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domenica 31 dicembre 2017

Verona-Juventus


Verona-Juventus 1-3: doppio Dybala, a segno anche Matuidi e Caceres

Dopo i gol di Matuidi e Caceres, la Joya segna due reti splendide, la seconda da cineteca. Bianconeri in scia a Sarri

La festa è arrivata in anticipo e i botti li ha sparati Paulo Dybala. Due messaggi al Napoli e a tutti quelli (Allegri per primo) che aspettavano una reazione dell'argentino, dopo le tre panchine di fila in A. Due gol che consentono alla Juventus di sfatare il tabù Verona, di restare saldamente al secondo posto, allungando sulle altre, e di passare un Capodanno sereno. Un Dybala sufficiente nel primo tempo, male a inizio ripresa ma decisivo nel finale. Che aveva bisogno di segnare per tornare a essere quello di sempre.

Le statistiche dicono che la Juventus non vinceva al Bentegodi, sponda Hellas, dal 2001. Le statistiche però ricordano anche che a Verona, lato Chievo, Massimiliano Allegri diede il via al suo fortunato ciclo bianconero (agosto 2014). Così, tanto per mettere subito i puntini sulle i, la Signora addobbata per l'occasione con l'albero di Natale (visto il periodo, ci sta tutto) indirizza la serata dopo poco più di cinque minuti. Ci prova Higuain, fermato da palo (e da Nicolas, decisivo con la sua deviazione) e sulla ribattuta trova il vantaggio Matuidi, con bel sinistro e con la complicità di Heurtaux. La Juventus inedita (un solo italiano in campo, Chiellini: mai successo in A dal 1994-95 a oggi) e con Dybala di nuovo titolare, insieme a Mandzukic e Higuain, ribadisce subito la sua forza e la voglia di non staccarsi dal Napoli. Il Verona infarcito di ex bianconeri (Caceres, Romulo e Kean) e con Pazzini in panchina però non alza subito bandiera bianca. Prova a reagire e a costruire, ha un solo vero sussulto grazie a un bel tiro di Verde (di poco a lato) e ringrazia Higuian per non aver chiuso il match prima dell'intervallo con una punizione (fuori) ma soprattutto con un'occasionissima su cross di Alex Sandro: palla comoda ma sprecata malamente (addosso al portiere).

La ripresa inizia con una sorpresa: fuori Bentancur (che non aveva brillato da sostituto di Pjanic in cabina di regia), dentro Bernardeschi e passaggio al 4-4-2. L'ex viola ci prova con un sinistro, ma è un ex bianconero, Caceres, a trovare la porta e il pareggio con una bella botta da una ventina di metri. Verona coraggioso e Juve che, come spesso le succede, fatica a chiudere le partite. Ci riesce quasi alla mezzora con Dybala, poco luccicante fino a quel momento, ma che poi si concede cinque minuti da vero "diez": doppietta di destro, il piede meno forte. La Joya prima beneficia di una bella azione di Lichtsteiner, poi fa tutto da solo, dribblando tre avversari prima di depositare in rete il pallone della doppietta. Ci starebbe pure la tripletta su punizione, ma Nicolas è reattivo. Il quarto gol non arriva anche perché il poker di Bernardeschi è annullato per fuorigioco di Higuain. Ma bastano le due reti in cinque minuti per far sorridere Dybala e tutta la Juve.

E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:

Wojciech Szczesny 6: Forse non impeccabile sul gol di Caceres, ma optare per un’insufficienza sarebbe severo.
Stephan Lichtsteiner 6,5: Verde lo fa soffrire parecchio in fase di contenimento, ma lui si intestardisce e spinge fino a quando non viene premiato dall’assist per il 2-1 di Dybala. Per sua sfortuna, nella stessa circostanza rimedia un colpo da Caceres che gli costa la permanenza in campo.
Dal 29’ st Andrea Barzagli 6: Entra per serrare le fila.
Mehdi Benatia 6,5: Sfiora il secondo gol consecutivo al secondo minuto, poi dà dimostrazione di condizioni fisiche dirompenti in ogni occasione possibile.
Giorgio Chiellini 6: Meno preciso rispetto al solito. Kean rischia di metterlo in seria difficoltà. Se la cava con mestiere.
Alex Sandro 6: Cosa sarebbe questa Juventus se il brasiliano si proponesse in avanti con la costanza di Lichtsteiner? Spinge poco, ma quando lo fa ne esce sempre qualcosa di interessante.
Mario Mandzukic 5,5: Parte a sinistra in un 4-3-3, Allegri lo dirotta presto a destra in un 4-4-2 e nella ripresa lo porta nuovamente sulla corsia mancina. Sballottato, fuori ruolo e un po’ stanco. Si impegna come sempre, sbaglia più del solito.
Dal 37’ st Claudio Marchisio S.V.: Entra per riportare il modulo al 4-3-3 e chiudere il match.
Sami Khedira 6,5: Non ha colpe sul gol di Caceres, cerca sempre di mantenere l’ordine e il ritmo anche quando il resto della squadra non gira. Entra nell’azione dell’1-0 e anche in quella del 2-1.
Rodrigo Bentancur 5: La libertà che gli concede il Verona nei primi minuti lo illude. Si concede qualche disimpegno in eccessiva leggerezza, sbaglia qualche pallone di troppo. E all’intervallo Allegri lo rimpiazza con Bernardeschi. Occasione mancata.
Dal 1’ st Federico Bernardeschi 6: Qualche fiammata, due tiri buoni e segnali importanti per Allegri. Se si deve giocare con gli esterni d’attacco, c’è anche lui.
Blaise Matuidi 6,5 : Mezzo voto in meno per la pallaccia da cui nasce il gol di Caceres. Per il resto, è il migliore per costanza e ritmo. Ah, segna anche il gol del vantaggio...
Paulo Dybala 7,5: Fino al 72’, è uno dei tanti. Da allora, però, è il solo ed unico. Torna a illuminare la Juventus con la classe che lo ha sempre contraddistinto fino all’inspiegabile blackout delle ultime settimane. E con una straordinaria doppietta di destro decide la partita. Nonostante tutte le pause, arriva al giro di boa con 14 gol in 18 partite. Se non è il giocatore più forte del campionato, poco ci manca.
Gonzalo Higuain 6,5: L’unico insieme a Matuidi a lottare come se fosse una finale di Champions League. Le sue iniziative migliori non vengono premiate dal gol soltanto per una questione di millimetri.

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