Juve-Cagliari 4-0, gol di Rugani, Higuain, Dani Alves e autogol di Ceppitelli. Bianconeri primi
Allo Stadium una partita senza storia finisce dopo 40': a segno Rugani, Higuain e Dani Alves. Nel finale autogol di Ceppitelli: i bianconeri si riprendono il primo posto
Chissà se la sconfitta di San Siro è stata
davvero utile per riportare la Juve coi piedi per terra. Non può essere
un Cagliari davvero troppo tenero in fase difensiva a dare tutte le
risposte. Ma il comodo 4-0 con cui la Juve si sbarazza della squadra di
Rastelli serve a ribadire che la differenza di qualità tra i bianconeri e
le medio-piccole della serie A è ai confini dell'imbarazzante. I sardi
non hanno tradito i loro principi: si cerca sempre di giocare a calcio
senza chiudersi. Ma il risultato è stato sconfortante, con la Juve a
chiudere la partita in meno di un tempo e Storari a limitare il passivo.
Ben presto la partita per la Juve distribuisce flebo di autostima per i
giocatori di Allegri. Daniele Rugani festeggia il primo gol in
bianconero all'esordio stagionale da titolare, dopo che Storari si
supera su Higuain. La concorrenza per l'ex Empoli è tremenda, ma resta
un giocatore fondamentale per presente e soprattutto futuro. Gonzalo
Higuain dopo essere stato bloccato dal palo e da Storari in due
occasioni finalizza l'azione del 2-0, avviata da Alex Sandro e
interrotta dal portiere del Cagliari con la parata su Pjanic. E fanno 4
in campionato. Al 39' anche Dani Alves entra nella lista degli ammessi
alla festa: destro da fuori dal corner di Pjanic (ma quanto ci ha messo
il Cagliari a uscire?) e prima esultanza bianconera. Tutto facile per la
Juve, che crea gioco con buone trame sulla destra e dall'altro lato con
un Alex Sandro in versione iradiddio. Persino Hernanes, non esattamente
il più amato dallo Stadium, strappa timidi applausi. Unica nota stonata
il mancato gol per Dybala, che non trova il gol nonostante una buona
partita e nella ripresa lascia spazio a Pjaca.
Rastelli dichiara chiusa la partita togliendo all'intervallo i due
giocatori più forti, Joao Pedro e Borriello. Allegri risparmia Buffon
(contusione). Del resto lunedì c'è la Samp. Il Cagliari resta piuttosto
basso per evitare l'imbarcata, la Juve resta dentro la partita, ammira
qualche fiammata di Pjaca e nel finale trova il poker con una sfortunata
deviazione di Ceppitelli, che toglie il gol a Lemina. Giusto in tempo
per seguire gli ultimi minuti di Genoa-Napoli, che si chiude 0-0 e
riporta i bianconeri in testa alla classifica.
E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus data da eurosport.it:
Gianluigi Buffon s.v.: Mai chiamato in causa. Dal 46’ Neto s.v.: Idem.
Daniele Rugani 6,5: Il primo gol in maglia
Juve, ma anche tante – tantissime – proiezioni in zona offensiva. In una
serata dove dietro le preoccupazioni stanno a zero, Rugani decide di
mettersi in mostra anche davanti. Non una cattiva idea in questo periodo
di costruzione delle gerarchie.
Andrea Barzagli 6: Guida il reparto senza timore e reali minacce subite dagli avversari.
Giorgio Chiellini 6: Come Barzagli non deve quasi mai faticare.
Dani Alves 7: Si alterna con Lemina in
questo scambio di ruoli – esterno/mezz’ala – che può diventare davvero
una soluzione importante per la Juve. Gamba e piede.
Mario Lemina 6,5: Buone cose unite alla ricerca di qualche leziosismo alla Pogba che fa perdere la pazienza ad Allegri. Un consiglio: non si perda
nell’imitazione di un giocatore che per qualità e mezzi tecnici è
inimitabile e certamente potrà essere utile alla Juve di questa
stagione.
Hernanes 7: Come Conte fece con Giovinco.Allgeri sceglie di esporsi mediaticamente e la scelta paga. Insieme a
Higuain infatti il buon Hernanes è sicuramente il migliore in campo
della Juve. Non perde un pallone e si dimostra cattivo nel pressing.
Miralem Pjanic 7: Buon impatto in avvio, un gol
mangiato davanti alla porta, ma un ruolo – mezz’ala – che negli
esperimenti di Allegri di questo avvio di stagione ci pare senza dubbio
quello che gli si cuce meglio addosso.
Alex Sandro 7: Scatenato. Anche lui. I
progressi di questo ragazzo da un anno a questa parte sono una delle
note più positive per la Juventus. E una spina nel fianco, stasera, per i
poveri giocatori cagliaritani.
Paulo Dybala 6: Esce a testa bassa ma lo
Stadium gli regala il tributo. L’argentino è intristito da un gol che
non arriva, ma la sua prestazione non è solo quello. Il pubblico di
Torino però lo sa bene, così come Allegri e il resto dei compagni: che
lo abbracciano e lo rincuorano. Dal 72’ Marko Pjaca 6,5: La sensazione è che qui ci sia veramente un potenziale clamoroso.
Venti minuti di accelerazioni, giocate e tocchi pregiati. Se Allegri
continua a dargli spazio potrebbe vedersi costretto, come Conte lo fu
con Vidal, a cambiare modulo. Uno così non si può tener fuori.
Gonzalo Higuain 7,5: Entra nel primo gol con la
girata volante; scheggia il palo da solo, quando si abbassa tra le linee
a prendere palla; partecipa alla manovra aiutando i compagni; dà sempre
la sensazione di poter far male nel giro di un nulla; fa gol. Se hai
Higuain, gioca Higuain. Una lezioncina che da oggi avrà probabilmente
capito anche Allegri. Dall’81’ Mario Mandzukic: s.v.

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