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giovedì 19 aprile 2018

Crotone-Juventus

Crotone-Juventus 1-1: gol di Alex Sandro e Simy

Rovesciata pazzesca del centravanti di Zenga, che risponde al gol di Alex Sandro. Il Napoli arriva allo scontro diretto di domenica sera con soli 4 punti di ritardo

Dopo la Spal e dopo Diabaté, la Juventus doveva aver capito quanto si suda sui campi di provincia. E, invece, no: a Crotone ha peccato ancora di presunzione, dilapidando due punti e complicandosi il futuro prossimo. Sul campo di un agguerritissimo Zenga, le è andato di traverso un altro centravanti possente. E un’altra rovesciata spettacolare: l’acrobazia del nigeriano Simy, lontana parente di quella di Ronaldo, pareggia la zuccata di Alex Sandro. Ma, soprattutto, ribalta il campionato e avvicina pericolosamente il Napoli. Adesso cambia completamente la prospettiva dello scontro diretto: in certi momenti era a +9 da Sarri, ma Allegri si presenterà allo Stadium domenica "solo" a +4.

La sorpresa di Allegri è l’inserimento di Sturaro, giusto per dare un po’ di ossigeno allo spremutissimo Khedira dell’ultimo periodo: inizialmente largo a sinistra sulla trequarti nel caro vecchio 4-2-3-1. Ma la soluzione è un lampo momentaneo, già al minuto nove Max lo sposta più indietro e più a destra: diventa la più tradizionale delle mezzali con i soliti compiti da guastatore. Accanto, al posto di Pjanic infortunato, torna Marchisio a dirigere il traffico: potrebbero essere gli ultimi due mesi nella sua Juve e ogni occasione rimasta può servire per far leva sulla nostalgia, ma il Principino fatica ormai a uscire dal compitino. Zenga ha una buona squadra, a dispetto delle quattro cadute nelle ultime cinque uscite. Anche stasera dimostra ordine con un Mandragora, juventino in pectore, cagnaccio di mezzo. In più è Diaby, fastidiosa zanzara di fascia nel 4-3-3 con Simy puntello centrale, a creare i maggiori problemi. Ma la Juve sorniona sonnecchia senza mai dormire, colpisce come d’abitudine, con un blitz chirurgico: certo, se hai Douglas Costa, in questo momento il giocatore più squilibrante del campionato, il resto è una conseguenza.

Da una delle tante accelerazioni dell’ala nasce una singolare connection brasiliana con il colpo di testa dell’1-0 del connazionale Alex Sandro. Non è un anestetico per il fervore crotonese, anzi qualche altra buona giocata qua e là si intravede, assieme a delle individualità che serviranno in questo finale di stagione: il lungagnone Simy fermato da Szczesny nell’unica vera occasione crotonese e, soprattutto, il terzino mancino Martella. Ha fisico e piede tagliente: per conferme, chiedere a Lichtsteiner, ma pure a Benatia bravo a giganteggiare sui tanti cross che piovono. Nel complesso, però, la Juve va in controllo, con un filo di gas e un orecchio al San Paolo: Dybala sembra usare due marce in meno della scheggia Douglas e pure il Pipita (a digiuno di esultanze da un mese) non sembra lui.

Lo scossone della ripresa lo dà un retropassaggio di Benatia preso con le mani da Szczesny e valutato come volontario. Tradotto: punizione a due in area e sul calcio forte di Faraoni c’è la respinta bassa del polacco, molto più che un portiere di riserva come insegna questa stagione. Ma ancora di più, a segnare la partita e (forse) il campionato è la rovesciata ronaldesca di Simy che fa tremare il ponteggio dello Scida. E porta il pubblico a usare cori simpatici per paragonare il nigeriano a Cristiano: un altro gol più unico che raro subìto e, in fondo, meritato dalla Signora, un po’ troppo distratta nell’approccio al secondo tempo. E solo a quel punto è obbligata a uscire dal torpore, con i riccioli di Cuadrado a dare un po’ di follia: inizia così lo show di Cordaz, eccezionale in volo sul mancino di Matuidi. E ancora più prodigioso dopo, quando Bentancur sfonda e serve in mezzo Higuain: il Pipita, solissimo in mezzo, dovrebbe solo spingerla in rete e invece spara di rabbia centralmente. Un errore che pesa parecchio: per una volta a Napoli lo ringrazieranno.

E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:

Wojciech Szczesny 6: Forse non perfetto sul gol di Simy, ma era comunque stato preciso nell’episodio della punizione a due in area.
Stephan Lichtsteiner 6: Un primo tempo scoppiettante, con buone discese e soprattutto cross insidiosi. Si spegne un po’ nella ripresa, ma la sua resta comunque una gara positiva.
Medhi Benatia 5,5: Qualche indecisione di troppo, un retropassaggio rischioso. Insomma, una gara non al suo miglior livello.
Daniele Rugani 5,5: Continua a non convincere. A volte sembra dover partire per impostare in proiezione offensiva, poi si impaurisce e si gira per scegliere il più comodo e meno rischioso retropassaggio.
Alex Sandro 6,5: Trova il bel gol di testa e spinge bene con Douglas Costa sulla catena di sinistra. Forse l’unica nota positiva della serata della Juventus, soprattutto dopo l’ultimo periodo dove spesso aveva deluso.
Stefano Sturaro 5: Non all’altezza del centrocampo della Juventus. Si vede poco, si inserisce ma non è concreto. Insomma, un downgrade evidente rispetto ai soliti volti noti della mediana bianconera. Dal 68’ Juan Cuadrado 5,5: Viene buttato dentro dopo il gol del pareggio del Crotone per tentare di creare un po’ di spazi con la superiorità numerica in uno contro uno, ma la verità è che di duelli non ne vince praticamente uno. Bloccato.
Claudio Marchisio 5,5: Ributtato dentro dal primo minuto, non convince a pieno. Regista di una Juventus a giri davvero troppo bassi. Arrugginito. Dal 64’ Rodrigo Bentancur 5,5: Non fa meglio Bentancur, che per giunta entra e dopo 60 secondi vede il Crotone trovare il gol del pari. Da lì in poi infatti i calabresi sono un muro in cui l’uruguaiano non trova mai il pertugio.
Blaise Matuidi 6: Meno inserimenti del solito anche perché assai meno spazi per provarli, ma alla fine è il migliore della Juve in mezzo al campo. Bellissima la conclusione da fuori su cui Cordaz si supera.
Paulo Dybala 5: La sua immagine è in una palla persa a metà campo che dà il via al contropiede del Crotone su cui Marchisio deve spendere il fallo tattico. Siamo al 10’ del primo tempo circa, e Allegri da lì manda a scaldare subito Cuadrado. Troppo lontano dalla porta, Dybala si perde spesso nel traffico o va a sbattere sul muro crotonese. Serata decisamente no. Dall’88’ Federico Bernardeschi : s.v.
Gonzalo Higuain 5,5: Paga il lavoro logorante che gli chiede Allegri: lontano dalla porta, a coprire tantissimi metri di campo. E’ poco preciso poi sulla palla gol avuta a un quarto d’ora dalla fine, dove sceglie la violenza anziché la più saggia – in quel caso – precisione. E Cordaz si supera. Ah, non va in gol ormai da più di 500 minuti.
Douglas Costa 6,5: Conferma il momento di forma strepitoso con un assist al bacio per la testa di Alex Sandro – il decimo in campionato – ed è a lungo l’unico punto di riferimento di una Juve che solo dai suoi piedi riesce a creare qualcosa di concreto.

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