Frosinone-Juventus 0-2: gol di Cristiano Ronaldo e Bernardeschi
Ritmo basso e pochi guizzi: questa è Madama in versione Benito Stirpe. Ecco perché all'alba della ripresa Allegri toglie Bentancur e si gioca la carta Bernardeschi, uno dei migliori nella battaglia di Valencia. L'ex viola regala subito a Ronaldo un ottimo pallone (su cross di Chiellini da destra) che il fenomeno sparacchia: forse un po' di ansia gli è rimasta addosso nonostante la doppietta al Sassuolo. Sempre Bernardeschi serve il 7 sotto porta, che tenta invano il gol di tacco. Con l'ingresso di Cancelo (per Cuadrado, che dopo una prova abulica calcia alle stelle l'ultimo pallone) aumentano i cross e le occasioni: Mandzukic, Alex Sandro, Bernardeschi, ma il match winner alla fine è lui, Cristiano Ronaldo, che al 37' raccoglie un tiro sporco di Pjanic, trova l'angolino e poi esplode in un "siuu" liberatorio. Gol convalidato dopo un silent check (Salamon tiene in gioco il portoghese). Nei minuti di recupero chiude Bernardeschi su azione di contropiede: Cristiano aveva sbagliato l'assist, ma poco importa. La Juve vince e resta a più tre sul Napoli. Una rete del portoghese a 8' dalla fine e il raddoppio dell'ex Fiorentina regalano i 3 punti ad Allegri in una serata poco brillante dei bianconeri, che però mantengono la vetta a punteggio pieno
Il giorno in cui la Juventus aveva ufficializzato l'acquisto di Cristiano Ronaldo, il Frosinone l'aveva buttata sull'ironia: "Complimenti ai bianconeri, anche noi ci abbiamo provato ma l'hanno spuntata loro". Se CR7 fosse sbarcato in Ciociaria e non a Torino, stasera i canarini avrebbero raccolto la prima vittoria della stagione, perché la differenza l'ha fatta lui, con un gol cercato caparbiamente, insieme a Bernardeschi, che è entrato e ha cambiato la partita. Ronaldo ha trovato nel finale la rete che ha sbloccato una serata complicata, con troppi bianconeri sotto tono. D'altronde è per questo che la Juventus lo ha comprato, per la Champions e per spingersi dove gli altri non riescono. Risultato poi messo al sicuro dall'ex Fiorentina a pochi secondi dal gong.
Allegri rispetto a Valencia ne cambia cinque (Rugani, Cuadrado, Emre Can, Bentancur e Dybala) e ripropone il tridente anti Sassuolo, con il numero 10 bianconero alle spalle di Cristiano Ronaldo e Mandzukic. Longo risponde con la coppia Perica-Campbell (al debutto da titolare) e una curva canarina calorosissima. CR7 è il più atteso (dai tifosi, in Ciociaria ci sono tanti juventini) e anche il più temuto (dai giocatori avversari, che non disdegnano i modi rudi per arginarlo. Dopo 8 minuti il portoghese potrebbe portare in vantaggio la Signora se il suo tiro non venisse respinto all'ultimo respiro da Capuano (cross di Dybala e sponda di Mandzukic). Cristiano è il più vivace e in venti minuti impegna altre due volte Sportiello, che ne esce illeso. La voglia di fare gol del portoghese è contagiosa, tanto che intorno alla mezz'ora Rugani prova a emularlo con una rovesciata (su punizione di Pjanic) che finisce alta. Il Frosinone si limita a difendersi, con la speranza di poter sfruttare qualche ripartenza concessa dai bianconeri (intervento provvidenziale di Rugani nell'occasione migliore del primo tempo). Per la Juventus è difficile sfondare con nove giocatori dietro alla linea della palla, però la manovra è pure troppo prevedibile. Perica, il giocatore più temuto di Allegri, spaventa Szczesny poco prima dell'intervallo con un colpo di testa (che finisce fuori).
E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:
Wojciech Szczesny S.V.: Riposo totale.
Juan Cuadrado 6: Appoggia l'azione, senza strafare. Possiamo dirlo? Da terzino pare un po' sprecato. Quasi bloccato (Dal 69' Joao Cancelo 6,5: Un altro di quelli che in questo momento viaggia al doppio degli altri. Piglio da ballerino, cross in serie, accelerazioni continue) .
Daniele Rugani 6,5: Serata semplice, ma resta sempre ben posizionato e gioca d'anticipo. Preciso.
Giorgio Chiellini 6,5: Una serata serena. Paradossalmente vivace davanti, con un paio di aperture (poco consone alle sue doti) da regista consumato.
Alex Sandro 6,5: Bene in fase di spinta. Va vicino al gol, crea, crossa. Martellante.
Rodrigo Bentancur 5,5: Insomma. Un po' troppo didattico nell'applicazione del ruolo. Non rischia mai la giocata e si prende anche un giallo evitabile. Lo abbiamo visto in versioni decisamente migliori. (Dal 56' Federico Bernardeschi 7: Ancora incisivo, ancora protagonista. Il gol nel finale pare un giusto premio a due trasferte giocate ad altissimo livello, Valencia e Frosinone. Entra nella ripresa e cambia volto alla Juventus. Mezz'ala o esterno, deve giocare. In questo momento imprescindibile per la Juve) .
Miralem Pjanic 6,5: Mezzo voto in più per la volata finale che porta al gol Bernardeschi. Gioca in una posizione nuova, da mezz'ala, che pare calzargli meglio. Da rivedere ancora lì.
Emre Can 6,5: Nel mezzo un baluardo. Arpiona palloni, gioca con intelligenza, copre e riparte. Bel giocatore.
Paulo Dybala 5,5: La prestazione non può essere sufficiente. Nulla di clamorosamente negativo, ma non pare più lui. Qualche raro guizzo, un paio di tiri respinti, tanta fatica a trovare spazio. Punti di domanda per un fuoriclasse che vive un lungo momento di appannamento.
Mario Mandzukic 6: Sponde aeree continue, anche per mandare al tiro Ronaldo. Sacrificio spalle alla porta, poco pericoloso, ma sempre generoso (Dall'84' Blaise Matuidi S.V.) .
Cristiano Ronaldo 6,5: Molto pesante il gol che sblocca la gara. Nel primo tempo sfiora due volte il gol, ma trova pronto Sportiello. Sbaglia qualche appoggio di troppo e fatica nel concretizzare i tanti movimenti. Ma su di sé attira sempre almeno due uomini. E alla fine incide.

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