Crotone-Juventus 0-2, gol di Mandzukic e Higuain. Fuga bianconera
Con le reti di Mandzukic e Higuain nella ripresa, i bianconeri si portano a +7 sulla Roma e a +9 sul Napoli
Missione compiuta. La Juventus rovina la festa del Crotone (città impazzita per l'arrivo della Signora: record d'incassi allo Scida) e rimanda la Roma a -7 con i gol di Mandzukic e Higuain. Ma non è stato tutto così facile come si potrebbe immaginare. Anzi, i bianconeri hanno impiegato più del previsto per aprire la difesa dei padroni di casa, che hanno resistito strenuamente per un'ora. Alla fine però la differenza di valori viene fuori: quando hai in campo tanti giocatori dai piedi buoni prima o poi il gol arriva, e così quando la Juventus ha cominciato a spingere sull'acceleratore ha ristabilito le gerarchie.
Allegri conferma il modulo e Pjaca al posto di Cuadrado come anticipato alla vigilia, ma fa qualche sorpresa: fuori Pjanic, dentro Rincon accanto a Khedira, Asamoah a sinistra per far rifiatare Alex Sandro, mentre dall'altro lato c'è il ritorno dal primo minuto di Dani Alves dopo l'infortunio di novembre. Nicola s'affida al solito 4-4-2 ma sacrifica Trotta per schierare Tonev al fianco di Falcinelli. Il primo tempo regala emozioni sopratutto nei minuti finali, quando a pochi secondi dal fischio Ferrari salva sulla linea su un tiro sporco di Dybala; l'azione era iniziata con un colpo di testa di Pjaca parato da Cordaz. Così si va al riposo sullo 0-0, cosa mai successa alla Juventus pentastellata: con il nuovo modulo ha sempre segnato nei primi 45 minuti. L'altro episodio di rilievo è un fallo di Mesbah su Dybala: l'arbitro lascia correre ma dalle immagini il rigore ci poteva stare. Per il resto c'è poco da dire: la Juve controlla e il Crotone si chiude: dopo mezzora circa Allegri sposta Pjaca a sinistra, per provare a sfondare dalla parte di Rosi, Dybala a destra e Mandzukic centrale.
L'assenza di Pjanic costringe Dybala ad abbassarsi per andare a prendersi il pallone. Lui arretra e Asamoah e Dani Alves s'allargano e salgono. E' così che la Juve del secondo tempo, più aggressiva e propositiva, trova il vantaggio dopo un quarto d'ora: testa di Asamoah che costringe Cordaz al tuffo, sulla respinta Mandzukic firma l'1-0. La punta croata non segnava in campionato due mesi: t'aspetti la rete di Pjaca, alla prima di titolare, e invece arriva il sigillo del connazionale. Inutile attendersi una reazione del Crotone, che era già tutto arroccato nella sua area. Un altro quarto d'ora e la Signora chiude la pratica calabrese: Ricon serve un pallone filtrante per Higuain (16 gol in campionato) che si smarca e segna il 2-0. I calabresi chiudono con il 4-5-1, la Juve ci prova ancora con Pjanic (botta al volo sulla traversa) e Higuain.
E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:
Gianluigi Buffon 6: Spettatore non pagante per un
tempo intero, se non altro sporca i guanti nel secondo: attento prima su
Falcinelli e poi su Capezzi. Due parate non impossibili.
Dani Alves 5,5: Cose buone e cose meno
buone. Tagli interessanti per i compagni alternati a troppi errori di
misura. Le giocate migliori, quando può scambiare con Dybala. Da lui
parte comunque il cross del vantaggio (dal 78' Andrea Barzagli s.v.)
Leonardo Bonucci 6: Gioca con il fisico per
limitare Falcinelli, usandolo forse un po' troppo: dopo qualche
scintilla nel primo tempo, nella ripresa si prende un giallo. Non
perfetto nei lanci per gli attaccanti, per il resto se la cava bene.
Daniele Rugani 6,5: Scelto da Allegri per
far coppia con Bonucci, non tradisce. Ha pochi pensieri, è vero, ma
tutte le volte in cui deve disimpegnarsi lo fa al meglio. Rischia solo
con una trattenuta su Falcinelli che Valeri considera regolare.
Kwadwo Asamoah 6,5: Non butta mai via il pallone,
giocandolo sempre al meglio. Se dietro ha poco lavoro, quando sale è
decisivo: è lui a propiziare lo 0-1 di Mandzukic.
Sami Khedira 6: Non una prestazione
indimenticabile. Libero da pensieri difensivi ha modo di giocare spesso
il pallone, ma non sempre lo fa con la precisione adeguata (dal 70' Miralem Pjanic 6,5: Porta maggiore qualità nella gestione dei palloni in mezzo al campo. Entra con brio e colpisce una traversa clamorosa)
Tomas Rincon 7: Attenzione, presenza costante in
mezzo al campo, chiusure puntuali. E in più, il tocco da trequartista
che libera Higuain davanti a Cordaz. La prima da titolare del
venezuelano è un successo.
Marko Pjaka 5,5: Vivace, elettrico, voglioso
di dimostrare qualcosa ad Allegri e ai tifosi. Ma è una voglia che ben
presto si rivela controproducente: frenetico, spesso compie la scelta
sbagliata al momento del dunque (dall'89' Stefano Sturaro s.v.)
Paulo Dybala 6,5: Prova in tutti i modi a far
cambiar marcia alla Juventus in un primo tempo a ritmi blandi: da lui
partono le azioni più pericolose. Non segna, ma gioca una gara
qualitativamente costante.
Mario Mandzukic 7: Se nel primo tempo si nota più
per un generoso recupero a centrocampo che per quello che combina in
attacco, nella ripresa è decisivo: suo il gol che stappa un match
diventato improvvisamente rognoso.
Gonzalo Higuain 7: In un modo o nell'altro, lascia
sempre il segno. Sbuffa per un tempo calciando senza la giusta
pericolosità, poi trova il modo di lasciare lo zampino: gol numero 16 in
campionato.

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