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lunedì 18 dicembre 2017

Bologna-Juventus

Bologna-Juventus 0-3: gol di Pjanic, Mandzukic e Matuidi

Il bosniaco la sblocca su punizione e poi ispira il raddoppio di Mandzukic. Matuidi tris nella ripresa, bianconeri a meno 1 dal Napoli

Il sorpasso arriva con un filo di gas e tre reti: Allegri non ha avuto bisogno di sfrecciare sulla via Emilia con la sua fuoriserie. È bastato poco per superare il Bologna in campo e l’Inter in classifica: davanti si intravede ormai solo il contorno del Napoli, anche se lungo la corsa la Juve ha soprattutto l’obbligo di recuperare alla causa Dybala. Stavolta è entrato per un quarto d’ora ed è pure andato vicino al poker con un gran sinistro. Il Bologna di Donadoni, invece, ha patito un evidente complesso di inferiorità: il rischio è che, senza rischiare la retrocessione e senza cullare sogni di alta classifica, Verdi e soci galleggino eternamente nella terra di mezzo. Da queste parti, la musica non piace più e la gente vuole finalmente un ritmo europeo.

All’inizio niente Joya, spedita ancora una volta in panchina da Max il duro: dietro al Pipita ci sono i muscoli di Mandzukic, impegnato in un duello tutto fisico con Mbaye, e l’eccentrica esuberanza di Douglas Costa, pronto a sfidare a duello Masina. Ma almeno per mezzora manca la connessione con il Pipita, anche perché difettano cattiveria e precisione negli ultimi metri. E in più sembrerebbe esserci ordine nella proposta di Donadoni, anche se Verdi non riesce a creare e Benatia-Barzagli stringono le manette ai polsi di Destro. In mezzo, almeno all’inizio, la linea stretta Poli-Pulgar-Donsah fa un discreto argine: tra i tre, è il ghanese l’uomo del cambio di ritmo e una sua percussione con tiro dal limite fa sporcare i guanti a Szczesny. Solo un lampo perché presto, alla mezzora, salta il banco: decide una punizione defilata di Pjanic che, anziché tentare il cross, spedisce direttamente in porta. Mirante, portiere bolognese cresciuto a pane e Juventus, parte troppo in ritardo e sbaglia l’intervento: è quasi lui a buttarsela dentro. Dopo il gol qualche abbraccio lo merita pure Alex Sandro, abile e furbo a prendersi la punizione del gol: il brasiliano, involuto nell’ultimo periodo e di fatto sul mercato, è sembrato più tonico. I vecchi livelli sono ancora lontani, ma è un piccolo passo avanti nel caso volesse tenersi addosso questa maglia.

 Volato via il tappo, la Juve in ciabatte, senza mai strafare, trova pure il tempo per chiudere i primi 45’ con un vantaggio doppio. Anche stavolta il gol bianconero è un prodotto di alto artigianato, con regalo emiliano in aggiunta: illuminazione di Pjanic per Mandzukic che stoppa e conclude di sinistro secondo manuale del perfetto centravanti. Mbaye, però, gli regala troppo spazio e, come per la prima rete, Mirante non eccelle per reattività. Anche nel secondo tempo, la Juve resta in controllo assoluto, anche perché il Bologna non riesce mai ad alzare un minimo il baricentro. Tra i più deludenti c’è proprio Okwonkwo, uno dei pericoli annunciati della vigilia e mai pericoloso contro i colossi vestiti in giallo. Anzi, due dei nuovi acquisti delle Juve regalano i migliori sorrisi a Max: De Sciglio è in versione Dani Alves perché, oltre alla fiducia difensiva degli ultimi tempi, si lancia nelle progressioni dei bei tempi; Matuidi è una zanzara che salta di fiore in fiore, fino a quando sigilla con un sinistro dalla distanza il 3-0 finale. La Signora avrebbe pure occasioni per fare crescere il raccolto e per completare la festa mancherebbe solo il gol della Joya. In quel quarto d’ora, affrontato con più determinazione delle ultime uscite, Dybala ci è pure andato vicino: su di lui, almeno su di lui, Mirante si è superato.

E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:

Wojciech Szczęsny 6: Nessun vero pericolo dalle sue parti. Risponde presente sulla conclusione di Donsah.
Mattia De Sciglio 6.5: Altra ottima prova dell’esterno bianconero. Brillante in copertura, ottimo in fase di inserimento e di spinta.
Medhi Benatia 7: Guida il reparto con grande tranquillità e personalità. Non sbanda mai. In questa fase sembra essere il vero titolare indiscusso in difesa.
Andrea Barzagli 6.5: Esperienza e concretezza al servizio della squadra. Giocatore di grande livello e non lo scopriamo certo oggi.
Alex Sandro 6.5: Torna sui livelli ai quali ci ha abituato nel corso delle precedenti stagioni. Spinge con continuità e qualità, ritrovando i duetti con Mandzukic. Si attendono conferme.
Sami Khedira 6: Probabilmente il meno brillante fra i bianconeri. Non sfigura ma è sicuramente meno incisivo rispetto ai compagni.
Miralem Pjanic 7.5: Inizia con il freno a mano tirato ma quando decide di salire in cattedra è delizioso e letale. Solita splendida traiettoria su punizione (con l’aiuto di Mirante) e assist al bacio per il raddoppio di Mandzukic. Nella ripresa non spreca un pallone, prima di lasciare spazio a Marchisio.Qualità al potere (86’ Claudio Marchisio S.V. ) .
Blaise Matuidi 7: Si dimostra imprescindibile nello scacchiere di Allegri.Il suo dinamismo è vitale per la Juve e si toglie lo sfizio del gol, con uno splendido sinistro.Douglas Costa 7: Ispirato e divertente, con le sue accelerazioni che tengono in continua apprensione la difesa del Bologna. A tratti eccessivamente lezioso ma dà l’impressione di poter diventare sempre più importante. (70’Bernardeschi 6 Qualche guizzo ma la gara è già in archivio)
Mario Mandzukic 7: Torna su ottimi livelli, dopo un periodo di leggero appannamento. Corsa, grinta e qualità che aiutano la squadra a prendere il largo. Porta a spasso Mbaye e sentenzia Mirante per il gol che, di fatto, chiude la gara (dal 75’Paulo Dybala 6: Sfiora il gol con un bel tiro da fuori e prova subito a entrare in partita. Volenteroso. Rimane comunque un giocatore fondamentale) .
Gonzalo Higuain 6.5: Lotta e si sacrifica per i compagni ma ha le polveri bagnate quest’oggi. Un paio di occasioni che uno come lui poteva sfruttare meglio. Sempre molto importante nell’economia del gioco offensivo della sua squadra.

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