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lunedì 31 ottobre 2016

Juventus-Napoli

Juventus-Napoli 2-1: Higuain decide ma non esulta. Bonucci e Callejon in gol

Il Pipita risolve dopo il botta e risposta tra il difensore e lo spagnolo: Allegri vola a +7 su Sarri e a +5 sulla Roma, in campo domani a Empoli

Una coltellata al cuore dei napoletani. Inferta quando la ferita dell’addio era ancora grondante di sangue. Il gol decisivo di Gonzalo Higuain, che sigilla il 2-1 con cui la Juve batte il Napoli, spalanca al Pipita le porte del pianeta Juve. Il centravanti che secondo i suoi detrattori non segna mai quando conta, manda a referto il più pesante degli 8 gol fin qui segnati in bianconero. Con cui Allegri si mette in tasca la prima vittoria stagionale in uno scontro diretto. La stoccata del più atteso, stasera nella rinomata versione “una palla pulita un gol”, chiude una partita molto equilibrata. Piuttosto bloccata, con poche occasioni. In cui il Napoli si fa leggermente preferire sul piano della manovra, ma in cui la Juve mostra l’efficacia della grande squadra. Capace di vincere anche quando non indossa l’abito migliore di un armadio che resta da principessa.

Il primo tempo, che fa annotare un destro centrale di Allan parato da Buffon e Reina che non va oltre l’ordinaria amministrazione, va in archivio col più incontestabile degli 0-0. La Juve fa una fatica immane a portare la palla sulla trequarti del Napoli. Manca Dybala e soprattutto Hernanes non è mai regista illuminante. Anzi, lo Stadium trema in occasione di tre palle perse da brividi. Il Pipita e Mandzukic restano senza benzina nel motore, tranne quando Khedira pesca il corridoio per Higuain, chiuso da un recupero di Chiriches che è la miglior cosa vista in 47’, insieme a un cross col destro di Alex Sandro che è prelibatezza assoluta. Il Napoli è bravissimo a soffocare la Juve coi tre davanti e i centrocampisti, anche se non riesce a creare pericoli. Diawara, a cui un mediocre Pjanic butta più di un occhio, mostra bella personalità. Ma con gli esterni che non saltano mai l’uomo e un centravanti in grado di giocare spalle alla porta, la Juve non trema mai. 

 In chiusura di primo tempo arriva l’ennesimo infortunio muscolare per Chiellini. Allegri decide di giocare subito la carta Cuadrado. Non si può più aspettare per variare uno spartito a una sola nota. Ma Juve-Napoli si accende su un episodio in avvio di ripresa, nella fattispecie un’oscena svirgolata di Ghoulam, che invece di spazzare mette in porta Bonucci. Il difensore ringrazia e di sinistro fulmina Reina. Il Napoli è bravo a reagire subito e a trovare il meritato pari: Insigne imbecca Callejon, bravo a battere Buffon di destro. Due i principali colpevoli sul fronte Juve: un Hernanes troppo contemplativo sulla giocata di Insigne e un Lichtsteiner allineato male.

 Mancano 35’ alla fine. La Juve riesce ad aggiungere qualità, iniettando nel motore, oltre al solito Sandro e a Cuadrado, un Marchisio che in 28’ dà più brillantezza al gioco di Pjanic ed Hernanes messi assieme in tutta la partita. Prima della Pipita di Higuain, intelligente a seguire la respinta di Ghoulam sull’inserimento di Khedira e a colpire col sinistro dove Reina non può nemmeno provare la parata. Finisce 2-1, nonostante un paio di mischie in area Juve. Il Napoli scivola a meno sette, i bianconeri provano la prima fuga in testa al gruppo. Nonostante la gamba non sia ancora quella del Vincenzo Nibali dei giorni migliori.

E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:

Gianluigi Buffon 6: Sul gol è un po’ sorpreso, perché non legge bene la traiettoria di Insigne e Callejon colpisce in area piccola. Sicuro nelle prese e nei tiri da fuori del Napoli.

Andrea Barzagli 6,5: Preciso, puntuale, pur con qualche sbavatura in avvio. Consueta prestazione solida.
Leonardo Bonucci 7: Il sinistro al volo con cui sblocca la gara può sembrare facile, ma non lo è affatto. Ancora decisivo, ancora leader, dietro non sbaglia nulla. Lui esulta eccome.
Giorgio Chiellini 6: Bene in partita, raddoppia costantemente su Callejon a sinistra, si fa sentire in tackle e viene ammonito. Poi si fa ancora male: problema al flessore della gamba sinistra. (Dal 39’ Cuadrado 7,5: L’uomo in più della Juventus. Ok, Higuain la decide e merita un voto alto, ma il colombiano è l’unico giocatore di questa Juve che crea superiorità numerica e innesca il potenziale offensivo. Tre occasioni create, tre dribbling riusciti. Più di tutti in campo, pur avendo giocato solo 51 minuti. Indispensabile).
Stephan Lichtsteiner 5,5: Grinta e sostanza. Ma tiene in gioco Callejon in occasione del pareggio campano. Se attaccato, soffre.
Sami Khedira 6: Voto difficile. Sbaglia tanto, anche in appoggio nel primo tempo. Però con l’ingresso di Marchisio,che ne libera gli inserimenti, cresce e la Juve migliora.
Hernanes 5: Perde due o tre palloni sanguinosi in uscita nella prima frazione: la Juve non viene punita e gli va di lusso. Lento e orizzontale. Un paio di giocate apprezzabili, poco altro. Inadeguato come regista. (Dal 76’ Stefano Sturaro 6: Dinamismo finale. Lottatore).
Miralem Pjanic 5: Impalpabile. Ennesima serata incolore. Nessuna verticalizzazione, nessuna idea geniale. Anche i piazzati li calcia malino. Giusto il cambio (Dal 68’ Claudio Marchisio 6,5: Con lui in campo la Juventus è un’altra squadra. Contrasta e offre palloni puliti agli esterni. Libera Khedira da compiti difensivi. Lo Stadium ne applaude ogni passaggio).
Alex Sandro 6: Spinge, crossa, taglia. Viene ammonito e rischia il secondo giallo per un’entrata in ritardo su Reina. Con Lichtsteiner si perde Callejon. Sette la fase offensiva, cinque quella difensiva.
Gonzalo Higuain 7: Nel primo tempo sbaglia un comodo filtrante per Mandzukic e si fa rimontare da Chiriches prima di trovare il pallonetto vincente su Reina. Sembra teso, quasi dispiaciuto nel dover giocare contro il Napoli. Nella ripresa al primo pallone buono sfodere il mancino della vittoria. Non esulta, ma fa esultare i suoi nuovi tifosi.
Mario Mandzukic 6: La voglia e la tenacia dei tempi migliori. Gioca da par suo, con il coltello tra i denti. Punizioni guadagnate e tanto lavoro per la squadra. Questo è il vero Mandzukic.


 

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