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giovedì 21 dicembre 2017

Juventus-Genoa

Coppa Italia, Juve-Genoa 2-0: gol di Dybala e Higuain

Ottavi:due splendide reti della Joya e di Higuain eliminano i rossoblù, a cui viene tolto un rigore nel finale con la Var

Si riaccende l'HD e la Signora vola ai quarti di Coppa Italia. Allegri aveva chiesto massima concentrazione per restare in corsa in tutte le competizioni e l'ha avuta: Juve che non subisce gol e ne segna due a ritmo di tango: apre Dybala, che finalmente ritrova il sorriso, chiude Higuain, che aveva iniziato in panchina.

 La copertina della serata se la prende il più giovane della coppia d'attacco. Sembra un copione già scritto: Allegri gli restituisce la maglia da titolare dopo due panchine e lui trova il gol scaccia crisi dopo meno di 45 minuti. Prima del vantaggio bianconero c'era stata solo la Juventus, con il Genoa infarcito di riserve preoccupato più di difendersi. Non a caso il migliore dei rossoblù è Lamanna, secondo portiere che in questo stadio aveva già parato un rigore a Tevez. Il ragazzo s'esibisce in due ottimi interventi, prima su Douglas Costa (contropiede di Bernardeschi e diagonale del brasiliano deviato dal genoano) e poi su Bernardeschi, uno dei più vivaci (punizione che Lamanna intercetta con un guizzo). Dybala ci aveva provato su cross di Douglas con un sinistro stropicciato, non sbaglia però al 42' quando con un movimento elegante e felino si porta il pallone sul piede forte e scocca un rasoterra preciso, su cui stavolta Lamanna non fa miracoli. L'argentino, schierato per la prima volta punta centrale nel 4-3-3, non segnava da Samp-Juve del 19 novembre.

Così la Signora delle seconde scelte, senza Buffon, Mandzukic, De Sciglio, Cuadrado (infortunati), Chiellini, Higuain, Pjanic, Khedira, Alex Sandro e Benatia (in panchina) passa in vantaggio e poi lo amministra. Il Genoa dimezzato (non convocati molti titolari come Perin, Lapadula e Taarabt) per rendersi pericoloso deve aspettare un errore di Barzagli, che favorisce Galabinov. La prima parata di Szczesny arriva dopo un quarto d'ora della ripresa: deviazione in angolo su tiro di Galabinov. E' più vivo rispetto ai primi 45' e poco dopo ci riprova ancora con Galabinov (tiro fuori). La Juventus però si cautela con l'artiglieria pesante: dentro Higuain al posto di Douglas Costa, si passa al 4-4-2 con Dybala accanto al Pipita. I due argentini confezionano il raddoppio poco dopo la mezzora: palla in verticale di Paulo e destro di Gonzalo. Il Genoa potrebbe riaprire la partita a meno di dieci minuti dalla fine, quando l'arbitro vorrebbe assegnare un rigore per fallo di Asamoah su Pellegri: per il Var però non è penalty. C'è spazio anche per il ritorno in campo di Pepito Rossi, ma non per una rete del Genoa. Juve ai quarti, dove troverà il Torino: derby il 3 gennaio.

E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus :

Wojciech Szczesny 6.5: Un’ora di inattività, ma quando Galabinov gli spara contro un bolide di mancino il polacco dimostra di essere il degno eredi di Buffon.
Stephan Lichtsteiner 5.5: Si becca il solito stupido giallo per protesta. Spinge poco e in difesa non soffre molto viste le poche discese degli uomini liguri (Dal 73’ Giorgio Chiellini 6: Partita solida per il numero 3 bianconero).
Andrea Barzagli 5: Insolitamente distratto. Si fa prendere alle spalle in alcune occasioni dai lanci genoani e ad inizio ripresa quasi regala il pareggio con un retropassaggio sciagurato.
Daniele Rugani 6: Sontuoso quando gioca d’anticipo sugli attaccanti rossoblu. Rischia anche giocate rischiose dimostrando tutte le sue qualità.
Kwadwo Asamoah 6: Ottima prestazione sia in fase difensiva che in quella offensiva. Rischia di gettare tutto all’ortiche regalando il rigore al Genoa, poi tolto dall’arbitro con il Var.
Claudio Marchisio 6: Torna in campo da titolare dopo diverso tempo. In fase di interdizione è perfetto e dal suo piede nasce il pallone per il gol del vantaggio di Dybala. Cala nella ripresa, ma era preventivabile.
Rodrigo Bentancur 7: La garra uruguaiana c’è, forse troppa ed incappa in un giallo evitabile. Una furia quando mette il turbo e trasforma l’azione da difensiva in offensiva. Un ragazzo con l’argento vivo addosso e le stimmate del fenomeno.
Stefano Sturaro 6: Potrebbe sembrare una partita anonima quella del centrocampista, ma in realtà fa tanto lavoro sporco mordendo le caviglie dei calciatori del Genoa.
Federico Bernardeschi 6.5: La voglia di spaccare e di dimostrare tutto il suo talento è quasi percettibile al tatto. Gioca tantissimi palloni, tutti conditi da tanta qualità. La miglior partita da quando indossa la maglia della Juventus (Dall”86′ Blaise Matuidi s.v.).
Douglas Costa 6.5: La prima grande occasione capita sul suo mancino, ma Lamanna è strepitoso. Il brasiliano, che giochi a destra o a sinistra, è la solita spina nel fianco della difesa avversaria (Dal 61′ Gonzalo Higuain 6.5: Quando c’è in lui, l’attacco della Juventus ha un peso diverso. Alla prima occasione disponibile, il Pipita piazza il destro alle spalle del portiere avversario.
Paulo Dybala 7.5: Un favoloso, o meglio “Dybaloso”. Uno stop a seguire che ancora canta, prima di un sinistro che è quasi una sentenza. La Joya era il calciatore più atteso e nella posizione di prima punta non ha deluso.


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