Juventus-Fiorentina 1-0: decide il gol di Mandzukic
In avvio di ripresa assist di Cuadrado per il croato, poi i bianconeri non rischiano quasi mai. Espulso Badelj
La Juve è solo Dybala. La Juve quest'anno segna tanto ma in difesa concede troppo. E così l'1-o sulla Fiorentina, oltre che per confezionare la quinta vittoria su 5 partite, serve anche a zittire i sussurri di chi aveva criticato l'inizio di stagione della squadra di Allegri.
Il gol partita lo segna Mario Mandzukic su assist di Juan Cuadrado, il migliore in campo. Con annessa dormita di Bruno Gaspar, disgraziato cambio di Laurini. Ma nella serata in cui la Joya si spegne dopo il solito avvio da cinema, sono due giocatori cosiddetti di rotazione, Bentancur e Asamoah, a prendersi le copertine. L'uruguaiano, classe 1997, ha la personalità di chi è cresciuto alla scuola dei Boca-River. Testa alta, senza paura, vuole sempre la palla tra i piedi. E la palla con l'approccio di chi investe su titoli di stato tedeschi a 20 anni, come una cosa preziosa da non sprecare. Il ghanese, che aveva già un piede sull'aereo per la Turchia, non sbaglia un intervento dietro e si sente quando avanza. Alex Sandro potrà riposare con serenità.
L'altra buona notizia per i bianconeri è il senza voto che spetta a Szczesny, mai sollecitato da una Fiorentina che parte bene, se la vuole giocare con le sue ripartenze e non esce mai di partita, fino al colpo di testa fuori di Simeone nel finale. Ma crea troppo poco e manca la reazione dopo il gol, con un "Chiesino" non al meglio fisicamente e poco incisivo. Bene nella retroguardia di Allegri l'inedita coppia Barzagli-Rugani e l'atteggiamento difensivo in generale. Con un Matuidi ancora positivo: calamita quando deve recuperare, incisivo quando si inserisce, come quando guadagna l'espulsione di Badelj nella ripresa, in occasione del fallo che la Var trasforma in punizione dal limite.
Chi manca all'appello è ancora una volta Higuain. Una sola conclusione, deviata in corner, e un'incidenza sulle trame di gioco bianconere abbastanza limitata. Molto meglio Mandzukic. Arrivano concorrenti da 86 milioni complessivi (Douglas e Bernardeschi), ma gioca sempre lui. Una certezza. Come la vecchia Juve degli 1-0.
E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:
Wojciech Szczesny 6: Praticamente inoperoso. Zero tiri nello specchio della Fiorentina.
Stefano Sturaro 6,5: Adattato ancora terzino a destra, si applica, senza esagerare. Ottima però la “veglia” su Thereau (Dal 91’ Stephan Lichtsteiner S.V.).
Andrea Barzagli 6: Provvidenziale in un recupero aereo su Simeone. Guida Rugani e ci mette la consueta dose di esperienza. Mezzo voto in meno per un fallo evitabile al limite.
Daniele Rugani 6,5: Ancora positivo. Concede poco a Simeone e si prende qualche responsabilità in impostazione. Cresce, se gioca, cresce.
Kwadwo Asamoah 6,5: Buon primo tempo, sia in appoggio che in copertura su Chiesa. Nella ripresa meno arrembante, ma comunque efficace.
Rodrigo Bentancur 7,5: Che personalità e che
tenacia. Parte bene, orchestrando ogni azione bianconera. Non sente la
pressione e col passare dei minuti inanella una serie impressionante di
recuperi (saranno otto alla fine, più di tutti in campo). Qualità nel
tocco, ma anche forza fisica. Attenzione a questo ragazzo.
Blaise Matuidi 6,5: Solita costante fase di
interdizione, in pressing su qualunque giocatori viola si affacci dalle
sue parti. Procura con un inserimento l’espulsione di Badelj.
Juan Cuadrado 7: Primo tempo ricco di cross. Nella
ripresa inizia con il perfetto assist a Mandzukic. A destra come un
martello. Ecco perché Bernardeschi e Douglas Costaon giocano: Allegri si fida di lui e viene ripagato (Dall’82’ Federico Bernardeschi S.V.).
Paulo Dybala 5,5: Nel primo tempo si accende poco.
Una punizione di poco a lato e qualche dialogo con Cuadrado. Nella
ripresa non trova posizione e giocate. Forse stanco (Dal 75’ Miralem Pjanic 6: Un quarto d’ora finale abbastanza svogliato. Un paio di lanci dei suoi).
Mario Mandzukic 7: Segna alla prima palla buona,
in tuffo di testa. Terzo gol alla Fiorentina, sua vittima preferita. Poi
crea ancora pericoli, sfiorando due volte il raddoppio. Il croato c’è
sempre.
Gonzalo Higuain 4,5: Apatico, spesso anticipato, lento nelle movenze e nei pensieri. Irriconoscibile.

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