Juventus-Roma 1-0: decide Benatia, traversa di Florenzi
La rete del difensore nel primo tempo è decisiva. Poi la squadra di Allegri manca il raddoppio, prima della traversa e dell'errore di Schick, murato da Szczesny nel recupero
Allo Stadium non si passa. Cambiano gli allenatori (giallorossi) ma la prassi resta sempre la stessa: dopo Garcia e Spalletti, anche Di Francesco s'inchina a casa della Signora: 1-0 di misura, ma basta alla Juve per staccare virtualmente la Roma (che vincendo nel recupero con la Samp sarebbe stata a pari punti con i bianconeri) e restare agganciata al Napoli. Dopo la vittoria al San Paolo, la Juve vince un altro scontro diretto senza subire gol. Indice di solidità e del buon momento che sta attraversando la Signora, che può permettersi anche di rinunciare ai big.
La squadra di Allegri, senza Dybala (terza panchina di fila in campionato, stavolta zero minuti giocati: entra Bernardeschi ma lui resta seduto) e ancora con il centrocampo a tre trova il vantaggio dopo meno di venti minuti: su calcio d'angolo ci vogliono tre tentativi prima che il pallone entri in porta. Ce lo mette Benatia, dopo che Allison nella stessa azione aveva murato il colpo di testa di Chiellini e spedito sulla traversa la ribattuta del difensore marocchino. Benatia è il simbolo della Signora che ha trovato un nuovo assetto in difesa e ormai è tornata a non prendere più gol. Contro la Roma, squadra con cui aveva giocato prima di passare al Bayern, è tornato a esibirsi nell'esultanza con la mitraglia. Prima dell'1-0 più Juve che Roma: i bianconeri ci provano con Higuain (due volte) e con Matuidi, i giallorossi hanno l'occasione del pareggio intorno alla mezzora su contropiede di Perotti, ma El Shaarawy viene fermato da Szczesny, molto bravo nell'occasione. La Roma non riesce a rifornire Dzeko e in difesa non pare così solida, la Juve invece conferma il buon momento di forma: si chiude e poi riparte con i suoi piedi buoni. Prima dell'intervallo i padroni di casa reclamano per un calcio di rigore (uscita di Alisson, dubbia, su Higuain) che però l'arbitro non assegna.
L'inizio della ripresa è sempre griffato Juve: Higuain dopo pochi minuti si divora il raddoppio su una bella palla di Khedira. Più tardi sempre il Pipita si farà prima murare il destro da De Rossi e poi sparerà ancora alto. Pericoloso Matuidi (intervento di Allison). Di Francesco prova a inventarsi qualcosa: fuori El Shaarawy (non brillantissimo) e dentro Schick. Al 25' Nainggolan fa pervenire sul destro di Dzeko il primo pallone buono, che il bosniaco però avrebbe potuto calciare meglio, visto che non inquadra lo specchio della porta. Roma che deve mangiarsi le mani però più per l'occasione di Florenzi alla mezzora, che smarcatosi benissimo da Alex Sandro e Chiellini prende in pieno la traversa e poi non ha la prontezza di avventarsi sulla ribattuta. Nel finale la traversa ferma anche Pjanic, ma i titoli di coda sono per Schick, che dopo un erroraccio di Benatia che lo lancia in porta tira tra le braccia di Szczesny. Nulla da fare: allo Stadium non si passa.
E adesso le pagelle dei singoli giocatori della Juventus date da eurosport.it:
Wojciech Szczesny 8: Due parate decisive. Una nel primo tempo su El Shaarawy ma soprattutto quella al minuto 94 su Schick. Il classico salvataggio che vale due punti in più. E dunque uomo-partita, senza ‘se’ e senza ‘ma’.
Andrea Barzagli 6,5: Attento, dal punto di vista difensivo. Certo non si può pretendere spinta, ma dalla sua parte Perotti è completamente annullato.
Medhi Benatia 6,5: Un giudizio che non può non considerare la fesseria del minuto 94, quando il marocchino rovina un match perfetto con un retropassaggio sciagurato che vale l’assist a Schick. Per sua fortuna ha Szczesny a salvargli le spalle e la serata. Anche perché, sul resto, era stato pressoché perfetto.
Giorgio Chiellini 6,5: Anche lui giganteggia a lungo nel reparto, ma anche nel suo caso c’è da sottolineare la distrazione clamorosa: ovvero quella che avuta insieme ad Alex Sandro mette in porta Florenzi (col romanista poi sulla traversa). Imperfezioni evidenti che segnato un giudizio altrimenti assai più alto.
Alex Sandro 6 : Sì e no. A tratti propositivo in avanti; altri molto distratto dietro. Nel primo tempo non sale sul fuorigioco che manda in porta Perotti col l’assist per El Shaarawy, nella ripresa è partecipe con Chiellini della dormita salvata solo dal legno superiore. Tendenzialmente, comunque, in crescita. Ma lontano da ciò che fu nella scorsa stagione.
Sami Khedira 7: Lavoro eccellente in mezzo al campo, con chiusure ed inserimenti. Calcia male un paio di situazioni ghiotte.
Miralem Pjanic 7,5: Protagonista assoluto della manovra e faro unico di una Juventus che per girare passa inevitabilmente da qui. In fortissima crescita anche dal punto di vista fisico.
Blaise Matuidi 7: E’ l’uomo chiave dietro la recente rivoluzione bianconera, dietro le ultime 8 senza subire gol. E’ sempre al posto giusto. Fa quasi sempre la cosa giusta. Levarlo ora dal campo sarebbe una follia. E infatti, Dybala, fa panca (Dal 78’ Claudio Marchisio s.v. ).
Juan Cuadrado 7: Partita eccellente anche quella del colombiano, che forse in fase di spinta qualcosa stasera crea meno del solito, ma che dal punto di vista degli aiuti difensivi è impeccabile. Terzino aggiunto (Dal 76’ Federico Bernardeschi s.v. ).
Gonzalo Higuain 5,5: Lavora tantissimo per la squadra, fa i movimenti giusti, ma sbaglia troppo. A Higuain la Juventus chiede soprattutto il gol. E stasera il Pipita se ne mangia almeno due, di cui uno clamoroso. Avrebbero evitato il finale da panico dei bianconeri.
Mario Mandzukic: Una certezza di Allegri; un punto di domanda per chi sta seduto in panchina. Fornisce come sempre grande aiuto alla squadra, anche sui palloni alti. Ma a quale prezzo? La Juventus da questo lato non crea mai superiorità e Florenzi alla fine non è mai in reale difficoltà. Ma Douglas Costa,che quel ruolo lo fa per natura, non sarebbe meglio?

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