Benevento-Juve 2-4: Dybala tripletta, doppio Diabaté. Allegri a +7 sul Napoli
Bianconeri raggiunti due volte prima del terzo gol della Joya (due su rigore), poi Douglas Costa la chiude
Nel segno di Paulo Dybala, ma quanta sofferenza! Ha vinto la Juventus, ma il Benevento non ha demeritato, per il coraggio ed il gioco espresso. Due rigori e una prodezza: l'anticipo del sabato pomeriggio inquadra ancora meglio la qualità del talento argentino che, a fine partita, ha portato a casa il pallone della gara. Non solo Dybala, in ogni modo, perché Benevento ha potuto godere della doppietta di Diabaté, la seconda in quattro giorni, dopo quella rifilata al Verona, mercoledì. Tanta sofferenza, dicevamo, per la capolista, ma anche la certezza che in panchina Allegri non perde mai la concentrazione. Quando i sanniti hanno trovato il 2-2, allora il tecnico bianconero ha inserito Douglas Costa, Higuain e Khedira. E proprio i primi due hanno confezionato l'azione per il quarto gol che ha chiuso la partita: splendido il tiro dalla distanza del brasiliano che è finito dritto all'incrocio dei pali.
Allegri non vuole lasciare nulla d'intentato e in previsione del ritorno di Champions mercoledì a Madrid lascia fuori alcuni titolari tra cui Higuain, Chiellini, Khedira e Douglas Costa. De Zerbi, invece, mette in campo il miglior Benevento, lo stesso che mercoledì ha battuto il Verona. L'avvio è un monologo della Juventus, con i sanniti raccolti nella propria metà campo, pronti a far scattare la ripartenza. Così com'è stato al 9', quando Djiuricic ha esaltato lo scatto di Diabaté, ma Szczesny ha risolto in uscita. La pressione della capolista non trova sbocchi, sulle fasce Cuadrado e Alex Sandro spingono con continuità, ma al centro dell'area Mandzukic pare poco ispirato. La Juventus passa in vantaggio al 16' con un'altra delle magie di Paulo Dybala: il suo sinistro a giro lascia sulle gambe Puggioni che non può che accompagnare con lo sguardo il pallone in rete. Il gol rilassa i bianconeri, mentre il Benevento trova la forza di reagire e conquista addirittura il pareggio al 24'. Djiuricic spara dalla distanza e Szczesny compie una prodezza nel respingere la conclusione. Sulla palla s'avventa Guilherme che crossa per il tocco ravvicinato di Diabaté: il Vigorito è una bolgia. Il pari restituisce maggiore equilibrio alla partita. Al 36' l'arbitro Pasqua annulla un gol a Mandzukic per un fallo di mano precedente, mentre al 44' Pjanic viene steso in area da Tosca. L'arbitro fa segno di proseguire, ma il Var, Nasca, gli suggerisce di rivedere l'azione. Basta appena un minuto a Pasqua per vedere che il fallo c'è e quindi fischiare il rigore. Alla battuta ci va Dybala per il nuovo vantaggio (48'). Il pareggio del Benevento arriva subito, dopo 6 minuti dall'inizio della ripresa, con Diabaté, pronto a staccare sull'angolo di Viola. Intanto, Allegri manda dentro Higuain che in 8 minuti sistema le cose, prima costringendo Viola al fallo in area (rigore trasformato ancora da Dybala) e poi avviando l'azione che Douglas Costa chiude con un meraviglioso sinistro a giro da fuori area. Ed ora, a Madrid, per tentare l'impresa.
E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:
Wojciech Szczesny 6,5: Deve sudare le proverbiali sette camicie: prende due gol su cui può far poco ed è bravissimo prima su Djuricic e poi su Iemmello.
Stephan Lichtsteiner 6: Tiene la posizione senza proporsi più di tanto in avanti. Buona prestazione difensiva.
Medhi Benatia 5,5: Tenere a bada Diabaté è una missione più difficile di quanto possa sembrare. Dopo aver salvato su Brignola, si perde nettamente il maliano consentendogli di firmare il 2-2.
Daniele Rugani 5,5: Come Benatia perde il confronto con Diabaté, che lo tiene sempre all'erta e, di fisico, gli fa passare 70 minuti d'inferno.
Alex Sandro 6: Bello il lancio d'esterno per Cuadrado che apre l'azione del primo vantaggio. Duetta spesso con Matuidi, ma non chiude bene su Diabaté.
Claudio Marchisio 6: Sostanza, intelligenza, ma pochi lampi. Bella,comunque, la scodellata in area per Pjanic che porta alla concessione del rigore (dal 63' Gonzalo Higuain 6: Apporto fondamentale, visto che entra e si guadagna il rigore del terzo vantaggio)
Miralem Pjanic 6,5: Primo tempo sontuoso, tra un lancio illuminante per Cuadrado e la magia in area che manda in tilt Tosca. E nella ripresa salva tutto su Guilherme sul punteggio di 2-2.
Blaise Matuidi 6: Va spesso allo scambio con Alex Sandro e presidia la propria zona di campo. Buone chiusure, ma patisce le ripartenze avversarie.
Juan Cuadrado 6: Alla prima da titolare dopo tre mesi e mezzo, mostra vivacità e dà vita a tanti guizzi. Ha però la pecca di non giustiziare Puggioni a tu per tu col portiere (dal 58' Douglas Costa 7: Supersonico. Porta forze fresche in attacco e piazza il timbro a una gara più complicata del previsto con un gol meraviglioso) .
Paulo Dybala 7,5: Si lascia parzialmente alle spalle la serataccia contro il Real Madrid con un gol splendido e una freddezza assoluta dal dischetto. Il protagonista numero uno del successo bianconero.
Mario Mandzukic 5,5: Pochi alti e molti bassi, poche luci e molte ombre. Si vede annullare un gol, nel gioco aereo ha spesso la meglio, ma per il resto non si rende quasi mai pericoloso (dal 78' Sami Khedira s.v. ) .
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