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mercoledì 19 ottobre 2016

Lione-Juventus

Champions, Lione-Juventus 0-1: decide Cuadrado, eroico Buffon

Il portiere fa tre parate-miracolo (tra cui un rigore di Lacazette), Lemina si fa cacciare ma il colombiano, appena entrato, regala i tre punti ai bianconeri

Non importa se giochi bene o giochi male, conta solo vincere. Il diktat di Massimiliano Allegri è stato un po' il succo della gara di Lione, che si è messa male ma è finita benissimo. Grazie alle parate di Buffon e al gol di Cuadrado la Juventus batte i francesi e si porta a quota 7 nel girone di Champions,in testa insieme al Siviglia. Soffrire e colpire: in 10 per mezzora abbondante, Madama ha saputo resistere e ha approfittato del momento opportuno per andare in vantaggio. Un successo preziosissimo perché ottenuto in trasferta: ora i bianconeri giocheranno in casa due gare su tre.  

In mezzo a una partita noiosa e giocata a ritmi poco consoni alla Champions League, arriva la risposta alle critiche di Gigi Buffon: l'occasione che aspettava capita al 35', quando l'arbitro Marciniak fischia un calcio di rigore per fallo di area di Bonucci si Diakhaby (la trattenuta c'è). Lacazette va sul dischetto ma si fa ipnotizzare da Superman, che si tuffa dal lato giusto e respinge un tiro non certo irresistibile. Pericolo scampato per una squadra che aveva fatto pochino fin a quel momento: giusto un paio di tiri di Higuain, ma nessuna parata miracolosa per Lopes. Allegri, tornato al 3-5-2 più classico, sceglie all'ultimo Evra al posto di Benatia (rientrato sabato contro l'Udinese dopo un mese di stop) e Lemina in regia al posto di Hernanes. In attacco Dybala-Higuain è l'unica scelta possibile, visto che Pjaca e Mandzukic sono infortunati. Il Lione si sistema a specchio e prova a chiudere tutti gli spazi ai bianconeri. Gioca con nove uomini dietro alla linea della palla, puntando molto sulle ripartenze, e fa muovere poco gli attaccanti della Juve, che nonostante i rientri di Khedira, Pjanic (fischiato dai suoi ex tifosi) e Dani Alves rispetto al campionato non ha molta creatività. Il rigore parato dà una piccola scossa: poco prima dell'intervallo Lopes è costretto alla deviazione in tuffo su un colpo di testa di Higuain.

Nel secondo tempo la Juve non si sveglia e tocca ancora a Buffon tenere in piedi la baracca, con una parata, questa sì molto difficile, su Fekir. Ma non è finita qui: il terzo miracolo lo fa di piede su Gonalons, quando la gara è ancora sullo 0-0. Subito dopo il doppio episodio che rischia di pregiudicare la partita: l'arbitro grazia Darder per una manata a Pjanic (solo ammonizione) ma poco dopo espelle Lemina, che prende il secondo giallo per un fallo su Fekir (giusto). Juve in dieci quando c'è ancora più di mezzora da giocare. Allegri toglie uno spento Dybala per Cuadrado e la mossa si rivela azzeccatissima, perché è proprio il colombiano a regalare il vantaggio alla Signora: al 31' fa fuori Moret e realizza la sua prima rete stagionale in bianconero. Missione compiuta: ora la Juve può rituffarsi nel campionato. 

E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:

Gianluigi Buffon 9: La gente parla, Buffon para. Da vent’anni. Leggenda.
Andrea Barzagli 6: Lacazzette non combina praticamente nulla e pur soffrendo di tanto in tanto qualche spunto in velocità, alla fine non commette sbavature giocando la solita partita di grande attenzione.
Leonardo Bonucci 6: In Italia quel tipo di contatto non viene quasi mai fischiato, ma in campo europeo sì. Rischia grosso Bonucci con un placcaggio che alla fine costa alla Juve il rigore contro. Perché allora la sufficienza? Perché nella pochezza generale di un centrocampo stasera totalmente assente, è di fatto anche il primo – e più pericoloso – regista della squadra.
Patrice Evra 6: Riadattato nella difesa a tre dimostra che l’esperienza, in queste situazioni e in queste competizioni, serve assai. 
Dani Alves 5: Male. Dal punto di vista dei cross, siamo tutti d’accordo, non si discute. I piedi sono educatissimi. Ma un terzino deve sapere difendere e soprattutto saper essere umile. E il brasiliano stasera pare essere settato in modalità ‘passeggiata’ tipica dell’ultimo anno di Barcellona. Così, la Juve, rimpiange eccome un Lichtsteiner qualsiasi… Dall’84’ Medhi Benatia : S.V.
Sami Khedira 5,5: Pressing e fisicità del Lione sono un problema per il tedesco che stasera appare più in difficoltà del solito. A fianco poi non trova particolari aiuti… Dal 75’ Stefano Sturaro: S.V.
Mario Lemina 4,5: Semplicemente non adatto al centrocampo di una squadra che, a parole, punta a vincere questa competizione. Lento, impacciato. Non all’altezza. L’espulsione è solo una conseguenza della sua inadeguatezza al peso di un ruolo così fondamentale e così delicato.
Miralem Pjanic 5,5: Così non vale. Sbuca fuori negli ultimi 20 minuti di partita, ma per gli altri 70 non si capisce in quale ruolo stia giocando. Un problema mica da ridere per Allegri in un reparto già di per sé indebolitosi clamorosamente da Berlino 2015 in poi. Le prestazioni altalenanti alla Juventus sono poco tollerate. Occhio…
Alex Sandro 7: Una certezza ormai. In fase difensiva ogni tanto incappa ancora in qualche distrazione, ma in generale l’apporto non manca mai, sia a spingere che a tornate. Una bella differenza con l'Alves di stasera, ad esempio.
Paulo Dybala 5,5: Serata difficile. Si muove tanto, ma vede pochi palloni. Con Higuain l’intesa è ancora tutta da costruire. Servirà tempo e pazienza. Dal 69’ Juan Cuadrado 8: Impatto decisivo del match winner. Uno di quei gol che al momento dei sorteggi per gli ottavi potrebbero fare tutta la differenza del mondo. Ricordate il Bayern Monaco della scorso anno vero? 
Gonzalo Higuain 6: Lotta e scalpita. Si mangia un gol non da lui, ma rischia di farne un paio ben più complicati ed è nell'apertura decisiva che porta poi all'azione di Cuadrado. In una serata in cui la Juve punge relativamente poco, il marchio di Higuain si è fatto comunque sentire. 


 

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