Juve-Siviglia 0-0, Higuain traversa, la Champions comincia con un pari
I bianconeri sprecano due occasioni con Khedira nel primo tempo, poi sfiorano il gol col Pipita e nel finale Rico salva su Alex Sandro: gli andalusi portano a casa un punto. Pjanic in campo solo dal 68'
Da almeno un paio d’anni la Juventus vive di certezze. Acquisite
dominando in Italia e allestendo squadre sempre più forti. Ma la scalata
alla Champions sarà complicata anche quest’anno. Altra regola scolpita
nelle tavole della legge bianconera. Nonostante un girone tutt’altro che
insuperabile e uno 0-0 col Siviglia che non compromette nulla. Gli
spagnoli disinnescano quella che in serie A è una corazzata
inaffondabile. Lo fanno giocando una partita difensiva modello Anni 60,
tutta difesa e sacrificio. Rispetto ad allora l’altezza della linea
difensiva e le distanze in campo sono diverse, la sostanza no. Le scelte
di Allegri faranno discutere: su tutte l’esclusione di Pjanic e
l’ingresso tardivo di Pjaca, formidabile spaccapartite a cui sono stati
concessi solo 8’ totali. Grossi rimpianti anche per le due occasioni
iniziali non convertite da Khedira, che se trasformate avrebbero
cambiato tutto.
Sampaoli mette in solaio i 4 trequartisti visti in Liga col Las Palmas e
ridisegna il suo 4-1-4-1 con interpreti più difensivi. Kranevitter,
piccolo clone del Mascherano pre-Guardiola, scherma la difesa aiutato da
Iborra e N’Zonzi. Franco Vazquez è un nueve più falso di una moneta da 5
euro. Utile nell'alzare la qualità del palleggio, nullo nella ricerca
della profondità. Gli andalusi restano corti e alti: la prima pressione è
anche apprezzabile, ma la Juve riesce a fare male da subito col suo
gioco in verticale, ispirata da un Dybala che sembra un regista
avanzato. Surreale una sua giocata da terra che mette in porta Khedira,
ma il tedesco grazia Rico per due volte in avvio di gara. Sono le due
chance migliori. E non concretizzarle pesa sulla partita. Il Siviglia si
sistema centralmente, aiutato da una Juve che ha pochino dai due
esterni. Si va al riposo con la sensazione che la partita stia montando
gomme invernali con sotto l’asfalto bollente di luglio. Impantanata,
ostica, poco fluida. Perché il Siviglia usa con una certa perizia il
fallo tattico. Alla faccia della squadra d’attacco annunciata alla
vigilia da Sampaoli, bravo a bluffare coi giornalisti.
Del resto portare via un punto dallo Stadium sarebbe oro per gli
andalusi in chiave qualificazione. La Juve fatica a creare pericoli e la
manovra non si accende. Il trio Khedira-Lemina-Asamoah illumina con
luce fioca. La traversa di Higuain su una delle poche cose belle di Dani
Alves è un episodio, col Siviglia che riprende a cantare la sua
efficace ninna nanna alla partita. Allegri inserisce Pjanic e Alex
Sandro per i mediocri Asamoah ed Evra. Il finale vede la Juve alzare il
baricentro, con un Siviglia sempre più basso. C’è tanta intensità, non
sempre lucidità. Anche se nel recupero ci vuole un grande Sergio Rico
sul colpo di testa di Alex Sandro. Finisce 0-0. Del resto si sa: per la
Juve in Europa di scontato non c’è mai nulla.
E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus data da eurosport.it:
Gianluigi Buffon S.V.: L'unica occasione in cui si sporca i guanti è su una conclusione facile facile di Escudero nel primo tempo. Stop.
Andrea Barzagli 6,5: Bravo a non perdere la trebisonda con i vari Vazquez,Sarabia ed Escudero. Rimane sereno e non commette errori.
Leonardo Bonucci 5,5: Se l'attacco del Siviglia non lo fa tremare, i piedi non sono i soliti: il "secondo regista" di
Allegri, stavolta, fa correre qualche brivido con disimpegni poco
felici.
Giorgio Chiellini 6,5: Prestazione complessivamente positiva, favorita dalla mancanza di spine nell'attacco andaluso. Solo Correa lo ubriaca di finte.
Dani Alves 6: Malino nel primo tempo, meglio nella
ripresa: le due occasioni più importanti, ovvero la traversa di Higuain
e la smanacciata di Rico su Dybala, nascono dai suoi piedi. Non
perfetto, però, al cross.
Sami Khedira 5,5: Qualche buona giocata in mezzo
al campo, ma le due occasioni fallite nel primo tempo pesano non poco
nell'economia del match: stavolta i suoi inserimenti non sono fruttuosi.
Mario Lemina 5: Troppo timido, ancora una
volta. Pochi i palloni toccati dal francese, che proprio non riesce a
entrare in partita. Davanti alla difesa non ha idea di come superare il
primo pressing avversario.
Kwadwo Asamoah 5: La scelta di Allegri di puntare
su di lui si rivela errata: impacciato e troppo lento nella gestione del
pallone, non dà fluidità all'azione della Juventus. Molto spento (dal 68' Miralem Pjanic 6:
Non male il suo ingresso in campo. Prova a inventare, pur tra varie
difficoltà, e con una grande giocata dal fondo porta Higuain a sfiorare
il vantaggio)
Patrice Evra 5,5: Dopo un primo tempo in cui
praticamente non si vede, prende leggermente quota nella ripresa. Anche
per lui, in ogni caso, non la miglior prestazione in maglia bianconera (dal 68' Alex Sandro 6,5: Regala un altro passo alla manovra bianconera sulla fascia sinistra. E al 94' va a un passo dal colpaccio).
Paulo Dybala 6: Ogni tanto gigioneggia un
po' troppo, ed è questo il suo limite in una gara in cui appena tocchi
palla sono in tre a ringhiarti sulle caviglie. Va a intermittenza (dall'86' Marko Pjaca S.V.)
Gonzalo Higuain 6: Primo tempo senza sussulti e
senza palloni toccati dentro l'area, secondo in cui qualche pallone in
più gli arriva: solo la traversa e Parejo gli negano il gol.


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