Real Madrid-Juventus 1-3: Ronaldo su rigore al 97' elimina i bianconeri
Prova leggendaria dei bianconeri, che ribaltano lo 0-3 dell'andata con la doppietta di Mandzukic e Matuidi. Poi al 93' il fallo in area di Benatia su Vazquez
Drammatica eliminazione per la Juve al Santiago Bernabeu. Dopo una rimonta straordinaria che aveva portato la Juve a recuperare lo 0-3 dell'andata, al 92"30, quando mancavano 30" ai supplementari, Benatia impatta Vazquez, liberato in area dall'assist di Ronaldo. Seguono l'assegnazione del calcio di rigore, le furiose proteste dei giocatori bianconeri, con Buffon espulso. Passano più di 4' prima che Szczesny entri in campo al posto di Higuain per cercare il miracolo su Ronaldo. Che invece calcia il rigore perfetto e consegna al Real Madrid l'ennesima semifinale. Il Bernabeu esulta liberato dall'incubo, sui volti dei tifosi juventini scende invece la disperazione nonostante una gara epica della squadra bianconera, nobilitata dalla doppietta di Mandzukic e dalla rete di Matuidi, che purtroppo non sono bastate.
L'inizio è stile Roma, anzi ancora meglio: dopo un minuto e una manciata di secondi Douglas Costa, che vince il ballottaggio con Cuadrado a destra, dà il via all'azione dell'1-0: palla a Khedira che crossa per la capocciata perfetta di Mandzukic. Una rete che alimenta il sogno bianconero. Dopo pochi minuti ecco un'altra palla rubata da Douglas Costa, che serve Higuain anticipato da Navas. Poteva essere 2-0 all'alba dell'incontro, invece il Real è ancora vivo e vegeto e impegna Buffon con Bale (parata e poi tacco fuori sempre dell'11 sulla respinta). Poco dopo Chiellini ci mette il piede su Isco ma la Juve ha subito un'altra occasione con Mandzukic, che stavolta tira troppo centrale. Giusto, al 14', annullare il gol a Isco per fuorigioco. Allegri è costretto alla prima sostituzione ben prima dell'intervallo: De Sciglio, che stava tenendo bene la fascia destra, lascia il posto a Lichtsteiner per una botta al piede sinistro. Cambio forzato ma fortunato, visto che dal piede dello svizzero parte il cross per un'altra zuccata di Mandzukic, ancora bellissima e imprendibile. Bravissimo Khedira, l'uomo da cui parte l'azione. Due a zero al 37' anche grazie al miracolo di Buffon (di braccio) su Isco da distanza ravvicinatissima e alla traversa colpita da Varane nell'extratime.
Il secondo tempo ricomincia con un doppio cambio nel Real: fuori Casemiro e Bale per Lucas Vazquez e Asensio, incubo della Juve dopo il gol segnato in finale di Champions a Cardiff. La Juve ci crede e nonostante la rimescolata tattica di Zidane dopo 15 minuti trova il 3-0: tiro cross di Douglas Costa, ancora lui, che Navas non trattiene e Matuidi trasforma nel pallone del quasi miracolo. I tifosi del Real sono attoniti, i bianconeri sistemati in piccionaia si fanno sentire come fossero il triplo rispetto ai 3500 effettivi. Anche l'ultimo degli scettici, a questo punto, comincia a crederci. Cristiano Ronaldo è una furia e va a dare la sveglia ai compagni a uno a uno. Mette paura alla Signora con un tiro da sinistra che Pjanic sporca in angolo. Mentre Allegri aspetta a mettere forze fresche sperando nei supplementari, Zidane si gioca l'ultima carta, Kovacic. Il signore del Bernabeu resta Buffon, che compie l'ennesimo prodigio su Isco prima della beffa finale. Nei minuti di recupero c'è il fallo da rigore di Benatia su Lucas Vazquez e il numero uno della Juve viene espulso per proteste. Esce furibondo ma tra gli applausi di tutto lo stadio, che gli tribuna il giusto omaggio per la sua (probabilmente) ultima gara di Champions League. Entra Szczesny ma da dischetto CR7 non sbaglia: il sogno è finito, la Juventus è fuori dalla Champions, ma a testa alta.
E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:
Gianluigi Buffon: 7: Fatica a trattenere il pallone, ma é bravissimo su Isco nel primo tempo. Bravo anche nella ripresa su Ronaldo e sicuro in uscita. Viene espulso perché perde la testa dopo la concessione del penalty. Ha sbagliato? Forse si, ma si puó capire il perché ha reagito cosi. Era probabilmente la sua ultima in Champions.
Mattia De Sciglio S.V.: Inizia con un tunnel, poi soffre subito Ronaldo ed esce al quarto d'ora presumibilmente per un problema fisico (Dal 17' Stephen Lichtsteiner 7: Entra e mette l'assist per il 2-0. Gioca con astuzia, senza esagerare, ma proponendosi sempre. Gamba ancora importante) .
Mehdi Benatia 6: Probabilmente la pagella più complicata di sempre da scrivere. Il marocchino è sontuoso per 92 minuti, ma in area, all’ultimo secondo, è protagonista dell’Episodio (la E maiuscola non è un refuso). La spintarella c’è e da il via a tutte le polemiche del mondo, dettata dalla foga e dalla voglia di tirarlo via quel pallone. Impossibile penalizzarlo con l’insufficienza, così come impossibile, purtroppo, premiarlo più di così.
Giorgio Chiellini 7: Un muro. Respinge tutto con la solitá grinta. Sbaglia una volta in uscita ma viene graziato. Sono le sue partiite.
Alex Sandro 6,5: A volte si distrae, ma quando parte in serate come queste non si ferma. A sinistra con Mandzukic si intende benissimo. Il Real da quella parte non passa mai.
Sami Khedira 7,5: Cross al bacio per Mandzukic, partita sontuosa in fase di contenimento e ripartenza. Gioca palloni puliti e con intelligenza, sovrasta il connazionale Kroos.
Miralem Pjanic 7,5: Dominatore in mezzo. Quanto é mancato all'andata. Distribuisce palloni con sapienza, ha sempre il controllo della situazione, uomo chiave della Juventus.
Blaise Matuidi 8,5: Forza della natura. Immenso. Incredibile. Corre per quattro, pressa e riparte. Gioca da area a area. E poi segna anche. Chissá se ci fosse stato dall'inizio anche all'andata.
Douglas Costa 8: Un fenomeno palla al piede. Vola, mette in seria difficoltá il connazionale Marcelo nel primo tempo. Nella ripresa le sue accelerazoni infiammano la Juve. Dal suo piede parte anche il cross per il gol di Matuidi.
Gonzalo Higuain 6,5: Lavora tantissimo per la squadra, sgomita, si sbatte, pressa. Positivissimo insomma, come tutta la Juventus del resto, che gioca una gara a suo modo destinata a entrare nella storia.
Mario Mandzukic 8: Monumentale. Segna due gol di testa (il secondo con un grande scatto), rincorre anche dietro, ci mette l'anima. Dá tutto quello che ha. Imprescindibile.

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