Al 13' gran contropiede di Dybala per il Pipita che non sbaglia. Poi i bianconeri concedono poco agli azzurri
E alla fine sorride sempre lui, Gonzalo Higuain, con quella faccia un po' così, tra lo strafottente e il soddisfatto. La mano che ha tenuto in apprensione i tifosi della Juventus non ha impedito all'attaccante argentino di segnare la terza rete al San Paolo da juventino. Che lo fischino pure: lui risponde coi gol. Questo poi è pesantissimo, perché permette alla Signora di accorciare le distanze dalla capolista Napoli: -1. Colpo grosso a casa del nemico, cui stavolta il bel gioco e il possesso palla non bastano per evitare la sconfitta, per di più con il Pipita operato alla mano sinistra lunedì scorso (e in campo con una fasciatura), senza Mandzukic (out per un problema al polpaccio nell'ultimo allenamento) e con Cuadrado e Bernardeschi acciaccati.
Dopo le innumerevoli prove della vigilia, Allegri sceglie un inedito 4-2-3-1 (che in fase di non possesso diventa 4-4-2) con Matuidi esterno sinistro e De Sciglio e Asamoah sulle fasce. Out Barzagli. Sarri risponde con Mario Rui a sinistra e il solito tridente di piccoletti, Callejon, Mertens, Insigne. Il Napoli pressa e spinge, anche se dal punto di vista atletico non pare al top, la Juventus si difende e aspetta, con l'obiettivo di ripartire e colpire in contropiede. E infatti ci riesce al 13', quando Douglas Costa va a prendersi il pallone lontanissimo e serve Dybala; l'argentino dopo una grande azione palla al piede vede il taglio di Higuain e lo serve: destro e mano sull'orecchio per rispondere ai soliti e ripetuti fischi (in partita e durante tutto il riscaldamento) dei suoi ex tifosi. La Signora ha l'occasione del raddoppio poco dopo, su angolo, ma il tiro al volo di Benatia è alto. Il Napoli cerca il pareggio con Insigne: per lo scugnizzo azzurro due tiri in sequenza, il primo su gentile omaggio di Chiellini (rinvio sbagliato), il secondo di testa su corner. In tutte e due le occasioni i guantoni di Gigi ci mettono una pezza.
Il Napoli non ci sta e inizia il secondo tempo all'arrembaggio, costringendo la Juve a difendersi con tutti i suoi mezzi. C'è ancora Buffon su un tiro insidioso di Insigne, mentre la bordata di destro di Callejon va fuori di poco. La Juve pensa più a gestire che a giocare, però quando arriva in zona Reina è sempre pericolosa. Come con Matuidi, che su gran palla di Pjanic tira bene ma addosso al portiere. Intanto Allegri aggiunge fisicità e freschezza con Marchisio e Cuadrado, mentre Sarri inserisce Zielinski. Il più pericoloso dei napoletani resta Insigne, che prima di essere sostituito da Ounas a causa di un infortunio, intorno alla mezzora ci riprova con un diagonale di sinistro (fuori) e subito dopo viene anticipato da Buffon. Niente da fare, la Juventus sbanca il San Paolo e il Napoli ora sente il fiato sul collo. Il campionato così diventa ancora più bello.
E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:
Gianluigi Buffon 6: Mai praticamente chiamato in causa in interventi difficoltosi se non su un colpo di testa di Insigne nel primo tempo.
Mattia De Sciglio 6,5: Un paio di distrazioni evidenti – su una Chiellini deve usare le maniere forti con Mertens e rischia in area – ma tutto sommato il resto della partita racconta di grande attenzione e dedizione sul pericolo insigne. Certo, Douglas Costa,stasera gli dà una gran mano (Dall’84’ Andrea Barzagli s.v. ).
Medhi Benatia 7: Il migliore del reparto difensivo. E non è una novità nell’ultimissimo periodo. Non sbaglia un pallone che sia uno. Soprattutto di testa.
Giorgio Chiellini 6: Altalenante. Tante, tantissime imprecisioni in fase di uscita. Ma anche tanti, tantissimi interventi importanti a livello difensivo. Certo è che dal centrale difensivo della Juventus ci si aspetta qualcosa di più anche dal punto di vista del primo dei precedenti discorsi. E dunque…
Kwadwo Asamoah 6,5: Bene. A sinistra Callejon non passa una volta che sia una. Non avrà la spinta e i piedi di Alex Sandro, ma in questo momento a differenza del brasiliano ci mette fisico, testa e soprattutto cuore.
Sami Khedira 6: Ne ha viste e toccate poche, anche affetto da una condizione fisica che in questo particolare momento evidentemente non è delle più straripanti.(Dal 67’ Claudio Marchisio 6,5: Entra e dà una buona mano alla Juventus dal punto di vista difensivo. Prezioso).
Miralem Pjanic 6,5: Pronti-via e parte con un erroraccio che quasi mette in porta Hamsik, ma poi si dimostra prezioso anche in una nottata dove c’è poco spazio per le geometrie e più per le coperture.
Blaise Matuidi 7: Un grandissimo lavoro di copertura nella zona sinistra del campo. Alla Juve questo benedetto uomo in più in campo serviva eccome. La riprova nella prestazione di Matuidi e nel risultato complessivo arrivato da Napoli.
Paulo Dybala 7: Quanto lavoro per aiutare i compagni. Al di là dell’assist perfetto nella palla coi tempi giusti per Higuain, l’argentino si sacrifica a tutto campo per dare una mano. Testa e cuore oltre che talento. E quando i fuoriclasse si sacrificano così, è sempre un buon segno.
Douglas Costa 8: A proposito di gente che si sacrifica… Signori, Douglas Costa. Una partita clamorosa. Allegri lo piazza a destra e il brasiliano si fa tutto il campo dal 1’ al 79’, quando lascia il posto a Cuadrado. C’è lui nel break che porta il gol; c’è lui nelle chiusure difensive che danno una mano a De Sciglio e limitano Lorenzo Insigne. Uomo partita, senza dubbio. (Dal 79’ Juan Cuadrado s.v. ).
Gonzalo Higuain 8: Fa quello che gli riesce meglio: trovare il gol sull’unica vera palla buona. Che è poi ciò che gli chiede la Juve. E quindi, come Costa, entra nella categoria: uomo partita.
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