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giovedì 23 febbraio 2017

Porto-Juventus

Champions, Porto-Juventus 0-2: segnano Pjaca e Dani Alves, quarti a un passo

Portoghesi in 10 dal 27' (doppio giallo a Telles), i bianconeri sfiorano il gol, poi risolvono il croato e il brasiliano, appena entrati. Il 14 marzo a Torino il ritorno

Ci volevano Pjaca e Dani Alves per portare la Juventus in Paradiso nell'inferno dello stadio Do Dragao. Ci volevano due panchinari per ipotecare la qualificazione ai quarti di finale di Champions League dopo una vigilia turbata dall'esclusione di Bonucci per motivi disciplinari (che ha visto la partita in tribuna, accanto a Nedved e Paratici). Così la Juve festeggia la quarta vittoria di fila in Europa e si mette tranquilla in attesa della gara di ritorno. Allegri ha il merito di aver azzeccato i cambi e la squadra, aiutata dall'espulsione di Telles, non ha sofferto il trambusto mediatico degli ultimi giorni.  

Il Porto parte forte, come da tradizione, ma l'occasione più pericolosa della prima mezzora la crea la Juventus con Dybala, che si mangia un gol calciando alto. La svolta della partita arriva al 27', quando Telles prende il secondo giallo per un brutto fallo su Lichtsteiner (il primo era stato poco prima su Cuadrado): intervento duro e decisione giusta. Un minuto dopo Cuadrado sfiora il palo. Espirito Santo sceglie di sacrificare il gioiellino André Silva, inserendo Layun sulla fascia sinistra e lasciando Tiquinho unica punta. Prima dell'intervallo ci prova anche Khedira con un colpo di testa fuori bersaglio. Poi un intervento in angolo di Casillas (non sicurissimo) su tiro di Khedira, infine il palo di Dybala dopo un gran sinistro. Niente da fare: la Juve ci prova ma non riesce a chiudere il primo tempo in vantaggio. Si va all'intervallo tra i fischi assordanti dei tifosi del Porto, che non gradiscono l'arbitraggio di Brych, giudicato troppo fiscale. 

Il secondo tempo è un assedio della Juve: dopo un gol annullato a Dybala per fuorigioco (dubbio) arriva il tiro alto di Khedira e la conclusione dalla distanza ancora di Paulo. In mezzo c'è il colpo di testa di Herrera che spaventa i bianconeri. Il Porto si difende con caparbietà e attenzione, la Juve è meno lucida e meno brillante del solito. Il tecnico dei padroni di casa non s'accontenta del pari e mette Corona, più offensivo, al posto di Neves. Allegri risponde con Pjaca al posto di Cuadrado. Poco prima Higuain sfiora un gol che poteva essere bellissimo, ma la porta di Casillas sembra stregata. Però la superiorità numerica alla lunga aiuta e la sostituzione di Allegri è vincente: al 28' ci pensa Pjaca, che trova il primo gol con la Juventus nella serata più importante. Subito dopo raddoppia Dani Alves su cross di Alex Sandro. Partita finita e qualificazione a un passo. La Juve può continuare a sognare la finale di Cardiff.

E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:

Gianluigi Buffon 6: Una serata di vacanza per il capitano bianconero. Gli unici tentativi del Porto finiscono fuori dallo specchio della porta. Per il resto sonnecchia perché si gioca a una porta sola: quella di Casillas.

Stephan Lichtsteiner 6,5: Combattente, affonda sulla destra, dialoga in appoggio e si accentra. Ammonito per eccesso di foga ma la Champions League gli mancava dopo l’esclusione dalla lista nella fase a gironi e ha dimostrato di avere ancora tanta fame (dal 73’ Dani Alves 7: Appena entrato realizza il gol della sicurezza. Impatto degno di un giocatore che una certa esperienza in campo internazionale ce l’ha). 

Andrea Barzagli 6,5: E’ la guida del reparto, chiude senza fronzoli sulle rare sfuriate avversarie e gioca d’anticipo. Reduce dall’infortunio, dimostra di averlo smaltito meglio rispetto a Chiellini.
Giorgio Chiellini 6: La sua gara inizia con un fallo su André Silva al limite dell’area, poi si conferma incerto anche su un retropassaggio a Buffon. Se la cava perché non viene sollecitato troppo spesso, ma la condizione fisica non poteva essere ottimale e si è visto.
Alex Sandro 7,5: Una spina nel fianco. Colleziona discese imperiose a ripetizione, palloni crossati con il contagiri e un cioccolatino solo da scartare per il raddoppio di Dani Alves. L’ex Porto rimpianto, l’ex Porto che brilla al do Dragão ha la maglia numero 12.
Sami Khedira 6,5: Serve Dybala con il compasso e crea una buona chance. Di testa sfiora il bersaglio mentre da fuori area non inquadra lo specchio nel secondo tempo. Alla fine va vicino addirittura allo 0-3. Insomma, è ovunque e gli manca solo un gol inseguito a più riprese. 
Miralem Pjanic 6,5: Lancia e ispira, ma è bravo anche in copertura con un lavoro in interdizione davvero prezioso.
Juan Cuadrado 6,5: Fa la barba al palo da fuori area, nei cross a volte è un po’ fumoso ma quando si accende sono dolori (dal 67’ Marko Pjaka 7: A 5 minuti dal suo ingresso in campo segna un gol pesantissimo, il primo con la maglia bianconera. Ha scelto una serata di gala).
Paulo Dybala 7: Manda sopra la traversa una ghiotta occasione, colpisce un palo clamoroso con il mancino e la sua qualità cristallina crea sempre scompiglio tra i lusitani. Maghetto (dall’85’ Claudio Marchisio S.V.).
Mario Mandzukic 6: Il solito sacrificio non manca, ma è il meno brillante tra i bianconeri insieme a Chiellini. Ci si attendeva di più anche perché era riposato dopo il turno di squalifica in campionato. Il cambio con Pjaca sembrava poter riguardare lui, ma Allegri decide diversamente.
Gonzalo Higuain 6,5: Impegna Casillas nella prima frazione, il suo destro a giro esce di un niente nella seconda. Il Pipita ha voglia di lasciare il segno e ci va vicino: i gol li ha tenuti per altre occasioni, quando ce ne sarà più bisogno.

 

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