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domenica 30 settembre 2018

Juventus-Napoli


Juventus-Napoli 3-1: gol di Mertens, Mandzukic (2) e Bonucci

Azzurri subito in vantaggio col belga, poi il croato (autore di una doppietta) e il difensore firmano la rimonta bianconera. In tutti i gol lo zampino di Cristiano Ronaldo. Allegri è ora a +6 su Ancelotti. Da segnalare l'espulsione per doppia ammonizione di Mario Rui al 58'

Il portoghese è un infiltrato. Il primo incontro categoria pesi massimi del campionato – prima contro seconda, favorita contro principale rivale scudetto – dimostra che Cristiano Ronaldo è di un altro livello anche in un contesto così prestigioso. La Juve batte 3-1 il Napoli con doppietta di Mandzukic e gol di Bonucci, va a +6 in classifica e onora i Mondiali di ciclismo con la prima fuga del campionato. CR7 non segna però è decisivo, l’uomo partita anche più di Mandzukic. Si vede in tre momenti. Primo: nelle difficoltà del primo tempo, con il Napoli in vantaggio e la Juve ancora negli spogliatoi, Ronaldo calcia due volte in porta e regala a Mandzukic una palla solo da spingere in porta. E’ l’1-1. Secondo: all’inizio del secondo tempo, con la partita ancora in equilibrio, Cristiano trasforma una ripartenza di Dybala nel 2-1. Sul suo tiro da lontano, Ospina devia sul palo e Mandzukic tocca ancora a porta vuota. Terzo: quando il Napoli, in dieci per il doppio giallo a Mario Rui, sembra incredibilmente vicino a rimettere in piedi la partita, Ronaldo gira di testa un angolo da destra. La palla, diretta in porta, finisce sui piedi di Bonucci che appoggia – a porta vuota… e sono tre – il pallone di fine serata. Conclusione rapida e semplicistica: la Juve è la migliore (d’Italia, per ora) anche perché ha il migliore, mentre il Napoli non è ancora pronto per l’Everest.

Eppure la Juve era partita male, contro tendenza. La curva non canta e Ancelotti all’inizio sembra avere in mano la partita con il suo 4-4-2 atipico. Zielinski prende un palo da 25 metri, Insigne calcia subito e Mertens dopo 10 minuti cancella i primi cori dello stadio con il gol del vantaggio. Bonucci sbaglia un passaggio in costruzione per Dybala, Allan anticipa l’argentino e ha la porta in faccia a 30 metri da Szczesny. Il flipper che nasce – Allan per Callejon, Callejon di prima prima per Mertens, Mertens di tocco a porta vuota – manda il Napoli in vantaggio come nella partita di aprile. In questi cinque mesi però sono successe un po’ di cose, una su tutte: Cristiano Ronaldo ha cambiato indirizzo. Così Cristiano nel primo quarto d’ora calcia da lontano due volte, la seconda dopo un grande controllo al volo, e per due volte trova Ospina. Il gol del pareggio di Mandzukic cancella l’illusione del Napoli e la Juve prende un controllo che sostanzialmente non perderà mai fino alla fine. Tra l’1-1 e il 2-1 del croato, arrivato a inizio secondo tempo dopo quel tiro da lontano di Ronaldo, infatti il Napoli sogna solo con un tiro di Mario Rui poco prima dell’intervallo e rischia parecchio quando una punizione di Ronaldo, sempre lui, scatena una mischia chiusa da una deviazione di Hamsik su tiro di Pjanic. Il resto è un piano inclinato: l’espulsione d Mario Rui, un’occasione mancata da Callejon e il 3-1 di Bonucci.

 La Juve, come da richieste di Allegri della vigilia, è stata solida, concreta più che scintillante. In mezzo al campo ha vinto la sfida contro Hamsik e Allan, ha trovato un Emre Can versione corazziere ed è stata salvata da Szczesny nell’azione forse più importante della partita: a 18 minuti dalla fine, ha parato un tiro di Callejon che si era liberato in area. Dybala, titolare, ha generato l’azione del 2-1 e Bonucci, colpevole sul primo gol, si è riscattato con il 3-1. Tutti contenti. Paradossalmente, l’unico che nel finale si è disperato è stato Ronaldo. Voleva a tutti i costi il gol (come sempre…) ma ne ha mancato uno non complicato nel secondo tempo. Poco male: ha una settimana di tempo per riposarsi e pensare all’Udinese.

Il Napoli invece torna a casa disilluso. Insigne, l’uomo immagine, non ha inciso praticamente mai, Hamsik in mezzo ha sofferto tanto e i terzini, che in una squadra non sono così secondari, hanno faticato: Hysaj saltato sul primo gol, Mario Rui espulso per due falli su Pjanic. Addirittura Albiol e Koulibaly, insieme da una vita, non si sono mossi bene nell’azione del pareggio. Cristiano si è trovato uno contro uno a sinistra con Hysaj e lo ha saltato facile, poi ha crossato col mancino. Emre Can ha tagliato in area e, sull’incrocio con Mandzukic, Albiol e Koulibaly hanno fatto la stessa scelta: si sono preoccupati del tedesco col 23. Mandzukic, rimasto solo in area, cortesemente ha ringraziato. Ancelotti ha provato con Fabian Ruiz e Milik, senza successo perché contro le squadre come la Juve va così: l’occasione passa due volte quando va bene, più spesso una. Se non la prendi, resti al secondo posto, a rischio sorpasso dal Sassuolo.

E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:

Wojciech Szszesny 6: Sufficienza guadagnata appieno grazie alla parata sul tiro a botta sicura di Callejon. Per il resto, normale gestione e zero colpe nel gol di Mertens.

Joao Cancelo 6: La qualità c’è, la costanza meno. Spinge a sprazzi, sbaglia qualche pallone. L’atteggiamento, però, è quello giusto.
Leonardo Bonucci 6: Sufficienza guadagnata con il gol che chiude il match. L’errore in impostazione che avvia la partita, però, rischiava di essere pesantissimo.
Giorgio Chiellini 6,5: Impeccabile in difesa, poco coinvolto nell’impostazione del gioco. Insigne e Mertens sono costretti a girare al largo.
Alex Sandro 6: Spinge poco, vero. Ma in fase difensiva è semplicemente impeccabile. E, considerando il giocatore di cui stiamo parlando, si tratta di una qualità non da poco. Mezzo voto in meno per il bruttissimo intervento su Raul Albiol a partita già conclusa. Perché?
Emre Can 6: L’altro lato della medaglia della partita di Pjanic. Se il bosniaco ci mette la qualità senza i muscoli, lui è tutta grinta. Meno preciso di altre occasioni, comunque utile.
Dal 16’ st Rodrigo Bentancur 6: Qualità nel finale per addormentare la gara.
Miralem Pjanic 6,5: Allan è un brutto cliente, lui soffre all’inizio e cresce con il passare dei minuti prendendo in mano gioco e partita.
Blaise Matuidi 6: La presenza di Allan lo obbliga a lottare ancora più del solito. Ci mette il cuore, ma non molto di più.
Paulo Dybala 6: Non è ancora la Joya scintillante dei giorni migliori, vaga tra la corsia di destra e una posizione abbozzata di trequartista. Ha il merito di avviare l’azione del 2-1.
Dal 18’ st Federico Bernardeschi 6: Mezz’ora di sacrificio in fase difensiva e gestione dei ritmi. Batte il corner da cui nasce il 3-1.
Mario Mandzukic 7,5: Mettete da parte la doppietta. Analizzate tutto il resto: inizia da finto trequartista centrale per pressare Allan e Hamsik, poi va a fare la punta e lo fa alla grande. La unit con Cristiano Ronaldo fa già faville.
Dal 38’ st Juan Cuadrado S.V.: Entra per garantire la standing ovation a Mandzukic.
Cristiano Ronaldo 7,5: La Juventus parte male, lui la risveglia. Due tiri da fuori prima di allargarsi a sinistra e servire a Mandzukic la palla che vale il pareggio. Cambia il match e non solo. Entra nell’azione del 2-1 con una conclusione potentissima da fuori che prende il palo e pure in quella del 3-1 con un colpo di testa divenuto assist per Bonucci. Non segna, ma con questi assist è già entrato in 7 gol stagionali. Non male.

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