Simply 6

lunedì 6 febbraio 2017

Juventus-Inter

Juve-Inter 1-0, Cuadrado decide con un missile

I bianconeri passano con un gol del colombiano, dopo un bel primo tempo. Ripresa più nervosa, nel finale espulso Perisic

Dopo Napoli e Roma, l’Inter. La legge dello Juventus Stadium decide ancora uno scontro diretto, coi bianconeri che fanno un altro passo verso il sesto scudetto consecutivo. L’1-0 è fissato da una sventola da fuori area di Juan Cuadrado, in chiusura di un primo tempo che ricorda uno dei due episodi della saga di Rocky. Sì, quando dopo qualche round Rocky Balboa e Apollo Creed se le danno di santa ragione a guardia bassa. Juve e Inter se la giocano così in 45’ stupendi, quando dopo 4 occasioni a 3 piuttosto evidenti il colombiano trova il gol che gli mancava da aprile in campionato. Con quella che non è propriamente la specialità della casa. Diverso il secondo tempo, con l’Inter che fatica a rifornire Icardi e a creare situazioni pericolose. E la Juve a gestire e a ripartire.  

Ennesima prova da grande squadra della Juve. Che ha il difetto di non segnare il secondo gol, anche a causa di un superlativo Handanovic, concedendo il minimo indispensabile con questo assetto a una squadra che ha tanti uomini per fare male. Dybala è a tratti incontenibile nel raccordo, oltre a colpire una traversa “messianica”, Mandzukic è da medaglia bel triathlon olimpico e Chiellini gladiatorio in difesa. Dove c’è lui, non si passa. La maturità della Juve da 4-2-3-1 sta nella copertura del campo e nella lettura delle linee di passaggio. Sì, con questo atteggiamento, parola tanto cara all’Allegri di questo periodo, si può andare avanti in Champions. 

L’Inter esce battuta, ma non è bartalianamente “tutto sbagliato tutto da rifare”. Napoli e Roma, le dirette rivali nella volata Champions, non avevano infastidito così la Juve allo Stadium. La squadra di Pioli gioca un bel primo tempo, quasi alla pari con la Juve. Il 3-4-2-1 davanti ad Handanovic, con Gagliardini e Brozo (poi Kondogbia) a proteggere la difesa e Medel libero che avrebbe inorgoglito Eugenio Fascetti, limita la qualità della Juve a 5 stelle e non si arrende a una partita di sola sofferenza. Il lavoro immane di Perisic consente ai nerazzurri di andare in pressione alta e di giocarsela alla pari dal 12’ al gol di Cuadrado. L’occasione di Joao Mario esce per un po’ di sfortuna, quella di Icardi è un errore, importante, dell’argentino, che reclama anche un rigore per una scivolata di Mandzukic in area. Quello che convince dell’Inter, è l’atteggiamento. Sempre dentro la partita, anche in un secondo tempo in cui Buffon non si sporca le mani e Handanovic salva tre volte su Pjanic, Higuain e Mandzukic. Con queste prestazioni, la volata Champions resterà apertissima.

E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:

Gianluigi Buffon 6,5: Sicurezza assoluta. Si fa trovare pronto sul colpo di testa ravvicinato di Perisic, da campione vero.

Stephan Lichsteiner 6: Subito guizzante in avvio, poi bada a presidiare la sua area di competenza senza prendersi troppe licenze poetiche (81’ Dani Alves s.v.)
Leonardo Bonucci 6,5: Parte in sordina con qualche disattenzione qua e là, poi sale di colpi e non concede più niente a Icardi e compagni. Anima bianconera.
Giorgio Chiellini 6: Quando non riesce a sfangarla con l’esperienza, la sfanga con le maniere forti. Ruvido ma efficace.
Alex Sandro 6: Intrigante duello con Joa Mario. Limita le sue sgroppate ma si conferma un esterno solidissimo e ormai giunto alla piena maturità calcistica.
Sami Khedira 6,5: Soffre nel primo tempo la fisicità dei centrocampisti nerazzurri, poi sale in cattedra dettando legge. Risorsa inestimabile per supportare il nuovo assetto a trazione anteriore. 
Miralem Pjanic 6: A corrente alternata, cresce alla distanza dopo prima parte da attore non protagonista. Costringe per due volte Handanovic al grande intervento con le sue mortifere conclusioni.
Juan Cuadrado 7,5: Man of the match allo Juventus Stadium con il tiro da tre punti che manda in paradiso la Vecchia Signora, bordata di collo pieno in controbalzo che fa venire giù lo stadio. Ed è un fattore sulla destra con i suo cross affilati a tagliare la difesa avversaria. (71’ Claudio Marchisio 6: Entra per blindare il possesso e proteggere il vantaggio).
Paulo Dybala 7: Quando si accende regala sprazzi da fenomeno assoluto, vedi la mezza rovesciata spettacolare, vedi l’interno sinistro a giro da fermo che pizzica la traversa. Craque.
Gonzalo Higuain 6: Lascia la ribalta agli altri e quando riceve palloni utili impegna Handanovic. Si fa comunque apprezzare in fase di appoggio. Perfettamente integrato con i compagni, anche quando non vive serate magiche. 
Mario Mandzukic 6,5: Solita prestazione generosa da “tuttocampista” con grande dispendio di energie e moto pressoché perpetuo. Ma chi lo toglie più dall’undici titolare? 

 

Nessun commento:

Posta un commento