Juventus-Palermo 4-1: Marchisio, Dybala e Higuain, che spettacolo
Apre il centrocampista, poi doppietta della Joya e gol numero 19 del Pipita. Inutile la rete nel recupero di Chochev. Mercoledì la gara di andata degli ottavi di Champions in casa del Porto
Punizione, sostantivo dal verbo punire. In attesa di coniugarlo in Champions, la Juve ha iniziato a masticarlo con il Palermo: due gol e un palo nel 4-1 finale nascono da punizione, ma quella che brilla di più è la perla di Dybala alla sua ex squadra, un gioiello dopo aver preso il legno. Sinistro da destra, a parti invertite ci sarebbe l’altro cecchino Pjanic, oggi in panchina: bastassero i calci da fermo, la Signora meriterebbe già la coppa. Il gol di Higuain è, invece, un riflesso pavloviano, una normale abitudine e non fa quasi più notizia. Più raro, invece, l’assist allo scadere per la doppietta della Joya. Nell’attesa di riprovare la connection mercoledì, i bianconeri hanno “punito” facilmente i rosanero di Diego Lopez: nel tramonto di carriera da giocatore, l’uruguaiano ha appreso l’arte della panchina da Allegri, suo allenatore a Cagliari. Pare che sin dall’inizio amasse approfondire la fase difensiva: bene, ieri lo svolgimento del tema è stato pessimo. Il gol nel recupero di Chochev serve soltanto a macchiare l'inviolabilità della Juve che in campionato durava da Firenze.
Dopo averlo schiaffeggiato pubblicamente, all’inizio Allegri ha dato una carezza a Pjaca, lanciandolo dal 1' in questo strano turno senza Mandzukic, squalificato. Certo, nel nuovo mantra chiamato 4-2-3-1 sembrava un leggerissimo azzardo rischiare Sturaro alto a sinistra e, invece, nonostante il piede non sia il più adeguato alla posizione, è Stefano a causare il primo sussulto del match. Sulla posizione guadagnata dal numero 27, arriva l’ammonizione per Goldaniga e il successivo palo dybaliano. Da un’altra punizione al 13’ arriva l’1-0 di Marchisio, un anestetico sulla serata: il calcio da fermo lo batte Dani Alves, Posavec respinge il Pipita e, alla fine, il Principino rivede il gol in A che mancava da metà 2015. C’è tempo per una paratona di Buffon e per un recupero di Asamoah su bizzarria di Alves, ma è un piccolo accorgimento di Allegri a far divertire la gente e detonare in parte il talento atomico compresso nel corpo di Pjaca: spostato a sinistra rispetto all’inizio stentato a destra, il croato è un continuo di finte e controfinte, sterzate al centro e cioccolatini gentilmente offerti alla compagnia. Tirasse ogni tanto non abusando del doppio passo, sarebbe già un cambio fatto e finito. Nel domino di posizioni, Sturaro fa l’ariete dietro al Pipita e Dybala a destra. Sembrerebbe svagato, ma questa è la partita del Picciriddu, svezzato a Palermo e diventato adulto a Torino: al 40’ la punizione del 2-0 (senza esultanza perché per lui la Sicilia è ancora questione di cuore) sarebbe da mandare in loop negli schermi di Oporto.
Khedira viene tirato via all’intervallo e si rivede l’esuberanza di Lemina, bravo più a schermare che a interdire. Per il resto, i rosanero fanno il solletico al rientrante Benatia, voglioso visto il Rugani in rampa di lancio alle sue spalle. Inevitabile come la morte e le tasse, arriva poi il gol di Higuain, il dodicesimo nelle ultime dieci: al 18’ beffa Posavec con un tocco dolce dolce su assist meraviglioso di Dybala. Avrebbe la chance anche Cuadrado, sempre su magia della Joya, ma il colombiano cincischia troppo anziché concludere. In ogni caso, il fatto che Allegri abbia scelto lui come cambia di Sturaro conferma l’insegnamento di questo spicchio di stagione: Allegri non rinuncia più alla trazione offensiva. Le normali parti in commedia si scambiano poi allo scadere, quando è il Pipita di tacco a liberare la doppietta della Joya. Prima, invece, un po’ di paura per Posavec: nel tentativo di anticipare Higuaín, Goldaniga si scontra con lui. Il portiere rosanero rimane immobile a terra per qualche istante. Poi, dopo l'intervento dello staff medico, lo Stadium resta in apnea fino a quando si rialza tra gli applausi. L’arrabbiatura giornaliera di giornata di Allegri, invece, la procura Bonucci: dopo aver ricevuto il richiamo per alcuni atteggiamenti piaciuti poco, Leo ha risposto e il tecnico lo ha invitato a stare zitto. L’occhiataccia in aggiunta serve a tenere alta la tensione perché mercoledì c’è tutt’altra squadra da punire.
E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:
Gianluigi Buffon 6: Battuto da Chochev dopo un
mese in cui aveva tenuto la porta chiusa, ma si era guadagnato la
pagnotta nel primo tempo: non semplice l'intervento sul sinistro di
Nestorovski.
Dani Alves 6: Rischia di combinare la frittata, ma
viene salvato da Asamoah che anticipa Balogh. Meglio quando avanza: sua
la punizione che apre a Marchisio la strada dell'1-0.
Mehdi Benatia 6: Al rientro, confeziona una prestazione fatta di attenzione e pochi fronzoli. Ha qualche difficoltà nel momento migliore del Palermo, dopo l'1-0, ma è solo una fase passeggera.
Leonardo Bonucci 6: Stranamente non precisissimo
in passaggi anche facili ai compagni, rischia su Balogh nel primo tempo.
Per il resto, se la cava in tranquillità.
Kwadwo Asamoah 6,5: In campo un po' a sorpresa,
offre una prestazione pulita. Con l'highlight, decisivo, di un
intervento salva-risultato su Balogh: si era sul punteggio di 1-0.
Battuto invece nello stacco aereo da Chochev.
Sami Khedira 6: Tatticamente intelligente,
controlla il gioco a centrocampo quasi senza farsi notare. Gioca solo un
tempo, sfiorando anche il gol (dal 46' Mario Lemina 6:
Il primo impatto non è dei migliori, con qualche pallone mal gestito a
centrocampo. Poi anche lui si scioglie, disputando un tempo senza
sussulti).
Claudio Marchisio 7: Chiude un cerchio nefasto
iniziato quasi un anno fa, proprio contro il Palermo, nel giorno del
grave infortunio costatogli gli Europei. Prova di sostanza e attenzione,
di chiusure e palleggio. E con un gol che ha un valore doppio (dal 75' Tomas Rincon s.v.).
Marko Pjaca 6: Un doppio passo con cross
perfetto di Khedira è la cosa migliore del croato, che specialmente nel
primo tempo mostra vivacità e qualche colpo da grande giocatore. Meglio
rispetto a Crotone, ma può fare ancora meglio.
Paulo Dybala 7,5: Non inizia granché bene e sembra
patirne, ma è solo un'illusione: decisivo con tante buone giocate, con
la stupenda pennellata su punizione del 2-0, con l'assist del tris a
Higuain e con il gol del 4-0. Serata magica contro la squadra che lo ha
portato in Italia.
Stefano Sturaro 6,5: Esterno mascherato, è
preziosissimo nel giostrare in tutte le posizioni in cui Allegri gli
chiede di farlo. Compensa in negativo la propria duttilità e una corsa
senza sosta con qualche errore tecnico (dal 70' Juan Cuadrado 6: Mostra verve e vivacità nei 20 minuti che ha a disposizione. Gli manca solo il gol, che cerca senza trovarlo)
Gonzalo Higuain 7: Trova il suo 19° gol in
campionato, coronando una partita in cui non viene servito benissimo dai
compagni. E poi serve a Dybala il pallone fatato del poker. Insomma: in
un modo o nell'altro, lo zampino lo lascia sempre.

Nessun commento:
Posta un commento