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mercoledì 22 novembre 2017

Sampdoria-Juventus

Sampdoria-Juventus 3-2: Zapata, Torreira, Ferrari, Higuain e Dybala

Dopo un bel primo tempo, la Juve si ritrova sotto 3-0 (Zapata, Torreira e Ferrari), inutili i gol del Pipita e della Joya nel recupero

Marassi amaro, un'altra volta. Dopo il k.o. in casa con la Lazio, arriva la seconda sconfitta in campionato per la Juventus, che s'arrende alla Samp di Giampaolo, bella e senza paura: 3-2 ma solo grazie alla reazione finale (e tardiva) dei bianconeri, che provano a recuperare la partita quando ormai è troppo tardi. In tribuna show del presidente Ferrero, sempre molto appassionato. La Juve si allontana dal Napoli e deve riflettere su questa brutta caduta, soprattutto in vista Champions.

Primo tempo senza gol ma vivace, con la Samp che non tradisce le aspettative e se la gioca a viso aperto: 4-3-1-2 con la coppia d'attacco Quagliarella-Zapata. Allegri lascia in panchina Dybala, Barzagli, Buffon e Alex Sandro, tra i bianconeri però il più in forma di tutti è Gonzalo Higuain: parte subito con un tiro deviato in corner, segna pure un gol, che però non viene convalidato per fuorigioco (in realtà il guardalinee aveva alzato subito la bandierina), serve una gran palla a Cuadrado, che spreca l'occasione migliore prima dell'intervallo tirando malamente da pochi passi (palla deviata da Viviano, ma Guida non se ne accorge) e fa pure il recupera palloni. La Samp però si difende con attenzione e poi cerca di ripartire in contropiede; ci riesce spesso, ma nell'area avversaria sbatte contro il muro Chiellini: un solo tiro in porta dopo 45 minuti. Prima della pausa i bianconeri (che già si erano lamentati per un atterramento di Mandzukic in area) chiedono un rigore per fallo di mano di Strinic. L'arbitro non lo assegna e non chiede l'intervento della Var, ma l'episodio è molto dubbio e il penalty ci può stare.

Nella ripresa la Juve riparte all'attacco ma è la Samp a trovare il vantaggio, con un colpo di testa di Zapata, che sovrasta Lichtsteiner (pallone che arriva al colombiano per un appoggio sbilenco di Bernardeschi dopo batti e ribatti in area). Così la squadra di Giampaolo, che fino a quel momento aveva pensato prima di tutto a non prenderle, si dà coraggio e diventa più aggressiva e pericolosa. Zapata sfiora il bis (di piede, stavolta) su verticalizzazione di Quagliarella, ma Szczesny si salva con un ottimo intervento in uscita. Allegri gioca la carta Dybala (una punizione ben calciata, ma alta) e la Juve reagisce di pancia: ci provano Pjanic (tiro respinto da Silvestre) e Khedira (che dopo il pallone colpisce Viviano alla testa). Nella foga però si scompone e becca il 2-0: stop e tiro dal limite di Torreira. Entra Douglas Costa per l'assalto finale, ma Ferrari fa il terzo su assist di Quagliarella dopo una punizione battuta da Torreira.

Tutto finito? Macché. Nel recupero il brasiliano della Juve si procura il rigore che Higuain trasforma nel 3-1 (per la prima volta quest'anno non lo tira Dybala) e Dybala trova il 3-2 con un bel sinistro, ma è troppo tardi per rimontare. Finisce con tre gol subiti come al Camp Nou contro il Barcellona, che mercoledì si presenterà allo Stadium, con la qualificazione agli ottavi ancora in bilico. E che adesso fa ancora più paura.

E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:

Wojciech Szczesny 6: Non può nulla sui gol incassati. Alla quinta presenza spicca un suo buon intervento su Zapata.
Stephan Lichtsteiner 4,5: Viene graziato per un fallaccio su Praet che costa all'avversario l'infortunio. Almeno due dei tre gol della Sampdoria lo vedono assente ingiustificato. In copertura è una frana.
Daniele Rugani 5,5: E’ il meno peggio della difesa bianconera, soprattutto nella prima parte. Il reparto, però, concede decisamente troppo.
Giorgio Chiellini 5: In marcatura su Zapata fa fatica e Quagliarella gli toglie i punti di riferimento. Anche lui assente sul 3-0.
Kwadwo Asamoah 4,5: C’è una voragine sulla corsia sinistra della Juventus, manna dal cielo per i giocatori della Samp che sviluppano il gioco proprio da quella parte.
Miralem Pjanic 4,5: Falloso, incerto, pericoloso solo da fermo. Regia al di sotto dei suoi standard (dall’80’ Blaise Matuidi s.v.).
Sami Khedira 5: Con i suoi inserimenti va spesso al tiro e diventa un’arma insidiosa. Non può, però, fermarsi ad azione in svolgimento: sul 3-0 dorme con il braccio alzato. Imperdonabile.
Juan Cuadrado 5: Non un bel modo per festeggiare le 100 presenze in bianconero. Spreca un gol nel primo tempo che grida vendetta. Chissà che partita sarebbe stata... (dal 72’ Douglas Costa 6: Entra e accende la luce. Si procura il rigore ed è decisivo anche sul 2-3).
Federico Bernardeschi 5,5: Gioca per la prima volta nella posizione di trequartista. Parte bene, si perde un po’ alla distanza e nell’ultimo passaggio (dal 62’ Paulo Dybala 6,5: Si ribella al risultato e s’inventa una bella rete, quella che su azione gli mancava dal derby).
Mario Mandzukic 5,5: Lotta ma non è efficace. Il sacrificio non basta se non si bada al sodo.
Gonzalo Higuain 6: Fa un buon lavoro nel primo tempo, poi trasforma il rigore. Insomma, il suo lo fa. Le colpe sono di altri.


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