primo tempo per un problema allo stomaco. Sufficiente. (dal 25’ Juan Cuadrado 6: Meno impattante del solito. Il suo contributo in fascia è comunque importante.)
Sami Khedira 7: Un gran bel gol, intelligenza
calcistica finissima messa al servizio della squadra e un assist per
Mandzukic. Dopo un breve periodo di appannamento fisico sembra tornato
quello di inizio stagione. (dal 71’ Stefano Sturaro 6: Impegna Bizzarri con una bella conclusione. Vivo)
Hernanes 6.5: Il Profeta gioca una gara ordinata,
sprecando pochi palloni e togliendosi lo sfizio della gioia personale,
un destro chirurgico da fuori area che beffa Bizzarri. Si dimostra
ancora una volta una preziosa alternativa.
Kwadwo Asamoah 6: Lotta, sgomita, corre e crossa. Solito dinamismo al servizio dei compagni. Buone le sovrapposizioni con Alex Sandro ed Evra.
Alex Sandro 7: Sulla fascia sinistra è davvero
imprendibile. Sgroppate, accelerazioni, tocchi di fino con la suola,
diagonali difensive. In questo momento è sicuramente uno degli esterni
bassi più completi del panorama mondiale. Soldi spesi bene.
Gonzalo Higuain 6: Si muove molto, cerca di creare
spazi per sé e per i compagni, coglie un palo e sfiora il gol in due
occasioni. La sensazione è che segnare gli servirebbe, per mettersi
definitivamente alle spalle un momento non felicissimo.
Mario Mandzukic 7: L’ariete bianconero non si
risparmia mai, è decisivo nell’azione del vantaggio bianconero e chiude
di fatto il match nella ripresa. Giocatore di fondamentale importanza
negli equilibri bianconeri (84’ Moise Kean S.V.).

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