Juventus-Spal 4-1, gol di Bernardeschi, Dybala, Paloschi, Higuain e Cuadrado
Due capolavori di Bernardeschi e Dybala, poi la squadra di Allegri si rilassa e incassa la rete di Paloschi. Higuain e Cuadrado nella ripresa chiudono i conti
Un comodo 4-1 alla Spal e Dybala che torna al gol. In gran parte sono buone notizie per Massimiliano Allegri, che si avvicina allo scontro diretto col Milan col suo fuoriclasse che ritrova la fiducia, con Higuain che torna a segnare e con l'incoraggiante spezzone giocato da Claudio Marchisio nel finale. E coi progressi evidenti di Bernardeschi, che apre le danze con sinistro da eletto del pallone.
Tra la Spal e i bianconeri il divario è sostanzialmente imbarazzante e il verdetto non può mai essere in discussione. Basta una buona Juve, non eccezionale, per evitare la sorpresona. Non scompaiono però le ombre sulla tenuta difensiva e mentale della squadra di Allegri. Che va subito sul 2-o con le perle di Bernardeschi e Dybala (che punizione!), poi si rilassa e incassa la rete di Paloschi in modo evitabile. Oltre alla dormita di Lichtsteiner sull'ex Milan, è tutto l'atteggiamento sul corner battuto a sorpresa che non convince. E il bilancio di 5 reti al passivo nelle ultime 3 di campionato preoccupa.
La Spal resta in partita anche in avvio di ripresa, quando la Juve rientra in campo molle, quasi modello Lazio allo Stadium. Viene giustamente annullato il 2-2 a Oikonomu (netto fuorigioco di Paloschi), Barzagli fa un gran salvataggio su Paloschi. E' il segnale che la sveglia attende per suonare. Higuain e Cuadrado, appena entrato con Pjanic, rendono la mezz'ora finale qualcosa di paragonabile a una partitella del giovedì.
E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:
Wojciech Szczesny 6: Praticamente mai chiamato in causa. Incolpevole sul gol preso.
Stephan Lichtsteiner 5,5: Dormitona clamorosa sulla palla dentro di Mattiello, con Paloschi che gli sbuca dietro e siglare la rete della SPAL.
Andrea Barzagli 6,5: Fondamentale in una chiusura
proprio su Paloschi prima del corner che porta al 2-2 (poi annullato
anche grazie al VAR). Il migliore del reparto.
Daniele Rugani 6: Partita di discreta attenzione, ma la sensazione di solidità che i bianconeri avevano lo scorso anno è un lontano miraggio.
Alex Sandro 5,5: Due o tre situazione in cui
si fa saltare in maniera davvero ingenua. La più lampante quella
appunto che porta all’occasione di Paloschi (salvata da Barzagli).
Distratto.
Rodrigo Bentancur 5,5: Una discreta
mezz’ora, poi un calo evidente nella precisione di passaggi e chiusure
tra finale di tempo e inizio ripresa. E infatti Allegri corre subito ai
ripari. Dal 59’ Miralem Pjanic 6,5: Entra lui e cambia la musica, con la Juve che torna in facile controllo di partita e campo.
Sami Khedira 6,5: Probabilmente il migliore in
campo insieme al match winner Higuain. Dà il consueto equilibrio a una
squadra che di lui non può fare a meno( Dal 75’ Claudio Marchisio s.v.).
Federico Bernardeschi 6: Il gol è da 9, ma
la prestazione non va oltre il 6. Rientra, sempre, sul sinistro e non
crea mai superiorità. In una parola: piuttosto prevedibile. Se vogliamo
fermarci all’esecuzione del gesto tecnico sul gol del vantaggio, lo
ribadiamo, sono solo applausi. Ma un giocatore – dentro una grande – si
misura da qualcosa in più delle singole capacità balistiche. Dal 57’ Juan Cuadrado 6,5: Più spinta e più dinamismo. I cambi azzeccati di Allegri riportano la
SPAL all’angolo e Cuadrado è senza dubbio uno di questi.
Paulo Dybala 6,5: Scende tanto tra le linee, forse
troppo. Ma questa, ormai, evidente, è la volontà di Allegri. Qualche
lampo insomma – come la punizione – in una serata sostanzialmente
normale. O meglio: normale per uno con le sue qualità.
Douglas Costa 6,5: Segue il ritmo della partita:
parte forte, si spegne, si riattiva nel finale con la discesa che vale
anche l’assist del 4-1. Resta un ingranaggio del quale Allegri non si
fida ancora nel tutto. Ma i cambi di passo, quando arrivano, sono
evidenti.
Gonzalo Higuain 7: Juventus che come detto non brilla particolarmente, ma anche stasera Higuain – come a Udine- si muove tantissimo per la squadra e si batte in lungo e in largo. E
il suo gol, poi, di fatto, a chiudere una sfida all’improvviso
riapertasi. Match winner dunque e migliore in campo.

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