Nei regolamentari, doppietta di Brosovic e gol di Perisic.
E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus data da eurosport.it:
Neto 6,5: Tra i meno
colpevoli. Strilla, prova a scuotere i compagni, para tutto quello che
deve parare, compreso un tiri velenoso di Perisic al 92’. Sui tre gol
zero responsabilità.
Stephan Lichtsteiner 4:
Nella Juventus fioccano i 4. Lo svizzero è il peggiore perché da uno
come lui non ci si aspettano prestazioni così molle e distratte. In
ritardo sul secondo gol, sbaglia appoggi e diagonali, rincorre e non
riesce mai ad alzarsi. Da quel lato Eder e Perisic creano tantissimo. (Dal 55’ Andrea Barzagli 6,5:
Di un altro livello. Entra lui e la Juve riacquista un minimo di
logica. Quasi allenatore e motivatore in campo. Doveva riposare, ma non
ha potuto).
Daniele Rugani 4:
Sembra un bimbo al cospetto dei grandi, ma è ora di darsi una svegliata.
Ok le buone maniere, l’educazione e il rispetto dell’avversario, ma in
partite come queste si tirano fuori gli artigli. Presto spiegato perché
Allegri non lo considera ancora pronto. Timido e intimidito, sbaglia
anche in impostazione. E commette il grave errore nel finale: fallo su
Perisic e rigore per il 3-0. Urge una scossa interiore per ritrovare
fiducia.
Leonardo Bonucci 6: Non
perde la calma, ma fatica troppo anche lui. Copre di testa, non riesce a
guidare Rugani. Il voto si alza inevitabilmente col rigore della
qualificazione.
Alex Sandro 5,5: Tra
i meno peggio. Diciamo che prova ad arraggiarsi, a spingere e a
conquistare qualche metro in percussione. Quando si allarga Eder,
comunque, sono guai anche per lui.
Juan Cuadrado 5:
Voglia di giocare: zero. Parte cincischiando, prova a redimersi,
continua a sbagliare. Allegri gli urla qualsiasi cosa, ma non serve.
Poco Cuadrado, come la Juve è stata poco quadrata.
Stefano Sturaro 4,5:
Impantanato in ruolo poco suo, spesso fuori posizione. Soprattutto se
accanto ti ritrovi l’Hernanes di stasera. Disatro nel passare la palla,
meglio nel recuperarla. In ogni caso ampiamente negativo.
Hernanes 4: Ai limiti
dello psicodramma. Se gli viene fatto un complimento, anziché
esaltarsi, si rilassa. Entra in campo in ciabatte, perde il pallone del
vantaggio nerazzurro, si esibisce in lanci catastrofici. Forse confuso
dall’aria di San Siro. (Dal 70’ Lemina 5: Impatto poco
produttivo. Entra per dare ordine, ma randella tutto, commettendo anche
un paio di falli inutili. Poca gamba, poche idee. L’attenuante é la
lunga assenza).
Kwadwo Asamoah 4,5:
Dirottato a sinistra, dimostra di aver perso la padronanza del ruolo.
Nessun affondo, troppe rincorse a vuoto. Raramente, poi, lo abbiamo
visto così nervoso. (Dall’86’ Paul Pogba 6: Calma olimpica. L’ingresso ridà fiducia alla Juve. Nei supplementari sfiora anche il gol. Rigore di classe)
Simone Zaza 6,5: Un
premio alla volontà. L’unico che si batte, a volte anche con troppa
veemenza. Colpisce un palo, sfiora il gol, va su ogni pallone. Grinta e
anima.
Alvaro Morata 5:
Leggerino e disorientato. Buona un’intuizione per Zaza e il rigore nella
serie finale. Da dimenticare tutto il resto, comprese le decine di
anticipi subiti.

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