Simply 6

sabato 12 marzo 2016

Sassuolo-Juventus

Dal Sassuolo al Sassuolo, il cerchio non si chiude, altroché. La Juve batte gli emiliani per 1-0, continua a vincere e aggiunge un’altra mattonella alla marcia scudetto iniziata proprio all’indomani del k.o. dell’andata: da allora, il 28 ottobre scorso, sono arrivate 18 vittorie e un pari. Il cerchio non si chiude, anzi tutto continua a girare per il verso giusto. Come quel sinistro pennellato da Paulo Dybala al minuto 36 del primo tempo: una delizia che spacca la partita e regala il successo bianconero e il momentaneo allungo sul Napoli, che fino a lunedì sera rimarrà a sei punti di distanza. “Quadrato R2”, come lo ha soprannominato Pogba riferendosi ai tasti che bisogna premere alla Playstation per il tiro a giro, colpisce ancora.
E adesso la pagella dei singoli giocatori della Juventus data da eurosport.it:
Gianluigi Buffon 6,5:  E siamo a 926 minuti senza subire gol. Che altro dire? Un fenomeno in porta coadiuvato evidentemente anche da qualcuno di ‘bravino’ davanti a lui. Stasera ha un solo tiro insidioso da disinnescare – Sansone nel finale – ma nonostante il rimbalzo maligno tiene lì anche quello. Il record è lì a un nulla…
Daniele Rugani 6,5:  Partita di grande ordine anche nella delicata difesa a tre dove Allegri aveva spesso evitato di farlo giocare. Sintomo, ennesimo, di un ragazzo che ha qualità.
Leonardo Bonucci 6,5:  Guida come al solito il reparto con impressionante serenità ed efficacia. Ormai non fa nemmeno più notizia.
Andrea Barzagli 6: La notizia invece è qui: un paio di sbavature più del solito. Sì, anche Barzagli può sbagliare o peccare di sufficienza.
Juan Cuadrado 6,5:  A fasi alterne, ma comunque efficace. Di Francesco ha studiato bene i movimenti e su Cuadrado arriva costante il raddoppio di Duncan per tutta la partita. Ciò non impedisce al colombiano qualche sgroppata degna di nota.
Sami Khedira 6: Ordinato sì, ma poco convincente sul piano fisico nella lotta con lo stesso Duncan. Si sono viste serate migliori. Dal 72’ Paul Pogba 6:  Tenuto fuori in vista del Bayern, entra e si fa vedere con un paio di conclusioni dalla distanza. Voto ‘politico’.
Claudio Marchisio 7: Solito ingranaggio silenzioso ma indispensabile di una Juve che senza di lui è palesemente più vulnerabile. Non avrà i colpi e il genio di Pirlo, ma l’intelligenza di questo ragazzo è merce rara.
Kwadwo Asamoah 6:  Discreto rientro. Primo tempo sottotono, ripresa in crescendo. Sarà una pedina in più per Allegri in questo tiratissimo finale di stagione.
Alex Sandro 6:  Il discorso fatto per Cuadrado è lo stesso: Di Francesco ha studiato bene il compitino e per gli esterni della Juve prepara una discreta trappola. Il brasiliano non ha però la chiave per uscirne con più costanza come Cuadrado.
Paulo Dybala 7,5:  In serate come questa la giocata, la lettura, il colpo di genio, sono fondamentali. Dybala è ispirato e lo si capisce dopo solo 29 secondi con un gol che sarebbe stato da cineteca. Poco importa però all’argentino che, se non fosse stato per il piede, si traveste da Del Piero: il colpo è quello lì, ovvero il tiro a giro sul palo lungo. A far la differenza solo il lato di campo. Ma questo, al tifoso della Juve, poco importa. Dall’80’ Alvaro Morata s.v.
Mario Mandzukic 7:  A una certa Allegri se ne esce con un “bisogna avere la cagna per giocare a pallone”. Il riferimento era al neo-entrato Morata, reo di aver non aver combattuto a dovere in un paio di situazioni. Ecco, se il calcio fosse solo questione di pura “cagna”, Mandzukic avrebbe vinto più palloni d’oro di Messi. Rincorre tutto e tutti. Prezioso. Dall’88’ Stephan Lichtsteiner s.v.

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