Simply 6

domenica 1 aprile 2018

Juventus-Milan


Juventus-Milan 3-1: Dybala, Cuadrado e Khedira in gol, non basta Bonucci a Gattuso

I bianconeri soffrono dopo il botta e risposta nel primo tempo tra l'argentino e l'ex, poi accelerano nella ripresa e scappano a +4 sul Napoli

Le grandi partite nascono dalle grandi storie. Juve-Milan è sempre un partitone perché ne hai tantissime da raccontare ogni volta . L’anno scorso il mani di De Sciglio al 95’. Quest’anno sembra che sia Leo Bonucci, che segna a Buffon tra Barzagli e Chiellini, a scrivere la vicenda dell’anno. Ma ecco che sbuca Juan Cuadrado. Il colombiano, ultima partita il 23 dicembre, strappa la convocazione all’ultimo secondo. E indirizza la partita col colpo di testa, non proprio la specialità della casa, che apre le porte al 3-1 finale.
Se quello di Dybala all’Olimpico finora era il candidato fortissimo al premio di gol-scudetto in caso di settima festa consecutiva, la testata di Cuadrado, nobilitata dal gol di Khedira, chiude una giornata fondamentale per la Juve. Che torna a +4 sul Napoli dopo una partita per lunghi tratti sofferta, contro un Milan che avrebbe meritato di più.
Perché a 4 giorni dal Real, il gioco della squadra di Allegri è brillante per i primi 8’, quelli che servono a uno scintillante Dybala per sbloccare la partita. Poi si passa da un piccolo cabotaggio a lunghi momenti di imbarazzo, in cui tutto passa dalla vena di Dybala. Lichtsteiner annaspa e regala il corner dell’1-1, il centrocampo viaggia a marce bassissime, Higuain fa il solletico a Romagnoli e Bonucci, la prima costruzione viaggia a due all’ora. Lo Stadium affronta lo spicchio finale di partita un po’ intimidito, anche perché Calhanoglu stampa sulla traversa un 2-1 che non sarebbe stato scandaloso in quel momento. Allegri la vince perché ha una qualità che tutti si sognano in Italia. E se non è Dybala è Douglas, che avvia l’azione del 2-1. Se non è Douglas è Khedira, per 74’ il peggiore in campo con Lichtsteiner, che poi fa assist e gol. Per dire che col Real servirà di più c’è tempo, intanto la Juve si cuce un altro pezzo di scudetto.
Bravo Rino,sì, perché il suo Milan dimostra una volta di più di essere squadra vera. Lo spettacolo è un’altra cosa, ma i rossoneri sono messi bene in campo, difendono di squadra e sanno ripartire con l’efficacia del triangolo destro Calabria-Kessie-Suso. Perché il Milan perde? Non ha grandi stoccatori, uomini in grado di fare male. A partire dai vari Silva e Kalinic, centravanti mai pericolosi. E perché Donnarumma ha smesso di fare i miracoli. Il sogno Champions passa dal derby di mercoledì. Ma il vero sollievo peri tifosi che stanno per prendere la A4 e tornare a Milano, è che il prossimo anno c’è un tecnico pronto a far tornare il Milan dove merita.

E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:

Gianluigi Buffon 6: Graziato da André Silva e Çalhanoglu, battuto da Bonucci, ma quando viene sollecitato risponde presente: bravo in due occasioni su Suso.
Andrea Barzagli 6: Bruciato implacabilmente dall'ex compagno Bonucci nell'azione del pari rossonero. Ma se non altro ha il merito di riprendersi, disputando una ripresa pressoché perfetta.
Mehdi Benatia 6,5: Il migliore dei tre difensori di Allegri. Soltanto un'ammonizione macchia la sua prestazione, precisa anche nei momenti più complicati.
Giorgio Chiellini 5,5: Non bene. Anche lui è colpevole per la marcatura non ottimale su Bonucci. E quando imposta è da mani nei capelli.
Stephan Lichtsteiner 5: Un paio di interventi difensivi, ma soprattutto tanta, tanta fatica nel gestire al meglio la propria fascia di competenza. Sbaglia tanto e dura solo un tempo (dal 46' Douglas Costa 6,5: Allegri capisce di non poter fare a meno di lui e lo inserisce all'intervallo. Scelta saggia, perché il brasiliano incendia la gara con dribbling e iniziative, entrando sia nel secondo che nel terzo gol) .
Sami Khedira 6,5: Prestazione insipida per gran parte del match, sia in copertura che in inserimento. Poi, d'incanto, diventa il protagonista della vittoria: assist e gol. Il calcio è strano.
Miralem Pjanic 5,5: Parte bene, trovando Dybala tra le linee e guardando il compagno andare in gol. Poi si spegne: lento, poco creativo, banale nelle giocate. Lo salva parzialmente un fondamentale intervento difensivo su Suso (dal 75' Rodrigo Bentancur s.v. ) .
Blaise Matuidi 5,5: Così così. Non è il Matuidi ammirato in tante altre occasioni. Costretto a tanta fase difensiva, pasticcia quando porta palla (61' Juan Cuadrado 7: Bentornato! Mancava da tre mesi, ma non patisce l'emozione del rientro in campo: suo gol che potrebbe consegnare una fetta di scudetto alla Juve) .
Kwadwo Asamoah 5,5: Si propone costantemente nell'avanzata, ma con scarsissima incisività e parecchi errori. Anche lui non in gran serata.
Paulo Dybala 7: Un gol gioiello, il diciottesimo in campionato, e la sensazione che sia sempre lui a trainare una squadra con la lingua penzoloni. Resta su alti livelli e porge a Khedira la palla del 3-1.
Gonzalo HIGUAIN 5,5 - Cerca e trova lo scambio con Dybala, andando alla conclusione e impegnando Donnarumma. In generale, si batte ma perde il duello coi difensori rossoneri.

Nessun commento:

Posta un commento