E adesso la pagella dei singoli giocatori della Juventus data da eurosport.it:
Gianluigi Buffon 6,5: E siamo a 926 minuti senza subire gol. Che altro dire? Un fenomeno in porta coadiuvato evidentemente anche da qualcuno di ‘bravino’ davanti a lui. Stasera ha un solo tiro insidioso da disinnescare – Sansone nel finale – ma nonostante il rimbalzo maligno tiene lì anche quello. Il record è lì a un nulla…
Daniele Rugani 6,5:
Partita di grande ordine anche nella delicata difesa a tre dove Allegri
aveva spesso evitato di farlo giocare. Sintomo, ennesimo, di un ragazzo
che ha qualità.
Leonardo Bonucci 6,5: Guida come al solito il reparto con impressionante serenità ed efficacia. Ormai non fa nemmeno più notizia.
Andrea Barzagli 6: La notizia invece è qui: un paio di sbavature più del solito. Sì, anche Barzagli può sbagliare o peccare di sufficienza.
Juan Cuadrado 6,5: A
fasi alterne, ma comunque efficace. Di Francesco ha studiato bene i
movimenti e su Cuadrado arriva costante il raddoppio di Duncan per tutta
la partita. Ciò non impedisce al colombiano qualche sgroppata degna di
nota.
Sami Khedira 6: Ordinato sì, ma poco convincente sul piano fisico nella lotta con lo stesso Duncan. Si sono viste serate migliori. Dal 72’ Paul Pogba 6: Tenuto fuori in vista del Bayern, entra e si fa vedere con un paio di conclusioni dalla distanza. Voto ‘politico’.
Claudio Marchisio 7:
Solito ingranaggio silenzioso ma indispensabile di una Juve che senza di
lui è palesemente più vulnerabile. Non avrà i colpi e il genio di
Pirlo, ma l’intelligenza di questo ragazzo è merce rara.
Kwadwo Asamoah 6:
Discreto rientro. Primo tempo sottotono, ripresa in crescendo. Sarà una
pedina in più per Allegri in questo tiratissimo finale di stagione.
Alex Sandro 6: Il
discorso fatto per Cuadrado è lo stesso: Di Francesco ha studiato bene
il compitino e per gli esterni della Juve prepara una discreta trappola.
Il brasiliano non ha però la chiave per uscirne con più costanza come
Cuadrado.
Paulo Dybala 7,5: In
serate come questa la giocata, la lettura, il colpo di genio, sono
fondamentali. Dybala è ispirato e lo si capisce dopo solo 29 secondi con
un gol che sarebbe stato da cineteca. Poco importa però all’argentino
che, se non fosse stato per il piede, si traveste da Del Piero: il colpo
è quello lì, ovvero il tiro a giro sul palo lungo. A far la differenza
solo il lato di campo. Ma questo, al tifoso della Juve, poco importa. Dall’80’ Alvaro Morata s.v.
Mario Mandzukic 7: A
una certa Allegri se ne esce con un “bisogna avere la cagna per giocare a
pallone”. Il riferimento era al neo-entrato Morata, reo di aver non
aver combattuto a dovere in un paio di situazioni. Ecco, se il calcio
fosse solo questione di pura “cagna”, Mandzukic avrebbe vinto più
palloni d’oro di Messi. Rincorre tutto e tutti. Prezioso. Dall’88’ Stephan Lichtsteiner s.v.

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