Cagliari-Juventus 0-2: decide la doppietta di Higuain
Un gol per tempo per il Pipita, che sfrutta gli assist di Marchisio e Dybala. Nella ripresa rosso a Barella e gran parata di Buffon su Pisacane
E' la notte di Gigi Riva, ma è anche la notte della Juve. Se quella di Rombo di Tuono, premiato da Giovanni Malagò col collare d'oro del Coni, è una festa affascinante e unica, quella della Juve, alla quinta vittoria di fila, è ormai una consuetudine. Campionato finito? Sembra difficile fermare la marcia dei campioni d'Italia che vincono senza forzare e senza scannarsi, e, come a Crotone, colpiscono con due gol senza subirne e, come in Calabria, hanno sempre il timbro di mister 90 milioni, ovvero Gonzalo Higuain, ora in testa con Edin Dzeko alla classifica dei cannonieri, un altro suo chiodo fisso grazie alla doppietta in terra sarda.
Dopo le onoreficenze per Riva, si gioca. Rastelli mantiene i propositi della vigilia: conferma Dessena e lascia fuori Ionita, si copre con un 4-4-2 votato al raddoppio sistematico sulle corsie e allo sfiancante lavoro di Sau e Borriello sui centrali di centrocampo Marchisio e Khedira. Ma non rinuncia a offendere. E infatti parte forte. Allegri rilancia Marchisio con l'indispensabile Khedira e usa le sue stelle offensive come al solito. Ma nella prima parte le stelle sono appannate, a parte qualche sgasata di Cuadrado che ottiene una punizione sul fondo è un giallo per la zanzara Barella, sempre più realtà in un Cagliari concreto che corre. E' la Juve che deve frenare i rossoblù rimediando due gialli: prima Lichtsteiner su Borriello e poi Chiellini per un'entrataccia su Barella. Unico sussulto del difensore livornese che dopo 18 minuti si arrende per un fastidio ai flessori (oggi gli esami) e va in infermeria lasciando il posto a Rugani. Bruno Alves ci prova col piazzato, il Cagliari accelera, la Juve è in sonno, priva di idee. Ci vogliono almeno 25 minuti prima che la capolista prenda coscienza e convinzione. C'è un solo tiro, alto, di Dybala, per il resto Rafael esce con sicurezza sui pochi cross. Ma guai a distrarsi e al 37' Marchisio, fin lì anonimo, trova l'imbucata giusta per il Pipita che tenuto in gioco da Pisacane e un po' dimenticato dai centrali rossoblù si infila e batte Rafael. Il Cagliari accusa il colpo e va negli spogliatoi, sotto, ma con una buona prova, come aveva chiesto Giulini.
E proprio per ribadire che il re è sempre lui il Pipita pensa di raggiungere immediatamente Dzeko in testa alla classifica dei bomber. Il Cagliari è ancora sotto choc, nonostante il rigenerante intervallo. E dopo due minuti subisce il colpo del ko. Avvia Cuadrado, ricama Dybala, finalizza Higuain che servito dal connazionale, più rifinitore che risolutore, infila ancora Rafael. La gara si placa, Cuadrado si fa ammonire ingenuamente proseguendo l'azione dopo il fuorigioco fischiato, Rastelli rilancia Ionita e toglie Dessena. Borriello prova un tiro ma calcia malissimo, fa meglio Isla che alla sua ex squadra un dispiacere vorrebbe darlo eccome. Anche Allegri decide di cambiare: Marchisio ha dato, ecco Pjanic e al pianista basta mettere piede in campo per farsi toccare duro da Barella che finisce sotto la doccia col doppio giallo e fa finire definitivamente anche la partita. L'ultimo sussulto rossoblu è di Pisacane che con un gran tiro costringe Buffon a una super deviazione in angolo. L'ultima tentazione è di Rastelli che manda in campo Ibarbo, tornato dopo le delusioni greche, per creare scompiglio. Fischiato dalla solita Nord, applaudito da tutti. La Juve nel finale sfiora il terzo gol con Mandzukic (traversa) e Dybala (miracolo di Rafael).
E ora si pensa al futuro. Senza Barella, squalificato, sarà ancora un uomo in meno per Rastelli che, però recupera Farias, Joao Pedro e Padoin per far punti nella doppia trasferta contro Samp e Crotone, Mentre la Juve venerdì deve sbrigare la pratica Palermo, prima di imbarcarsi per Porto dove sarà tutta un'altra storia. Da scrivere.
E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:
Gianluigi Buffon 6,5: Una parata, una. Ma che intervento: un tuffo splendido sulla bordata di Pisacane. Match blindato, altro clean sheet.
Stephan Lichtsteiner 6: Subito ammonito, fatica a prendere le misure. 15 possessi persi: troppi per un difensore. Lo abbiamo visto piú in forma.
Leonardo Bonucci 6,5: Bene. Ancora una volta é il
bianconero ad effettuare piú passaggi. Imposta ogni azione, allarga il
gioco, dietro non sbaglia nulla.
Giorgio Chiellini 5: 18 minuti bastano per
meritarsi un'insufficienza. Rischia su Barella, guadagnandosi subito un
giallo, perde Borriello al primo scatto. Poi si fa male e viene
sostituito. (Dal 18' Daniele Rugani 6,5: Pulito, preciso, attento. Non sbaglia una partita che sia una)
Alex Sandro 6: Rischia trattenendo Dessena
nel primo tempo: poteva starci il penalty per il Cagliari. Solo tre
cross e un'occasione creata: testimonianza che ha spinto meno del
consueto.
Sami Khedira 6,5: Altra buona prova. Lucido, energico, preciso (95% di passaggi riusciti).
Claudio Marchisio 7: Verticalizzazione splendida
quanto geniale per il gol di Higuain. Gioca con intelligenza, senza mai
sprecare un pallone. Esce stremato. (Dal 67' Miralem Pjanic 6: Entra, trotterella, gestisce. Una ventina di minuti di puro allenamento).
Juan Cuadrado 7: Si propone spesso e nella prima
frazione la Juve si appoggia sempre a lui per inventare qualcosa in
avanti (saranno 92 i palloni giocati a fine gara). Avvia l'ottima
ripartenza del raddoppio bianconero. Ormai un titolare inamovibile nello
scacchiere di Allegri.
Paulo Dybala 7: Dolce ed elegante il pallone che
innesca Higuain per lo 0-2 bianconero. Si muove tra le linee, dribbla,
inventa. E impegna Rafael. (Dal 91' Mario Lemina s.v.).
Mario Mandzukic 6: Ormai è più evidente la fase
difensiva di quella offensiva (8 possessi guadagnati). Sbaglia un gol di
testa, si vede poco in avanti, poi centra una traversa nel recupero.
Sarebbe un 6+.
Gonzalo Higuain 7,5: Letale e decisivo. Segna il
primo gol con il pallone numero 13 del match. Quinta trasferta di fila a
bersaglio, già 21 reti stagionali con la Juve. Un'altra doppietta:
nessuno nel 2017 come lui in Serie A (8 gol da gennaio).

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