Juventus-Chievo 3-0, decidono Higuain, Dybala e l'autogol di Hetemaj
Terza vittoria su tre per Allegri: apre un autogol di Hetemaj, nella ripresa il raddoppio di Higuain e il gol del numero 10, che cambia il match.
Compleanno bagnato compleanno fortunato. Il diluvio a Torino non ferma la partita e neppure la Juventus, che per festeggiare i 6 anni dello Stadium ha rifilato tre gol al povero Chievo. Se vinci così bene anche quando non convinci e ti mancano tanti giocatori, significa che la strada è quella giusta. Bastano un Dybala part time e un Higuain ancora non al top per la terza vittoria di fila in campionato (con 10 gol segnati).
A Torino è la giornata delle novità (debutto dal primo minuto per tre: Szczesny, Matuidi e Douglas Costa) e dell'assenza dei senatori: fuori Buffon, Barzagli, Chiellini e Marchisio tutti insieme, non solo sparisce completamente la BBC (già menomata dalla partenza di Bonucci) ma in campo c'è solo un reduce dei sei scudetti di fila, Lichtsteiner, che da partente (lo voleva il Besiktas) si ritrova capitano. Era dal 2008 che la Juventus non si presentava in campionato senza lo zoccolo duro italiano. E' anche la giornata della partenza lenta bianconera, complici anche i tanti cambi: a riposo Dybala, Alex Sandro (fermato da un virus) Barzagli, Buffon, Khedira e Marchisio infortunati. Così la Signora fatica a immaginare trame di gioco e pure a metterle in pratica. Troppi passaggi in orizzontale, non c'è nessuno che taglia in mezzo al campo e per arrivare alla porta ci vuole un'eternità. Non a caso la Juventus riesce nell'impresa di portarsi in vantaggio senza aver fatto un tiro in porta: merito di Hetemaj, che al 17' devia alle spalle di Sorrentino una punizione di Pjanic. La Juventus si risveglia intorno alla mezzora, con un paio di accelerazioni che partono soprattutto da Pjanic, il migliore del primo tempo. Lui e Lichtsteiner sono gli unici a costringere Sorrentino alla deviazione in angolo. Il Chievo parte bene ma poi perde aggressività dopo l'inaspettato svantaggio. Su punizione ci prova Radovanovic (che poi farà il bis sempre da fermo nella ripresa, ma senza centrare la porta), Szczesny non fa rimpiangere Buffon, respingendo un tiro insidioso, e Benatia la butta in corner.
Il secondo tempo ha un avvio sonnacchioso ma quando entra Dybala (dopo meno di 10 minuti) tutto cambia: si torna al 4-2-3-1, con Sturaro alto a destra, e bastano pochi minuti per arrotondare il punteggio. L'argentino giovane scambia con Pjanic, l'argentino più anziano riceve e segna. Ennesimo gol di Higuain al Chievo (dopo la doppietta dello scorso anno) ed ennesima dimostrazione che anche quando il Pipita non è sprint sa come metterla dentro. Comunque la sensazione ricavata anche contro il Chievo è che questa squadra non possa prescindere da Dybala: lui e Pjanic sono il fosforo della Signora. Il numero 10 si esibisce in un colpo di tacco, sfiora il 3-0 in un paio d'occasioni e lo trova dopo l'ingresso in campo di Bernardeschi: l'ex viola lo serve, lui si libera di due avversari e beffa Sorrentino sul primo palo. Ottimo allenamento con vista Messi. E il Chievo? Sfortunato ma anche meno tignoso di quanto ci si aspettasse. Pucciarelli è troppo tenero, non a caso Maran lo toglie nel secondo tempo per mettere il vecchio leone Pellissier, che comunque per poco fa il 2-1 di testa). La difesa attempata regge per un po' ma alla fine naufraga, il centrocampo non è mal ma rende al di sotto delle aspettative. Niente da fare: per il Chievo lo Stadium resta un tabù.
E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:
Wojciech Szczesny 6,5: Para su Radovanovic e Pucciarelli, sicuro nelle uscite, bravo con i piedi (gioca ben 43 palloni).
Stephan Lichtsteiner 6,5: Capitano di giornata, spinge molto nel primo tempo. Nella ripresa si assesta e prova a difendere. Promosso.
Mehdi Benatia 7: Salvataggio monumentale in
anticipo su Inglese nel primo tempo, dopo una respinta centrale di
Szczesny. Impeccabile in ogni chiusura, gran partita.
Daniele Rugani 6,5: Spesso in bello stile, spesso con la giusta precisione. Pochi fronzoli, pochi errori.
Kwadwo Asamoah 6,5: Alex Sandro è influenzato e
allora tocca a lui. Disfatta la valigia, ormai pronta direzione
Istanbul, gioca con la solita abnegazione. Vivo ed efficace a sinistra,
non rinuncia ad appoggiare l’azione.
Blaise Matuidi 6,5: Leve lunghe e dinoccolate, contrasti continui. Ci mette esperienza e fisicità. Buon innesto.
Miralem Pjanic 7: Da una sua punizione laterale
nasce l’autogol di Hetemaj. Poi sigilla la buona prova con l’assist di
mancino per Higuain. Fulcro del gioco, si prende responsabilità nei
momenti delicati.
Stefano Sturaro 6: Come sempre palesa limiti tecnici, ma come sempre si danna l’anima. Alti e bassi, tanta corsa (Dal 76’ Federico Bernardeschi 6: Duetta con Dybala in occasione del terzo gol, avrà spazio in futuro).
Douglas Costa 6: Frizzantino. Lampi di Douglas. A
volte si spegne, ma quando accelera palla al piede è un piacere per gli
occhi. Esalta l’Allianz Stadium, pur senza riuscire a concretizzare
tanto movimento. Da rivedere sicuramente, la qualità c’è (Dal 54’ Paulo Dybala 7,5:
Entra e avvia immediatamente l’azione del 2-0. Impatto devastante,
giocate e tiri, dribbling e magie. Il gol del 3-0, stupendo, è solo il
giusto premio a 36 minuti da fenomeno).
Gonzalo Higuain 6,5: Timbra come al solito, alla prima occasione buona.Destro e secondo gol in campionato. Giusta grinta dopo l’esclusione dalla Seleccion.
Mario Mandzukic 5,5: Così così. Sacrificio ok, ma
poche sponde alla Mandzukic. Rimane largo e fuori dal gioco, esce per un
preoccupante problema al polpaccio (Dal 83’ Rodrigo Bentancur S.V.).

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