A Torino festeggiano Messi e compagni, che grazie al punto vincono il girone. I bianconeri si giocheranno tutto nell'ultimo turno in casa dell'Olympiacos
Ripetere lo sfavillante 3-0 con cui la Juve aveva dominato il Barcellona 7 mesi fa nei quarti di Champions era troppo per la Juve di questi tempi, ma lo 0-0 dello Stadium non permette neppure di qualificarsi agli ottavi. Sarà decisiva la trasferta sul campo dell’Olympiacos, incastonata tra Napoli ed Inter. Anche se per lo Sporting Lisbona andare a vincere al Camp Non sarebbe più di un’impresa e ad Allegri potrebbe bastare molto meno.
Interessante il 3-4-2-1 proposto dal tecnico bianconero, che permette di usare Cuadrado a tutta fascia risolvendo l’atavico problema del terzino destro, anche se così devi sacrificare Mandzukic. Il risultato è stato un primo tempo con spunti incoraggianti, seguito da una ripresa oggettivamente deludente, in cui un Barcellona più cattivo avrebbe potuto fare molto male alla Juve. Molto positiva la prova della difesa, Benatia su tutti, dopo aver incassato 8 gol nelle ultime 9 partite. Da rivedere il resto, con Piqué a dominare Higuain nei duelli e una manovra troppo affidata agli spunti di Dybala e per lunghi tratti prevedibile.
Che non dovesse essere una serata di calcio entusiasmante si era capito da subito. Un Barça senza Messi è come la pizza senza pomodoro e mozzarella. Se poi aggiungete che Paulinho, mediano tutta corsa e forza fisica, fa il trequartista della squadra più spettacolare del terzo millennio, un po’ di malinconia è fisiologica. Per carità, a Valverde bastava una sconfitta per 2-0 per chiudere il girone in testa e la stagione è lunga. Così è la Juve che prova ad accenderla inizialmente, con un Douglas Costa cui il raggio d’azione più centrale sembra fare molto bene. La manovra Juve, con Cuadrado e Sandro mai incisivi e ben gestiti da Semedo e dall’ex romanista Digne, vive sulle accelerazioni del brasiliano e di un Dybala che non va lontanamente vicino a ripetere il partidazo di 7 mesi fa, ma che a sprazzi fa vedere ottime cose. Il suo sinistro in chiusura di primo tempo è l’occasione più nitida della Juve nei primi 45’ insieme al tiro di Douglas ben parato da Ter Stegen in avvio. Per il Barça solo il palo su una punizione assassina di Rakitic.
La ripresa è meno incoraggiante per la Juve, che paga anche la serata molto ordinaria di Pjanic e Khedira. Entra Messi per Deulofeu, la Pulce e un Suarez rivedibile spaventano Buffon su punizione, prima del salvataggio di Rugani che vale un gol su cross di Digne dopo uno scivolone di Cuadrado. Modesto il fatturato Juve, con Ter Stgen che evita la sconfitta nel recupero su Dybala, a conti fatti sempre dentro a tutte le (poche) azioni più pericolose. Così la cosa più bella diventa l’applauso dello Stadium ad Iniesta quando esce per Jordi Alba, con tre quarti di pubblico in piedi ad applaudire. Un giorno, purtroppo sempre più vicino, questo fenomeno in un fisico da ragioniere, smetterà.
E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:
Gianluigi Buffon 6: Poco sollecitato, solo un tiro nello specchio del Barcellona.
Andrea Barzagli 6,5: Sereno, pimpante, preciso. Il solito affidabile Barzagli.
Mehdi Benatia 7: Splendida prestazione, forse la migliore da quando indossa la maglia bianconera. Primo tempo imperiale. Gioca sempre d'anticipo, reattivo e brillante. Anche nel secondo tempo non sbaglia un intervento.
Daniele Rugani 6,5: Molto attento nella prima frazione e decisivo nella ripresa in un salvataggio su Digne. In crescita, merita fiducia.
Alex Sandro 5,5: A sinistra con troppa frenesia. Nel secondo tempo soffre la spinta di Semedo. Sbaglia anche passaggi e controlli elementari. Giocatore che si é perso e va ritrovato.
Miralem Pjanic 5: Non sempre preciso in impostazione, dove manca di tranquillitá di pensiero. Errori tecnici e di posizionamento, condizione fisica precaria. (Dal 66' Rodrigo Bentancur 6: Entra e sventola un paio di aperture a tutto campo interessanti. Grintoso e affamato)
Sami Khedira 5,5: Parte piano, quasi con l'intenzione di gestirsi. Non riesce ad inserirsi e soffre in mezzo. Anche lui non é in forma.
Juan Cuadrado 4,5: Un destro alto, qualche rincorsa e una serie clamorosa di errori tecnici. In palleggio, in appoggio, nei cross. (Dal 71' Claudio Marchisio 6: Bene in partita. Contrasti e recuperi, vivacitá.)
Paulo Dybala 6,5: Alterna giocate da fenomeno a pause da giocatore normale. La Juventus, nella prima frazione, vive con i suoi spunti. Meglio nel secondo tempo. Nel recupero troverebbe anche la grande giocata per i tre punti, ma Ter Stegen gli nega la...gioia.
Douglas Costa 5,5: Comincia forte, con due dribbling e un tiro. Ma col passare dei minuti perde d'incisivitá. Nel finale ha una palla buona sul sinistro, ma calcia malamente a lato. Ci si aspetta sempre qualcosa in piú (Dall'85' Blaise Matuidi S.V.) .
Gonzalo Higuain 5: Nel primo tempo non la vede mai, constatemente anticipato da Piqué. Nella ripresa più intraprendente, ma sempre spalle alla porta.

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