Juventus-Milan 2-1: Dybala decide su rigore al 97', ma i rossoneri protestano
Decide un rigore contestato per un tocco di mano di De Sciglio: l'argentino regala i 3 punti ad Allegri dopo i gol di Benatia e Bacca
Il calcio, prima che sport che suscita polemiche, è un gioco di squadra. Il senso della vittoria Juve all’ultimo secondo, su rigore contestato dal Milan e trasformato da un glaciale da Dybala, è soprattutto questo. Non può bastare un portiere destinato a scrivere pagine di storia del calcio, Gigio Donnarumma, a fermare da solo una squadra che nella sostanza attacca dal 1’ al 97’, sciupando occasioni e concedendo in tutto un paio di ripartenze, oltre a quella del gol.
Risponde al nome di Gigio Donnarumma. E non abbiamo altra parola per definirlo. Se la Juve ha rischiato di interrompere la striscia di 30 successi consecutivi (ora 31) in campionato allo Stadium è stato solo a causa sua. Sono almeno cinque le parate pazzesche, su Pjaca, Higuain, Khedira, Pjanic e ancora Higuain appena prima del tocco di mano di De Sciglio che prelude a un rigore che, rivisto al replay, non dà certezze assolute ma alimenta più di un dubbio (anche se, va detto, alla Juve manca un penalty per un fallo di Zapata sullo stesso Dybala all'alba del match). Più altre tre che Gigio ha fatto sembrare facili, ma che proprio non lo erano. Come tutti i predestinati, è stato anche aiutato dalla fortuna, sulla traversa di Pjanic e su un diagonale di Pjaca fuori di millimetri. Ma se i tifosi della Juve avevano bisogno di un ulteriore motivo per sognare lui come erede di Buffon, non dovranno andare oltre stasera. A breve partirà l’asta selvaggia: noi auguriamo al Milan e al calcio italiano di riuscire a trattenerlo.
La Juventus ha giocato un’ottima partita, non scintillante, ma di ottimo livello. Cinque giorni dopo la stecca di Udine. Senza Cuadrado e Mandzukic e con un Pjanic parecchio abulico, ha creato tantissime occasioni. Con due grossi demeriti: non aver concretizzato davanti a Donnarumma e aver preso gol alla prima occasione concessa. Bene Benatia, insolitamente concreto Alves in posizione avanzata. Mentre Pjaca merita un capitolo a parte. Semplicemente devastante nell’uno contro uno, se vorrà avere una grande carriera, non potrà viaggiare alla media di tre/quattro palle gol non sfruttate, Gigio o non Gigio.
I rossoneri hanno giocato la peggior partita stagionale delle quattro contro la Juve, tenuti in piedi solo da Donnarumma. Ben sostenuto da un Bacca (poi uscito per guai muscolari) più che mai in versione una palla un gol (viziato da un fuorigioco complicato da rilevare) e da un Deulofeu che è giocatore vero. Il Milan si è affidato a lui per i break del secondo tempo, nel momento in cui la Juve sembrava rifiatare e i rossoneri poter colpire in contropiede. Il grande pregio che permetterà al Milan di lottare fino alla fine per l’Europa, è però quello di riuscire a stare sempre in partita, anche quando giochi contro una squadra più forte e in cui hai pochino dal centrocampo (benino Sosa, espulso nel recupero, male Bertolacci, di Pasalic si ricorda solo la palla geniale che avvia l’1-1) i terzini non arrivano mai sul fondo e la manovra non scorre fluida. Eppure la sconfitta è arrivata solo al 97’ su rigore.
E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:
Gianluigi Buffon 6,5: Reattivo in uscita e su un paio di conclusioni da fuori. Sul pezzo. Lascia prendere la copertina al suo erede.
Andrea Barzagli 5: Sotto i suoi standard. Deulofeu ha un altro passo e lo semina in occasione del gol di Bacca. Paga dazio in velocità. (Dal 46' Stephan Lichtsteiner 6,5: Benissimo nel match. Entra, crossa, ci prova. Il rigore finale parte da un suo ennesimo affondo.
Mehdi Benatia 6,5: Trova il primo gol in
bianconero. Partita di spessore, con anticipi e buone giocate. Sul gol
subito può poco, con un retropassaggio nella ripresa rischia di mettere
in difficoltá Buffon, che salva. (Dal 78' Daniele Rugani S.V.).
Leonardo Bonucci 6,5: Preciso, sicuro, attento. Il solito Bonucci.
Kwadwo Asamoah 6: In ritardo sulla diagonale che
dovrebbe chiudere Bacca in occasione dell'1-1. Per il resto prova
sufficiente, con alcune sgroppate apprezzabili.
Sami Khedira 7: Sbaglia un gol facile a centro
area subito dopo l'1-0. Donnarumma gliene nega un altro. Lui si
inserisce sempre, recupera, riparte. Uomo ovunque.
Miralem Pjanic 5,5: Troppi errori in impostazione. Spreca anche due buone punizioni. Alcune buone aperture, tanti passaggi a vuoto.
Dani Alves 6,5: Inizia pimpante, sfoderando
controlli di classe e giocate. Poi innesca a meraviglia Benatia per il
vantaggio bianconero. Giocando alto, senza compiti di copertura é piú a
suo agio.
Paulo Dybala 7,5: Primo tempo super. Donnarumma
gli nega due volte il gol, ma lui danza tra le linee avviando ogni
azione bianconera. Anche nella ripresa rimane lucido e creativo. Decide
con freddezza la partita.
Marko Pjaca 6: Dentro al posto di Mandzukic(colica intestinale) poco prima del calcio d'inizio. Parte bene, tira,
ci prova. Punta sempre Zapata. Mezzo voto in meno per le troppe
occasioni sprecate. (Dall'89' Moise Kean S.V.).
Gonzalo Higuain 6: Meno bene del solito. Però
Donnarumma gli nega due gol su due bellissimi avvitamenti. Pronto sempre
a pungere, un po' impreciso negli appoggi.

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