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giovedì 9 novembre 2017

Juventus-Benevento

Juventus-Benevento 2-1, Ciciretti mette paura, poi Higuain e Cuadrado

Campani avanti al 19' con Ciciretti: il Pipita pareggia solo al 12' della ripresa, poi il colpo di testa del colombiano

Aveva ragione Massimiliano Allegri: mai fidarsi delle piccole, sopratutto se sono neopromosse in A e hanno zero punti. D'altronde Benevento è la città delle streghe e la squadra di De Zerbi infatti spaventa la Juventus per quasi un'ora con una punizione di Ciciretti, prima di arrendersi alla superiorità dei padroni di casa, che ristabiliscono le gerarchie con la coppia Higuain-Cuadrado. Chi si aspettava la goleada, però, ha sbagliato indirizzo: Juve pratica e vincente ma non ancora scintillante, che supera l'Inter e approfitta del pari del Napoli col Chievo per portarsi a -1 dalla vetta.

 Allegri lancia Marchisio dall'inizio (prima da titolare dopo due mesi) con De Sciglio e Douglas Costa, a destra però preferisce Cuadrado a Bernardeschi. Il Benevento si presenta con un 3-4-2-1 che all'inizio non dà l'idea di poter dare grattacapi alla Signora nel giorno della festa per i suoi 120 anni (giocatori in campo con una maglia celebrativa, edizione limitata): poca qualità, altrettanta pressione. De Zerbi pare intenzionato più a coprirsi che a tentare il colpaccio, tanto che per un quarto d'ora abbondante la sua squadra non arriva mai dalle parti di Szczesny. Eppure la prima volta che ci riesce si porta in vantaggio: punizione di Ciciretti, che fa il Dybala e con il sinistro pesca l'angolino, festeggiando poi come se avesse vinto la Champions League. Un gol alla Juve allo Stadium non si dimentica facilmente. Prima c'erano stati la traversa di Marchisio (bel colpo d'esterno), la respinta sul palo di Brigoli dopo un tiro di Douglas Costa (il migliore dei bianconeri) e un altro legno colpito dal brasiliano. Poi parte l'assalto di Madama, che però non porta frutti tra parate di Brignoli (ottimo su Dybala e sulla punizione di Douglas Costa) e errori evitabili, come il tiro alto di Cuadrado, il pallone ciccato da Matuidi e l'occasione sprecata da Dybala (sinistro clamorosamente a lato) su sponda di testa di Higuain.

La festa del Benevento si spegne dopo pochi spiccioli del secondo tempo, quando Higuain (12') pareggia i conti con sinistro al volo. Pregevole il gesto tecnico del Pipita, bella anche l'azione, iniziata da De Sciglio (cross da destra) e rifinita da Matuidi (sponda di testa). Il ribaltone è alle porte: una decina di minuti più tardi Alex Sandro disegna una bella traiettoria per Cuadrado, che fa il 2-1 di testa. Il Benevento lentamente si spegne, l'unico guizzo è un tentativo di Cataldi a metà ripresa. La Juve produce meno nel secondo tempo rispetto al primo, però non spreca. Chiude con un tiro di Bentancur, appena entrato per Dybala, deviato in angolo e una chiusura decisiva di Rugani ancor su Ciciretti. Ma soprattutto con tre punti preziosissimi. Per una sosta tranquilla, come aveva chiesto Allegri, e per far sentire al Napoli il fiato sul collo.

E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:

Wojchech Szczesny s.v.: La punizione di Ciciretti, unico tiro nello specchio della porta del Benevento in tutta la partita, lo lascia impietrito come una statua di sale. Per il resto sbriga bene un paio di uscite d’alte e si gode da spettatore privilegiato il successo in rimonta, il quarto in altrettante partite da guardiano dei bianconeri.

Mattia De Sciglio 6.5: Primo tempo anonimo, seconda frazione da stantuffo: garantisce una spinta costante sul binario destro ed ispira il gol di Higuain con un cross col contagiri per Matuidi.
Giorgio Chiellini 6: Costretto alle cure mediche dopo un contrasto aereo terrificante con Chibsah rientra in campo con il turbante del guerriero e regola con tranquillità i timidi attacchi dei sanniti.
Daniele Rugani 6: Armenteros lo impegna poco o nulla. Attento.
Alex Sandro 5.5: Per atteggiamento ed indolenza nel primo tempo è il giocatore bianconero che più lascia più perplessi. Stende ingenuamente Ciciretti al 18’ regalando di fatto al Benevento, l’unica occasione per realizzare il gol che permette al Benevento di chiudere avanti il primo tempo. Nella ripresa confeziona l’assist per il 2-1 definitivo di Cuadrado e si riscatta parzialmente ma ancora è lontano dai picchi di rendimento della passata stagione.
Claudio Marchisio 6: Nessun bagliore ma tanta legna e 90’ onesti in mezzo al campo per dimostrare di essere tornato a disposizione.
Blaise Matuidi 6: Una sponda aerea per Higuain, tante incursioni a rimorchio interessanti e un’occasione divorata nel primo tempo, quando la partita della Juventus sembrava essere stregata.
Juan Cuadrado 6.5: Un secondo tempo da indemoniato cancella una prima frazione abulica. Incorna il 2-1, ara Lazaar, impegna più volte Brignoli e mette a ferro e fuoco il binario sinistro del Benevento sovrapponendosi con costrutto con De Sciglio. Two Face.
Paulo Dybala 5: Terza partita senza gol ma è l’atteggiamento a preoccupare: svagato, molle, privo di mordente e poco propenso ad incidere e trascinare la squadra. Una delle peggiore recite de La Joya nel 2017.
Douglas Costa 6: Nella prima mezzora quando la Juventus sonnecchia e gigioneggia è l’unico che prende l’iniziativa e colpisce non a caso due pali: poi nella ripresa quando la Juve cambia atteggiamento si eclissa, accontentandosi di svolgere il compitino.
Gonzalo Higuain 7: Alla gara numero 50 in bianconero realizza la rete numero 31, la quarta nelle ultime tre partite, confermando il ritrovato stato di forma e soprattutto cambiando il corso di una partita che sembrava stregata. Cattivo sottorete, martellante nel pressing e generoso anche nel lavoro sporco: il Pipita è tirato a lucido ed è tornato l’uomo in più della Juventus.

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