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giovedì 22 settembre 2016

Juventus-Cagliari

Juve-Cagliari 4-0, gol di Rugani, Higuain, Dani Alves e autogol di Ceppitelli. Bianconeri primi

Allo Stadium una partita senza storia finisce dopo 40': a segno Rugani, Higuain e Dani Alves. Nel finale autogol di Ceppitelli: i bianconeri si riprendono il primo posto

 

Chissà se la sconfitta di San Siro è stata davvero utile per riportare la Juve coi piedi per terra. Non può essere un Cagliari davvero troppo tenero in fase difensiva a dare tutte le risposte. Ma il comodo 4-0 con cui la Juve si sbarazza della squadra di Rastelli serve a ribadire che la differenza di qualità tra i bianconeri e le medio-piccole della serie A è ai confini dell'imbarazzante. I sardi non hanno tradito i loro principi: si cerca sempre di giocare a calcio senza chiudersi. Ma il risultato è stato sconfortante, con la Juve a chiudere la partita in meno di un tempo e Storari a limitare il passivo.
Ben presto la partita per la Juve distribuisce flebo di autostima per i giocatori di Allegri. Daniele Rugani festeggia il primo gol in bianconero all'esordio stagionale da titolare, dopo che Storari si supera su Higuain. La concorrenza per l'ex Empoli è tremenda, ma resta un giocatore fondamentale per presente e soprattutto futuro. Gonzalo Higuain dopo essere stato bloccato dal palo e da Storari in due occasioni finalizza l'azione del 2-0, avviata da Alex Sandro e interrotta dal portiere del Cagliari con la parata su Pjanic. E fanno 4 in campionato. Al 39' anche Dani Alves entra nella lista degli ammessi alla festa: destro da fuori dal corner di Pjanic (ma quanto ci ha messo il Cagliari a uscire?) e prima esultanza bianconera. Tutto facile per la Juve, che crea gioco con buone trame sulla destra e dall'altro lato con un Alex Sandro in versione iradiddio. Persino Hernanes, non esattamente il più amato dallo Stadium, strappa timidi applausi. Unica nota stonata il mancato gol per Dybala, che non trova il gol nonostante una buona partita e nella ripresa lascia spazio a Pjaca.
Rastelli dichiara chiusa la partita togliendo all'intervallo i due giocatori più forti, Joao Pedro e Borriello. Allegri risparmia Buffon (contusione). Del resto lunedì c'è la Samp. Il Cagliari resta piuttosto basso per evitare l'imbarcata, la Juve resta dentro la partita, ammira qualche fiammata di Pjaca e nel finale trova il poker con una sfortunata deviazione di Ceppitelli, che toglie il gol a Lemina. Giusto in tempo per seguire gli ultimi minuti di Genoa-Napoli, che si chiude 0-0 e riporta i bianconeri in testa alla classifica.
E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus data da eurosport.it:
Gianluigi Buffon s.v.: Mai chiamato in causa. Dal 46’ Neto s.v.: Idem.
Daniele Rugani 6,5: Il primo gol in maglia Juve, ma anche tante – tantissime – proiezioni in zona offensiva. In una serata dove dietro le preoccupazioni stanno a zero, Rugani decide di mettersi in mostra anche davanti. Non una cattiva idea in questo periodo di costruzione delle gerarchie.
Andrea Barzagli 6: Guida il reparto senza timore e reali minacce subite dagli avversari.
Giorgio Chiellini 6: Come Barzagli non deve quasi mai faticare.
Dani Alves 7: Si alterna con Lemina in questo scambio di ruoli – esterno/mezz’ala – che può diventare davvero una soluzione importante per la Juve. Gamba e piede. 
Mario Lemina 6,5: Buone cose unite alla ricerca di qualche leziosismo alla Pogba che fa perdere la pazienza ad Allegri. Un consiglio: non si perda nell’imitazione di un giocatore che per qualità e mezzi tecnici è inimitabile e certamente potrà essere utile alla Juve di questa stagione.
Hernanes 7: Come Conte fece con Giovinco.Allgeri sceglie di esporsi mediaticamente e la scelta paga. Insieme a Higuain infatti il buon Hernanes è sicuramente il migliore in campo della Juve. Non perde un pallone e si dimostra cattivo nel pressing.
Miralem Pjanic 7: Buon impatto in avvio, un gol mangiato davanti alla porta, ma un ruolo – mezz’ala – che negli esperimenti di Allegri di questo avvio di stagione ci pare senza dubbio quello che gli si cuce meglio addosso.
Alex Sandro 7: Scatenato. Anche lui. I progressi di questo ragazzo da un anno a questa parte sono una delle note più positive per la Juventus. E una spina nel fianco, stasera, per i poveri giocatori cagliaritani. 
Paulo Dybala 6: Esce a testa bassa ma lo Stadium gli regala il tributo. L’argentino è intristito da un gol che non arriva, ma la sua prestazione non è solo quello. Il pubblico di Torino però lo sa bene, così come Allegri e il resto dei compagni: che lo abbracciano e lo rincuorano. Dal 72’ Marko Pjaca 6,5: La sensazione è che qui ci sia veramente un potenziale clamoroso. Venti minuti di accelerazioni, giocate e tocchi pregiati. Se Allegri continua a dargli spazio potrebbe vedersi costretto, come Conte lo fu con Vidal, a cambiare modulo. Uno così non si può tener fuori.
Gonzalo Higuain 7,5: Entra nel primo gol con la girata volante; scheggia il palo da solo, quando si abbassa tra le linee a prendere palla; partecipa alla manovra aiutando i compagni; dà sempre la sensazione di poter far male nel giro di un nulla; fa gol. Se hai Higuain, gioca Higuain. Una lezioncina che da oggi avrà probabilmente capito anche Allegri. Dall’81’ Mario Mandzukic: s.v.

 

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