Olympiacos-Juve 0-2, Cuadrado e Bernardeschi gol per gli ottavi
Un gol del colombiano, servito perfettamente da Alex Sandro, e il sigillo di Bernardeschi nel finale regalano la vittoria ai bianconeri, mai a rischio qualificazione. Ma che sofferenza nella ripresa
Avanti così, anche se c'è ancora tanta strada da fare. La Juventus batte all'Olympiacos 2-0 con reti di Cuadrado e Bernardeschi pur senza dare spettacolo ma ottiene il massimo beneficio, ovvero la qualificazione agli ottavi di Champions League. Come aveva detto Allegri alla vigilia, in questi casi l'unica cosa che conta è il risultato: passare il turno era l'obiettivo prefissato ed è stato raggiunto, per di più senza subire gol e senza alcuni giocatori importanti come Buffon, Mandzukic e Chiellini. Ora per un po' la Signora potrà concentrarsi sul campionato.
Quando passi in vantaggio dopo poco più di un quarto d'ora tutto diventa più facile. Succede al secondo tiro in porta della Juventus (il primo era stato di Dybala, con provvidenziale e difficoltosa deviazione del portiere) e dopo una bella azione sull'asse di sinistra: lancio di Matuidi, ad Atene in versione play (vista l'assenza di Pjanic, precauzionalmente in panchina per un affaticamento muscolare: sabato c'è l'Inter) per Alex Sandro, cross del brasiliano a pescare il compagno di scherzi e di balletti, schierato largo a destra per l'occasione, e tocco di destro sotto porta di Cuadrado. Tutto semplice, almeno così sembra, anche se lo stadio è caldo, il pubblico non smette un secondo di incitare l'Olympiacos (dimostrando una buona conoscenza delle parolacce in italiano) e i greci, pur con tutti i propri limiti, non si sciolgono. Anzi, dopo un paio di buone opportunità per la Signora (con Cuadrado, Douglas Costa e Higuain), i padroni di casa vanno vicini al pareggio prima dell'intervallo: su calcio d'angolo, sponda di Nikolaou e testa di Djurdjevic, che costringe Szczesny (Buffon out per un problema al polpaccio) al super parata di piede. E' il campanello d'allarme che non bisogna mai abbassare la guardia, anche se la linea difensiva della Juve fino a quel momento non aveva corso rischi, con Benatia e soprattutto Barzagli (che in versione capitano regala una chiusura importante quasi quanto un gol) sempre molto attenti.
L'intervallo però non porta consiglio ai bianconeri, che con Dybala (sostituito da Pjanic dopo 60 minuti) e Higuain in versione soft, lasciano troppa iniziativa all'Olympiacos. Non c'è nessuno che porta su il pallone e la Juventus si ritrova schiacciata nella sua aerea. Proprio quello che Allegri voleva evitare. Il brivido arriva poco prima del gol del vantaggio del Barcellona (che consentirebbe alla Juve di passare anche perdendo), con una doppia iniziativa del neo entrato Marin. Serve Szczesny in versione Buffon (ottimo il primo intervento in uscita) per evitare il patatrac. E ci vuole pure la traversa, colpita da Ben Nabouhane (pure lui entrato nella ripresa) a meno di dieci minuti dalla fine. Nel finale c'è spazio anche per il 2-0 di Bernardeschi, che entra e poco dopo chiude la partita con un bel sinistro (prima rete in Champions) dopo azione personale. La qualificazione ora è al sicuro: Allegri agli ottavi per l'ottavo anno di fila. Il sogno Champions continua.
E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:
Wojciech Szczesny 7: Paratona decisiva con i piedi nel finale di tempo su Djurdjevic. Sicuro anche nella ripresa su Pardo e Odjidja. Bravo in uscita. Il palo nel finale lo salva, regalandogli il clean sheet.
Mattia De Sciglio 6,5: Attento e concentrato. Due belle chiusure in diagonale. In crescita costante.
Andrea Barzagli 6,5: Lucido, anche nel chiudere gli sbagli altrui. Di testa impeccabile, tiene alta la linea. Barzagli c’è (Dal 70 Daniele Rugani 5,5: Entra nel finale, si perde Nabouhane che centra il palo. Un po’ addormentato) .
Mehdi Benatia 6: Un’amnesia in uscita nel primo tempo, un fallo tattico a prendersi il giallo nella ripresa. Prima e dopo alcuni interventi in anticipo dei suoi e diversi duelli vinti.
Alex Sandro 6: L’assist per Cuadrado, ma non solo. Discese, cross e allunghi nella prima mezz’ora. A tratti il vero Alex Sandro. Ma Odjidja a destra è un osso duro, lui cala e nel secondo tempo sbaglia tanto anche in impostazione. E quando perde certezze, rischia sempre di fare figuracce.
Sami Khedira 5,5: Altro giocatore della Juventus tutt’altro che in forma. Ci mette sempre il fisico, ma le gambe sono lente e i pensieri pure.
Blaise Matuidi 6,5: Il solito leone. È lui ad avviare l’azione dell’1-0 bianconero, è lui a ricucire quando la Juventus si strappa in due tronconi. Fondamentale.
Juan Cuadrado 6,5: Altro gol pesante. L’uomo di Allegri non tradisce. Tira e crossa, alleggerisce. Gli si può perdonare qualche imprecisione nel palleggio e qualche testarda azione solitaria (Dall’84’ Federico Bernardeschi 7: Entra, impegna Proto e segna un gran gol. Il tutto in meno di 10 minuti. L'emblema del "Frasi trovare pronto") .
Paulo Dybala 5: Niente da fare. Serata anonima, un tiro parato e pochi guizzi dei suoi. Chiude il girone di Champions senza gol o assist. Se la Juventus vuole fare strada in Europa, serve un altro Dybala (Dal 63’ Miralem Pjanic 5,5: Non è al top e si vede. Ha buone idee, ma la forma non lo asseconda. Un paio di aperture facili sbagliate. Non da lui. Entra per mettere ordine, ma crea confusione) .
Douglas Costa 6: Fiammate e accelerazioni ne confermano l’ottimo stato di forma. Il problema è che si accende e si spegne come un interruttore. Va e non va. Cercasi continuità.
Gonzalo Higuain 5,5: Poco servito e, quando gli capita, spalle alla porta. Così può fare poco.
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