Barcellona-Juventus 3-0: Messi spaziale, i bianconeri durano 45'
Ter Stegen salva i blaugrana, poi sul finire di primo tempo il fuoriclasse argentino segna e la squadra di Allegri sparisce. Nella ripresa Rakitic e ancora Messi chiudono i conti
Il Barca si vendica, la Juventus affonda e Leo Messi è il re della serata. Dopo il 4-1 di Cardiff contro il Real Madrid nella finale di Champions, la Signora riparte in Europa da un 3-0 spietato a casa di un'altra spagnola. In primavera allo Stadium era finita 3-0 per la Juventus e dopo lo 0-0 del ritorno il Barcellona era stato eliminato. Stavolta è un'altra storia, perché Messi fa la differenza, segnando lui una doppietta e mettendo il piede anche nel 2-0 di Rakitic. Non è una partita decisiva, ha ripetuto Allegri alla vigilia, visto che siamo nella fase a gironi, ma prendere tre schiaffoni in Europa non è mai cosa bella e deve far riflettere.
Meglio la Juventus nelle fasi iniziali, perché il 4-3-2-1 messo in campo da Allegri (che in fase di non possesso diventa 4-4-2) chiude gli spazi al Barcellona e costringe Messi e compagnia a forzare la giocata. Ter Stegen fa una gran parata sul sinistro di De Sciglio, non riconosciuta dall'arbitro che non concede neppure il corner. I bianconeri sfruttano un contropiede lanciato da Douglas Costa (bello il lancio, prezioso il pallone rubato), che Dybala però tira troppo centrale. Poi tocca a Pjanic, sempre più a suo agio in cabina di regia, con un tiro da fuori respinto corto da Ter Stegen. La Juve gioca accorta in difesa, sa che ogni pallone perduto può diventare una sciagura. E infatti la prima volta che si fa trovare scoperta tocca a Buffon intervenire di petto per scongiurare pericoli. Il portiere è attento anche in occasione di un tiro insidioso di Suarez (dopo punizione di Messi sulla barriera), deviato con gran riflesso.
Il Barcellona all'inizio costruisce meno del solito, fa il solito possesso ma non trova accelerazioni pericolose. Eppure sfiora il vantaggio con Dembelé prima dell'intervallo: passaggio sciagurato in orizzontale di De Sciglio e frittata evitata dal salvataggio di Alex Sandro. Sarà uno degli ultimi palloni toccati dal terzino, sostituito per una botta presa poco prima. Al suo posto Sturaro, inedito terzino destro. La Juve meriterebbe di andare all'intervallo sullo 0-0, però quando hai Messi contro ti può condannare anche una frazione di secondo. Basta un attimo di distrazione e il numero 10 blaugrana, che fino a quel momento aveva giocato da normal one, segna il primo gol a Buffon: sinistro rasoterra in diagonale dopo uno-due con Suarez, controllo e tiro rapidissimi. Da quel momento in poi comincia il Messi show: la stella del Barça nel secondo tempo s'accende e diventa immarcabile: colpisce il palo, poi crea il 2-0 (accelerazione sulla destra e tiro, salvataggio di Sturaro che diventa un assist comodo per Rakitic) e chiude con la doppietta: palla persa da Bernardeschi (entrato per Bentancur: con lui Allegri torna al 4-2-3-1) e altro sinistro imprendibile per Buffon. La Juventus perde la bussola e naufraga. Sotto tono Higuain (fischiatissimo al momento del cambio), Dybala inizia benino ma poi si perde, idem Pjanic. Difficile salvarne qualcuno in una serata così. Alla fine le assenze (Chiellini, Khedira, Marchisio, Cuadrado, Mandzukic) hanno pesato e comunque il Barça ha dimostrato di essere superiore ai bianconeri.
E adeso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:
Gianluigi Buffon 6: Bravo su Suarez, incolpevole sui mancini della Pulce.
Mattia De Sciglio 5,5: Esordio da titolare nella
Juventus. Non sfigura per mezz’ora, va vicino al gol con un sinistro da
fuori, poi si fa male e per poco non manda in gol Dembelè con un
passaggio orizzontale in area. Roba pa principianti. Errore grave (Dal 41’ Stefano Sturaro 5,5: Gioca fuori ruolo e non può che arrancare. In questi contesti pare sempre fuori luogo).
Andrea Barzagli 5.5: Tiene bene Suarez per 45 minuti, ma poi gli permette la sponda al limite che
libera sil sinistro di Messi. Nella ripresa rattoppa qua e là, senza
riuscire a salvare una difesa allo sbando.
Mehdi Benatia 4: Nel primo tempo se la cava,
mentre nel secondo sbaglia i tempi di uscita (perdendo palla) in
occasione del raddoppio blaugrana e si fa superare agevolmente da Messi
sul 3-0. Errori fatali e prova complessivamente incolore. Non è la prima
in bianconero.
Alex Sandro 5: Notte fonda. Debilitato
dall’influenza, non si propone mai. Dietro subisce, spesso distratto.
Quando Messi si allarga, lo salta sempre.
Rodrigo Bentancur 5,5: La prima da titolare
in bianconero inizia con personalità. Dopo un buon avvio, però, si
perde. Viene ammonito, sbaglia qualche lancio. Nella ripresa sparisce,
giusto sostituirlo (Dal 63’ Federico Bernardeschi 6: Inizia con un mancino potente fuori di poco. Poi impegna Ter Stegen. Quantomeno ci mette voglia).
Miralem Pjanic 5,5: Primo tempo ottimo. Si sdoppia
nella fase di interdizione (raddoppi continui su Messi) e impostazione.
Gestisce con sapienza tecnica ogni pallone bollente, anche al limite
dell’area. Nella ripresa paga dazio e la Juventus sbanda. Calo fisico
troppo evidente, i centrocampisti blaugrana lo ribaltano.
Blaise Matuidi 5,5: Falloso, duro, deciso. Non gli si chiede qualità, ma nel marasma generale della ripresa, crolla anche lui.
Douglas Costa 6: Uno dei pochi a salvarsi nella Juventus. Spunti, cross e accelerazioni nel primo tempo, calo nel secondo.
Paulo Dybala 5: Serata no. Senza cadere
dell’insostenibile e presuntuoso paragone con Messi, sbaglia due
conclusioni facili e tormenta la sua prova di errori e imprecisioni.
Dybala è un grande giocatore e in futuro lo dimostrerà ancora di più.
Per adesso il confronto con il 10 del Barcellona non è plausibile.
Gonzalo Higuain 4,5: Impalpabile, poco mobile, mai feroce, sempre anticipato. Ha un'occasione nel primo tempo e calcia debolmente. Poi sparisce. (Dal 87’ Fabrizio Caligara S.V.: debutto assoluto con la Juventus).

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