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mercoledì 23 novembre 2016

Siviglia-Juventus

Champions, Siviglia-Juve 1-3: gol di Pareja, Marchisio, Bonucci e Mandzukic

Il rigore di Marchisio dopo il rosso a Vazquez, Bonucci e Mandzukic ribaltano la rete di Pareja: Juve già qualificata

Curioso il destino della Juve. I bianconeri stanno già indirizzando il campionato a novembre. E in Champions, prima dell'impresa di stasera a Siviglia, non avevano mai sbracato. Pur senza incantare. Eppure in molti storcevano il naso davanti al cammino dei bianconeri. Ora il 3-1 di Siviglia può accendere definitivamente la stagione: Allegri va agli ottavi, specialità della casa, con un turno di anticipo. E basterà battere la Dinamo Zagabria, non esattamente il Barcellona di Pep, per chiudere primi nel girone H.
E' un successo di grande spessore quello della Juve. Da grande squadra. Conquistato più di sciabola che di fioretto. I bianconeri vanno sotto in avvio di partita, e in una ripresa giocata con l'uomo in più (rosso a Vazquez al 36') ribaltano il risultato con Bonucci, uomo da gol pesantissimi. E pazienza se la qualità mostrata, al netto delle assenze, non è proprio quella che dovrebbe esibire una squadra con simili valori. Resta l'impresa. Su un campo tra i più difficili della competizione.
Parte male la gara della Juve, che presenta un 4-3-3 con Sandro e Cuadrado a sostegno di Mandzukic. Pareja, difensore che non segnava da quasi 2 anni (3 gennaio 2015), pesca il jolly sotto forma di destro al volo dal limite. Buffon non può arrivarci. La Juve fatica, sente la botta. Mandzukic è rifornito poco e male, lui ci mette del suo sbagliando un pari non impossibile. La partita è molto diversa da quella di un anno fa, quando Morata e Dybala sprecarono l'inverosimile. Gli andalusi difendono alla grande, non è un caso che non abbiano mai preso gol in Europa.
Una mano alla Juve la dà Vazquez, guadagnandosi un secondo giallo tanto evidente quanto inutile e sciocco. Partita ancora più chiara: Siviglia dietro e Juve che fatica a esprimere gioco contro una squadra che su 180' con la Juve ne ha esibiti 160' di catenaccio. Ma il Siviglia è in vena di regali: Mercado trattiene Bonucci in area, Clattenburg decide per il rigore, scelta che fa imbizzarrire gli spagnoli ma che ci sta, regolamento alla mano. Anche se non tutti i contatti di questa entità in area vengono sanzionati.
Per il Siviglia l'1-1 vuol dire primo posto: Sampaoli, tarantolato fino a meritarsi l'espulsione, organizza due linee strettissime nel 4-4-1. Rico non para mai, perché i suoi difensori non danno mai spazi. Pjanic sbaglia troppi palloni per i piedi che ha, Alex Sandro e Cuadrado faticano a rendere scintillanti prestazioni comunque positive. Il Siviglia però cala fisicamente e chiude troppo schiacciato, punito dal sinistro di Bonucci. L'uomo dalla personalità da dichiarare alla dogana da quanto è immensa. E'impresa, nobilitata dal bel 3-1 di Mandzukic (quarto gol stagionale, primo in Champions) nel recupero dopo qualche mischia di troppo. 
 
E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:
Gianluigi Buffon 6: Inizialmente sul gol aveva dato la sensazione di poter fare qualcosa in più, ma dal replay si vede come il tiro sia davvero sbucato dal nulla. Incolpevole.
Dani Alves 5,5: Spinge poco perché evidentemente le direttive son quelle. Così, però, è un giocatore che prende ancor meno senso.
Leonardo Bonucci 7: E’ l’uomo copertina, la presenza, il giocatore che leva ancora una volta le castagne dal fuoco. Un pezzo unico perché difensori così, in giro per l’Europa, non ce ne sono. Il suo gol vale qualificazione e con ogni probabilità primo posto nel girone. Più uomo partita di così, non si può. 
Daniele Rugani 6,5: Buonissima prestazione a fianco di Bonucci, specie nel primo tempo quando la Juve è sotto e in 11 contro 11 è tutt’altro che brillante. In crescita.
Patrice Evra 6: Esattamente come Alves ha stasera evidentemente dei compiti di minor impatto dal punto di vista offensivo. Non brilla quindi, ma dal suo lato né Mariano Ferrerira né Iborra creano problemi. Dal 74’ Stefano Sturaro 6: Un quarto d’ora senza incidere ma nemmeno senza far danni. Scolastico.
Sami Khedira 5,5: Lento. In mezzo al campo è sempre controllato da uno N’Zonzi che domina fisicamente – e non solo – su tutto il centrocampo bianconero.
Claudio Marchisio 5,5: Che sofferenza per Marchisio, ancora lontano dalla miglior forma e che contro un Siviglia super dinamico e super preparato dal punto di vista tattico non gli lascia grande spazio per la manovra. 
Miralem Pjanic 4,5: Questo è un giocatore che in una squadra che non si muove – come è la Juventus di Allegri in questa stagione – non ha alcun senso di esistere. Così non è esaltato nelle sue caratteristiche, ma è anzi un peso all’interno di un reparto dove dal punto di vista fisico non può certo creare cose dal nulla come faceva Pogba. O la Juventus si mette a giocare a calcio con dei precisi movimenti senza palla, o Pjanic continuerà con questo tipo di prestazioni. Che sia più colpa sua o dell'allenatore, poi, a voi giudicarlo. Dall’84’ Moise Kean: S.V.
Juan Cuadrado 6,5: L’unica nota positiva della Juventus insieme all’opposto Alex Sandro e a Bonucci. Lotta e ci prova anche stasera, dove nel primo tempo è sul serio l’unico a salvarsi. Il rischio è però che gli avversari hanno iniziato a capire che i pericoli della Juventus nascono tutti da qui. Dall’86’ Giorgio Chiellini: S.V.
Mario Mandzukic 5,5: Non può certo salvarlo un gol inutile mezzo secondo prima del triplice fischio. Mandzukic gioca una partita ampiamente insufficiente, tenendo su poco la palla e non facendo quasi mai alcun tipo di movimento. Il mezzo voto in più solo per aver timbrato il cartellino. 
Alex Sandro 6,5: Senza il gol di Bonucci sarebbe stato probabilmente lui il migliore in campo della Juventus. Spinta, dinamismo, voglia di creare superiorità numerica in una squadra senza idee. Certezza. 

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