Udinese-Juventus 0-2: gol di Bentancur e Cristiano Ronaldo
I campioni d'Italia fanno 10 su 10 in stagione chiudendo la partita a Udine già nel primo tempo
Partita dopo partita, e fanno 8 vittorie su 8 in campionato, più le due di Champions, dopo il 2-0 di Udine, prosegue il processo di "Hollywoodizzazione" della Juventus. La Signora arriva sui campi di provincia, i ristoranti e gli alberghi si riempiono, tutto esaurito allo stadio ed esibizione da 3 punti della squadra di Allegri. Troppo superiore ai tre quarti delle squadre del nostro campionato perché ci sia davvero partita. Alla Dacia Arena bastano 4 minuti, in cui la Juve segna due gol e costringe Scuffet a una parata prodigiosa su Mandzukic, per archiviare la pratica Udinese. Che dalla sua prospettiva l'aveva anche affrontata bene: 9 uomini dietro la linea della palla, Behrami a protezione della difesa e ribaltamenti affidati a un contropiedista come Lasagna, che per la verità l'ha vista poco.
La beffa per la squadra di Velazquez sta nell'incassare il primo gol da una situazione di corner a favore. La cosa speciale la fa Dybala, dopo il rinvio con le mani di Szczesny e un passaggio dalle parti di CR7. La Joya esce vincitore da un contrasto di puro fisico con Fofana, che è tre volte lui. Un giocatore ritrovato, se mai si fosse smarrito. Certo, poi per segnare servono anche un cioccolatino di un devastante Joao Cancelo e l'inserimento di Bentancur, alla sua seconda presenza da titolare dopo Frosinone.
La Juve, che della grande squadra possiede ormai anche la maturità, spegne la Dacia Arena subito dopo. Stavolta è Mandzukic a fare un grande lavoro tra Barak e Troost-Ekong, invito a nozze per il sinistro di Ronaldo che fa partire una sassata modello Sassuolo. Fanno 4 in 8 partite per Cristiano, apparso il solito giocatore nonostante una settimana complicata fuori dal campo. La ripresa, che vede un bel salvataggio di Alex Sandro sull'unica occasione dei friulani, serve solo a Scuffet a conquistarsi la palma di migliore dell'Udinese: grandi parate su Bernardeschi e CR7, che per la verità poteva angolare di più il suo destro. Cambia poco: Juve a punteggio pieno dopo 8 giornate. E le prossime tre saranno Genoa allo Stadium, Empoli in Toscana e Cagliari ancora a Torino. Le vincesse tutte e tre, sarebbe record europeo di tutti i tempi: nessuno ha mai vinto le prime 11 di campionato.
E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:
Wojciech Szczesny 6 : Un paio di prese su conclusioni da fuori. Tutto facile.
Joao Cancelo 7,5: Terzino destro di spinta, abituato a dominare la sua fascia. Crossa, dribbla, copre, attacca, ma difende bene. Grande assist per Bentancur, una traversa colpita. Migliore in campo.
Leonardo Bonucci 6,5: Buona prova. Sicuro, lucido, preciso. Non concede nulla a Lasagna.
Giorgio Chiellini 6: Un solo rischio, con Lasagna lanciato in campo aperto. Lo stende con esperienza, evitando il giallo. Il resto è gestione in serenità.
Alex Sandro 6,5: Salva sulla linea un tiro di Lasagna. Appoggia e spinge, con coraggio e forza.
Rodrigo Bentancur 7: Bel gol di testa in inserimento. Sostanza, ma anche pulizia nei passaggi. In crescita.
Miralem Pjanic 6,5: Gioca di fino, non sbaglia una giocata. Quando è così tranquillo, tutta la Juventus ne trae benefici. (Dall'89' Andrea Barzagli S.V.) .
Blaise Matuidi 6: Primo tempo ordinato. Buona intesa con Alex Sandro e Ronaldo. Esce per un fastidio muscolare (Dal 46' Emre Can 6: Nel mezzo. Parte pianino, chiude con due tackle vincenti. Dinamico e voglioso) .
Paulo Dybala 6 : Tra le linee si muove bene e aumenta la qualità delle giocate della Juventus. Meno bene al tiro, dove non riesce a sfruttare la sua tecnica. Sufficiente (Dal 65' Federico Bernardeschi 6,5 : Entra con brillantezza. Verticalizza, impegna Scuffet. In forma) .
Mario Mandzukic 6,5 : Un assist intelligente e un gol sprecato. In mezzo la solita abnegazione e il solito lavoro di sponda. Applausi della Dacia Arena per un paio di recuperi in fase difensiva.
Cristiano Ronaldo 7: Il mancino con cui sigla lo 0-2 è un gioiello. Sempre pericoloso, sempre guizzante. Scuffet gli nega tre volte la doppietta personale.

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